Recensione cuffie Audio-Technica ATH-M50x e ATH-M30x

Uno degli articoli di ZioMusic.it più letti in assoluto è la recensione delle cuffie Sennheiser HD 380, che genera moltissime visite ancora dopo cinque anni (vai all articolo). Visto che il tema evidentemente piace, abbiamo pensato di recensire per voi una delle cuffie più chiacchierate del momento.
Stiamo parlando della cuffia monitor Audio-Technica ATH-M50x, successore del modello ATH-M50, che per anni ha avuto un grande successo, elogiato anche dai migliori tecnici del suono. Oltre al flagship della nuova M-Series di Audio-Technica, ci siamo fatti spedire per un confronto anche il modello ATH-M30x, cuffia di fascia media. A completare la famiglia “M” vi sono anche i modelli ATH-M40x e ATH-M20x.

Inutile dire che una buona cuffia è fondamentale per tutti i professionisti dell’audio, i fonici, i musicisti e i sound designer. La difficoltà sta nel trovare quella giusta. Per nostra (s)fortuna sul mercato ci sono una certa quantità di cuffie che suonano bene. Il dilemma è che suonano tutte diverse!
In tutti questi anni ho potuto provare tanti modelli di tante marche diverse, e attualmente in studio ho una discreta collezione di cuffie a disposizione, ma forse, come canta Bono Vox: “non ho ancora trovato quello che cercavo”. Sarà questa la volta buona?

Bene: non solo il mercato ci offre tante cuffie di altrettanti produttori, ma bisogna decidere anche preventivamente che tipo di cuffia si vuole usare.

M-series_2

Audio-Technica Serie M – M20x, M30x, M40x, M50x

Nel caso della ATH-M50x si tratta di una cuffia monitor professionale, chiusa (esistono anche semiaperte o aperte), dinamica (ce ne sono anche di elettrostatiche), con design circumaurale, perchè appoggia delicatamente sulla testa e circonda completamente l’orecchio, al contrario le cuffie sovraurali sono semplicemente poggiate sopra l’orecchio.

Le cuffie che secondo me suonano meglio sono quelle di grandi dimensioni. Anche le sovraurali garantiscono una buona qualità d’ascolto, ma le minori dimensioni talvolta portano ad un livello di comfort inferiore rispetto ad un buon paio di cuffie circumaurali, e ad una peggiore resa dello spazio sonoro.
Un altro fatto importante è il migliore isolamento sonoro delle circumaurali in ambienti rumorosi.

A vedere le caratteristiche principali della ATH-M50x direi che ci siamo: i driver sviluppati da Audio-Technica sono a grande apertura, da 45mm, con magneti a base di terre rare. Non esiste campo che non è stato influenzato da questi supermagneti al Neodimio/Ferro/Boro, prodotti per sinterizzazione a vuoto, che rappresentano quanto di più tecnologicamente avanzato il mercato possa oggi offrire. La bobina è fatta di un conduttore CCAW, cioè filo di alluminio rivestito in rame.

Guardando le specifiche tecniche fornite dal produttore scopriamo che la ATH-M50x possiede tutte le caratteristiche per rispondere alle esigenze tipiche delle applicazioni monitoring: ampia risposta in frequenza da 15 a 28.000 Hz, una potenza massima di ingresso di 1600 mW @ 1KHz, una sensibilità di 99 dB e l’impedenza di 38 Ohm.

La prima cosa che si nota togliendo le cuffie dalla confezione è che sono uguali alle ATH-M50! O almeno alla prima occhiata così può sembrare. Invece guardando meglio, qualche piccola differenza la possiamo trovare.

Innanzitutto il cavo adesso è staccabile! Tanti addetti ai lavori saranno contenti di questa novità. Nella confezione poi sono inclusi ben tre cavi diversi: due dritti con lunghezze diverse (1,2m e 3m) e uno a spirale ( da 1,2m a 3m). Tutti e tre i cavi hanno un connettore placcato in oro da 1/8″ (3,5mm), come lo è anche l’adattatore da 1/4″ avvitabile in dotazione. Il connettore destinato ad entrare nell’apposito alloggiamento del padiglione sinistro è facilmente riconoscibile da un segno bianco. Grazie ad un meccanismo di bloccaggio efficiente, questo rimane sempre perfettamente serrato nella sua posizione: basta infilare il connettore jack nella femmina e ruotarlo a destra per bloccarlo. Il design di questo connettore è abbastanza particolare, nel caso di rottura del cavo mi sa che bisognerà per forza sostituirlo con un altro marchiato Audio-Technica.

Per il resto il design della ATH-M50x è pressoché identico al predecessore. Si vede che gli ingegneri di Audio-Technica hanno seguito la filosofia del “squadra vincente non si cambia”.

La manifattura è eccellente, come è evidente anche l’alta qualità del materiale. Direi che le keyword “comfort” e “robustezza” suggerite dal produttore giapponese nelle scheda di presentazione calzano perfettamente, perché appena si prende la cuffia in mano si avverte subito la solidità, e basta mettersele in testa una volta per capire che sono molto comfortevoli.
Il materiale usato per i cuscinetti dei padiglioni e per il rivestimento dell’archetto da una gradevole sensazione al contatto con la pelle. I padiglioni auricolari sono ruotabili di 90°, sia verso destra che verso sinistra, e offrono grazie agli snodi varie applicazioni d’uso, come l’ascolto con un solo padiglione, mettersi le cuffie comodamente intorno al collo, e ‘last but not least’ ripiegare la cuffia del tutto per poterla posare nella borsetta in similpelle, uno degli accessori inclusi nel prodotto.

La costruzione dell’ATH-M50x è curata in tutti i dettagli: per esempio Il meccanismo di allargamento e restringimento dell’archetto funziona a scatti e tiene così gli auricolari saldamente nella posizione desiderata. Mi piacciono anche i piccoli particolari, come le indicazioni left (L)/right(R) da ambedue i lati in prossimità dello snodo degli auricolari, che permettono di individuare con uno guarda veloce come indossare le cuffie, senza dover andare alla ricerca di qualche “R” o “L” stampata male da qualche parte sui padiglioni o l’archetto.

ATH-M50x_colours

L’ATH-M50x esiste nei colori nero, bianco e una edizione limitata molto stilosa di un colore azzurro, con il materiale di imbottitura dei padiglioni e dell’archetto marroncino e cavi con colore abbinato.

In prova
Ho provato per un mese la cuffia in tutte le situazioni tipiche da studio di registrazione, ma anche semplicemente per ascoltare la musica, anche con l’iPod.
Come dicevo, sono molto comode da indossare, senza esercitare troppa pressione sulla testa, cosa che non sopporto in tante altre cuffie, visto che porto gli occhiali, aderendo però perfettamente alla testa, circondando completamente le orecchie. Anche dopo lunghe sessioni di lavoro non ho mai avuto dolore alla testa e il riscaldamento delle orecchie è veramente minimo. I 285 grammi di peso (senza cavo e connettore) vengono distribuiti perfettamente.
L’isolamento acustico è buono. I modelli chiusi e circumaurali in generale garantiscono un ottimo isolamento acustico dall’ambiente esterno. L’ATH-M50x sotto quest’aspetto non raggiunge sicuramente le performance delle Sennheiser HD 380 PRO, ma è superiore a tante altre cuffie che ho provato, anche in fase di registrazione. Spesso i cantanti o strumentisti quando registrano chiedono volumi molto alti in cuffia, creando così un fastidioso rientro della base o del click nel microfono. Effettivamente la L’ATH-M50x offre un buon isolamento anche a volumi alti.

A proposito di volumi alti: per quello che riguarda la potenza il flagship della nuova M-Series batte di gran lunga tutte le altre cuffie che ho in studio. Ovviamente quello che ci interessa non è (solo) il volume, ma il suono in generale. Beh…l’ATH-M50x, come il suo predecessore senza la “x”, suona veramente bene. La gamma riprodotta è molto ampia, con le frequenze alte frizzanti ma non aggressive. A chi poi piacciono le basse poderose questa cuffia lì farà sicuramente impazzire.
Durante le prove d’ascolto, prima con la mia solita playlist di brani di riferimento, e poi lavorando in studio sia in fase di registrazione che durante il missaggio, l’ATH-M50x mi ha piacevolmente impressionato per la grande definizione e ottima riproduzione dell’immagine sonora. Mixare con queste cuffie risulta piacevole ed è efficace. Di solito non amo molto le cuffie con basse importanti, ma devo dire che con le ATH-M50x mi sono trovato molto bene. Sono un po’ più “boomy” delle altre cuffie che ho in studio, ma non troppo. Comunque se nel mix per errore hai esagerato un po’ con le frequenze basse, con queste cuffie te ne accorgerai subito!
Un’altra nota di merito va alla bassa impedenza che offre un ottima performance anche con smartphone o lettori portatili.
L’ATH-M50x costa intorno alle 169,00 euro. A me sembra un prezzo adeguato, anche in confronto ad altre cuffie che conosco in quella fascia di prezzo.

ATH-M30x
La ATH-M30x al contrario della M50x è stata rivoluzionata di più. Il look è diverso, molto più moderno e la qualità di costruzione è nettamente migliorata. Il cavo è sempre fisso, ma gli auricolari circumaurali adesso sono pieghevoli per poter riporre la cuffia nella sua borsetta di trasporto in dotazione.
I miglioramenti ingegneristici si capiscono anche dalle specifiche tecniche: stiamo sempre parlando di driver con magneti al neodimio da 40mm, ma la risposta in frequenza è stata ampliata e adesso va da 15 a 22.000Hz (la ATH-M30 “vecchia” invece aveva un range da 20 a 20.000Hz). Sensibilità e impedenza sono state ridotte un pochino, 96db e 47 ohm (prima 100db e 65 ohm).
L’ATH-M30x è molto comoda da indossare, anche grazie al peso di soli 220 grammi. Per questo oltre alle applicazioni tipiche da studio, si prestano anche benissimo all’utilizzo sul campo.
Questa cuffia suona molto definita sulle medie e offre un audio altamente dettagliato, in particolare apprezzabile sulle voci. Le alte sono molto naturali e le basse profonde, ma senza suscitare l’effetto “wow” delle M50x. La rappresentazione dell’immagine sonora è un po’ più ristretta rispetto al fratello più grande, ma pur sempre ottima per una cuffia che costa meno di 70 euro!

Valutazioni finali:
Per chi ha l’intenzione di comprarsi una nuova cuffia monitor professionale, e ha il budget necessario, consiglio vivamente di tenere in considerazione la ATH-M50x. Mi piace veramente tanto, sia per l’alta qualità di costruzione che per il suono ed il grande comfort quando le si indossa.  Chi dovesse già essere il felice proprietario della ATH-M50 senza la “x”, e pensava magari di comprarsi il nuovo modello, consiglio di risparmiare e tenersi quello vecchio, perché la nuova versione non ha subito delle modifiche così significative per giustificare una spesa del genere. Faccio anche notare che la versione vecchia si trova ancora in giro (da StrumentiMusicali.net l’ATH-M50 costa 125,00 euro).

L’ATH-M30x invece ha un rapporto prezzo/qualità pazzesco, e le sue performance per questo prezzo sono davvero eccellenti. Difficile trovare sul mercato una cuffia a questo prezzo (sulle 69,00 euro) che suona altrettanto bene.

info: www.audio-technica.com/monitorheadphones
info: audio.sisme.com

Leggi altre notizie con:
  1. […] rete potete trovare tantissime recensioni (per esempio qui) di queste cuffie, e in molti sono d’accordo nell’affermare che a questo prezzo non […]

Comments are closed.

Vai alla barra degli strumenti