John Bonham – Il motore dei Led Zeppelin

john bonham - il motore die led zeppelinNel 1980 John Bonham, detto “Bonzo”, per molti il più grande ed influente batterista della storia del rock, morì nel sonno, improvvisamente e tragicamente, dopo aver abusato pesantemente di alcool per molti anni. Aveva solo trentadue anni.
La sua morte prematura, nel pieno degli anni e della sua folle e inestinguibile potenza creativa, lo ha reso una delle figure mitologiche della musica moderna, un punto di riferimento per i batteristi ed un simbolo della dannazione del rock&roll, un clichè purtroppo rafforzato da molti talenti perduti.

Il suo destino lo accomuna drammaticamente ad un’altra figura mitologica del rock, forse il mito per eccellenza: Jimi Hendrix. Proprio nello stesso tragico settembre, ma dieci anni prima, moriva probabilmente in circostanze straordinariamente simili uno dei più grandi, se non il più grande, chitarrista di tutti i tempi.
Ecco che qui si innesta in questo nostro racconto questo libro che presentiamo oggi, “John Bonham – Il motore dei Led Zeppelin“, il racconto, non una biografia, di un mito. Chiunque, minimamente in grado di intendere e di volere, può studiare e scrivere una biografia di un personaggio famoso. Per raccontare un mito invece, come Omero con Achille o Shakespeare con Amleto, serve qualcos’altro: serve amore, ammirazione ed un rapporto forte, quasi elettro-magnetico, con gli eroi, per far si che il tempo che ci separa da chi non c’è più possa scomparire in un attimo, come inizia il racconto.

Questo libro è scritto da una delle persone a cui questo compito poteva divenire più semplice, Mick Bonham, il fratello di John. Pur non essendo una biografia classica, è anche un percorso biografico, che passa dagli anni dell’adolescenza comune, con momenti privati inediti che prendono senso nella rivisitazione a posteriori della vita di Bonzo. Ci sono quindi anche contributi preziosi di Robert Plant e John Paul Jones, compagni di Bonham nello straordinario viaggio rock che sono stati i Led Zeppelin. Gli stessi compagni che, insieme al chitarrista Jimmy Page, dopo due mesi dalla morte di Bonzo avrebbero annunciato la fine dell’avventura degli Zep.

Il libro contiene anche un’ampia selezione fotografica, forse per ricordarci che, a differenza di altri miti, John Bonham era anche un uomo come tutti gli altri, dall’innato talento e dalla straordinaria fragilità, che poi lo porterà alla morte.
Era proprio quel cuore, che quella notte di settembre del 1980 si fermò, che alimentava la più grande macchina del rock di sempre. Un motore che non era sostituibile come un qualsiasi pezzo di ricambio.

Niente e nessuno poteva far smettere di suonare John“, dice Mick in una delle frasi epigrafiche di questo volume. Una frase che se fosse stata detta trentaquattro anni fa sarebbe stata dotata del raro dono della profezia. Bonzo infatti non ha mai smesso di suonare, la sua musica, il suo ritmo tribale, è diventato la colonna sonora di intere generazioni.

“John Bonham. Il motore dei Led Zeppelin”
Autore: Mick Bonham (Autore), M. Lascialfari (Traduttore)
Copertina flessibile: 209 pagine
Editore: Arcana (12 febbraio 2014)
Collana: Musiqa
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8862313470
ISBN-13: 978-8862313476
Prezzo: copertina 23.50€, Amazon.it 19.98€

Info: www.arcanaedizioni.com

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