Recensione Arturia iSEM

Oggi sull’iTunes Store di Apple potete trovare veramente una vastissima scelta di applicazioni musicali per creare musica praticamente in qualsiasi genere ed in modo con i dispositivi iOS, dall’iPhone all’iPad. Il vero problema è spesso questa scelta così grande che, oltre alle classifiche di vendita, non ci aiuta a scegliere quelle di maggiore qualità.

Nel nostro piccolo, e senza la pretesa di avere assolutamente ragione, oggi proviamo a consigliarvi una app che secondo noi è tra le migliori di ultima uscita nel campo musicale, per la sua qualità di emulazione, per il rapporto qualità/prezzo e per la quantità di preset forniti con cui si può suonare davvero tanto anche prima di crearne uno da se.

Arturia-iSEM

Presentazione

Stiamo parlando di iSEM, della francese Arturia, una applicazione per iPad che vuole ricreare in modo più fedele possibile il leggendario modulo expander sintetizzatore Oberheim SEM (ovvero Synthesizer Expander Module) del 1974.
Questo synth ha fatto la storia della musica. Famoso per i suoi filtri multimodali caratteristici e la ricchezza dei suoi oscillatori, il SEM è stato fonte di ispirazione per moltissimi tastieristi e compositori di ieri ed oggi come Jan Hammer, Josef Zawinul, ed il filmaker/compositore John Carpenter, solo per citarne alcuni.

Tomoberheim.com_SEM_(Synthesizer_Expander_Module)

Arturia si era già distinta ricreando questo vintage synth nel suo software SEM V, grazie ad una tecnologia che permetteva un realismo giudicato da molti come ancora non sorpassato da altri concorrenti. iSEM porta, con un piccolo downgrade nelle funzioni disponibili dovuto al formato app, questo stesso suono su iPad a portata di tutti e trasportabile ovunque.

iSEM richiede almeno un iPad 2 aggiornato con almeno iOS 6. Ha un’interfaccia grafica ottimizzata per lo schermo dell’iPad ma che comunque è molto simile all’originale Oberheim, studiata per far sentire a casa tutti i nostalgici. Ci sono i controlli VCO 1, VCO 2, VCF, ENV 1, ENV 2 e LFO 1. Di moderno ci sono la polifonia e gli oltre 600 preset richiamabili sempre accessibili dal browser.
Oggi infatti la programmabilità e polifonia sono cose scontate, anche se non appartenevano al sintetizzatore originale. Intelligentemente, iSEM unisce vintage e moderno creando una app più musicale che radicalmente fedele.

Arturia ha programmato iSEM prendendo vantaggio anche dell’ultimo aggiornamento del sistema operativo iOS 7, integrando l’Inter-App Audio con la possibilità di mandare comandi MIDI e audio streaming ad altre app sullo stesso dispositivo.
Il supporto Core MIDI, WISTTM e Audiobus, oltre a Inter-App Audio, consentono di comunicare con il mondo musicale interno al proprio iPad, facendo interagire più app, o quello esterno, attraverso controller MIDI, altri iPad e quanto di nuovo potrà arrivare in futuro.
Troviamo anche il pulsante Voice Prog, per simulare il suono polifonico del famoso Oberheim Eight Voice. C’è la funzione Mod Matrix che ricrea routing di modulazione complessa con facilità mentre la pagina FX permette di inserire chorus, delay e overdrive nel mix. Aggiungiamo pure l’arpeggiatore e gli slider assegnabili che completano quella che sembra una gran bella applicazione.

arturia iSEM_mainscreen

La Prova

Ho provato l’iSEM in diversi contesti e devo dire che la prima cosa che posso consigliare a tutti è di acquistare un’interfaccia MIDI per iPad e sfruttare la connettività per comandare la app da una tastiera esterna. Suonare con la tastiera touch è snervante e da risultati piuttosto scarsi in termini di precisione e suonabilità. Questo vale però per quasi tutte le app di questo tipo.

Detto questo devo dire anche che l’interfaccia di iSEM è semplice da usare. Pur non avendo mai usato l’originale la mia curva di apprendimento è stata molto rapida. Se avete qualche conoscenza di base sui synth e la sintesi sonora non avrete difficoltà a creare suoni complessi ed efficaci dopo solo qualche ora.
Io poi amo il ‘reverse engineering’ e credo che usando i preset che ci sembrano migliori e analizzando come quel risultato è stato ottenuto, osservando parametri ed effetti, si impara ancora più velocemente come diventare utenti esperti.

arturia iSEM_FX

Ci sono tutti i classici parametri dei synth classici sui cui agire e con cui controllare i due oscillatori VC e il Sub. C’è una sezione VCF e l’indispendabile arpeggiatore (che è una delle cose migliori di iSEM per ottenere parti ritmiche e suoni dinamici).
La sezione effetti è scarna ma nella norma: overdrive, chorus e delay. Premetto che, da chitarrista, la maggior parte dei chorus presenti sui synth mi suonano di bassa qualità e poco flessibili. Se devo creare suoni seri, allora userei in post produzione una modulazione esterna come ad esempio il Rocktron Intellifex o lo straordinario Strymon Mobius.
Il delay invece è buono, semplice ma completo, con effetto ping pong stereo e due voci con feedback indipendente. Il suono è di qualità accettabile e non degrada.
L’overdrive purtroppo è una delle poche cose che risente fortemente del dominio digitale. Chiariamoci, non è male, ma non riuscirà mai a convincermi del tutto. Soprattutto se portato agli estremi della gamma in frequenza perde di profondità ed ha dei comportamenti poco prevedibili sui transienti brevi.

Il cuore però è il motore sonoro di iSEM, e la tecnologia TAE (True Analog Emulation) in questo caso fa veramente il suo dovere. I suoni sono grossi, pieni di armoniche e strutturati tanto da essere davvero molto simili all’Oberheim originale che si può sentire in centinaia di dischi e colonne sonore.

arturia iSEM_programmer

Come dicevo una delle cose che mi sono piaciute di più è l’arpeggiatore. Lo si può sincronizzare con il tempo, ha quattro direzioni (su, giù, su e giù e random) di arpeggio, e quattro pattern. Inoltre diventa davvero potente se combinato in maniera saggia con l’8 Voice Programmer, che consente di automatizzare qualsiasi parametro in 8 step, potendo programmare fino a 6 parametri contemporaneamente. Dopo un po’ di pratica per capire bene l’intervento dei singoli parametri, si possono ottenere sequenze, suoni percussivi, effetti e suoni dinamici che si fatica a credere che arrivino da un iPad.

Conclusioni

Il prezzo di iSEM è di 8.99€, e sinceramente, nonostante qualche difetto citato sopra, non credo che ci sia una app paragonabile per qualità in questa fascia di prezzo con questo livello di realismo e flessibilità.

Lavorare con iPad può sembrare ancora un po’ scomodo ma è sempre più comodo di un computer o un laptop, e con l’avvento di AudioBus e la possibilità di registrare in altre applicazioni le possibilità si sono davvero estese di molto.

E’ una app completa, non le manca nulla di veramente indispensabile, e sapendo evitarne i punti deboli riesce a creare tracce che pochi distingueranno da un vero synth una volte inserite in un mix ben realizzato.

Info: www.arturia.com

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