Intervista a Pat Mastelotto

Sono un fan dei King Crimson da quando ho diciassette anni, grazie ad un amico che aveva già qualche anno più di me. Prima mi fece sentire il loro disco “Discipline”, che allora era appena uscito: ne rimasi praticamente folgorato. Quindi mi preparò una musicassetta con una sua personale selezione, anche con brani dei loro primi dischi.
Riuscì a vederli per la prima volta dal vivo solo nel 1995, a Milano, in occasione del tour per il disco “Thrak”. La formazione era molto curiosa, una specie di doppio trio con Robert Fripp (gtr), Adrian Belew (gtr, voc), Tony Levin (bs, stick), Trey Gunn (Warr gtr), Bill Bruford (dr, perc) e un certo Pat Mastelotto (dr, perc), che conoscevo solo dal suo passato nei Mr. Mister, gruppo pop/rock americano di grande successo negli anni ‘80.
Mi ricordo che al Teatro Smeraldo faceva un caldo pazzesco, la band era in formissima, e che mi impressionò in particolare il nuovo batterista californiano, per la sua grande destrezza nel trovare i suoi spazi nel fittissimo tessuto delle due chitarre, lo stick e il basso, tutti interfacciati via MIDI, e un Bill Bruford sempre pronto ad incalzare con qualche trovata.

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Pat Mastelotto

Elencare qui tutti i progetti, collaborazioni e produzioni di cui ha fatto parte Pat Mastelotto nella sua carriera è impossibile, sono veramente tantissimi. Come già accennato prima è stato membro fondatore dei Mr. Mister ed ha collaborato con Cock Robin, Scandal, Al Jarreau, Pointer Sisters, Patti LaBelle, Kenny Loggins, XTC, Hall & Oates, The Rembrandts, The Sugarcubes (con Björk), Flower Kings, Terry Bozzio, John Paul Jones, Steve Hackett, Nuno Bettencourt, Paul Gilbert e tantissimi altri. La sua discografia è impressionante. Vi consiglio vivamente di farvi un giro sul suo sito.
A quasi 60 anni continua a suonare tantissimo in giro per il mondo, con varie band e progetti, con musicisti d’eccezione, sempre alla ricerca di situazioni diverse e stimolanti. Una di queste realtà sono i Naked Truth,  band nella quale milita anche un grande musicista italiano di nostra conoscenza, il bassista Lorenzo Feliciati.
In occasione del loro concerto al Druso Circus a Brescia, siamo riusciti a intervistare Pat Mastelotto per ZioMusic.it. Nel caso che non si riuscisse a capire dall’intervista, vorrei sottolineare che lui è una delle persone più disponibili, simpatiche, umile e divertenti che abbia mai conosciuto.
Davvero brillante!

ZioMusic.it: non volevo annoiarti con le solite domande tipo “quando e perché hai cominciato a suonare la batteria”, ma la tua storia è divertente, allora…

Pat Mastelotto: figurati [ride], non c’è mica un problema. La faccio molto breve: ho cominciato suonare la batteria quando avevo 10 anni. Sono del ’55. Nei prima anni Sessanta c’erano i Beatles ed è arrivata la cosiddetta “British Invasion” negli States. Sentendoli anche io volevo suonare. C’ho provato con la chitarra, con il pianoforte, ma non ero molto bravo. Ho tentato anche di prendere lezioni di corno francese, ma visto che c’erano troppi aspiranti allievi, alla prima lezione l’insegnante mi guarda e fa, “tu hai le mani grandi, prova con la batteria!” [ride] Mi sono trovato subito bene, non ci è voluto molto per fare una band ed eccomi qui!

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Naked Truth: Roy Powell, Lorenzo Feliciati, Graham Haynes, Pat Mastelotto

ZioMusic.it: stasera suonerai qui al Druso Circus a Brescia con i Naked Truth. Come è nato questo gruppo?

Pat Mastelotto: ho conosciuto Lorenzo Feliciati tramite il chitarrista Phil Brown. Conosco Phil da trent’anni, abbiamo provato a mettere in piedi una serie di progetti che purtroppo non sono mai andati a buon fine. Phil è un grande chitarrista ed è stato sempre un autore molto prolifico. Nel 2006 c’erano in programmazione una serie di suoi concerti e pensavamo di mettere su un trio con Lorenzo al basso, ma proprio in quel momento mi hanno chiamato i Flower Kings, offrendomi la possibilità di unirmi a loro per un tour, allora ho dovuto chiamare Lorenzo e dirgli che purtroppo non ero più disponibile per quelle date. Ma l’idea di lavorare con lui mi piaceva tanto, così prima ho cominciato a suonare un po’ su alcune produzioni sue e poi la situazione si è evoluta nei Naked Truth.

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ZioMusic.it: avete già all’attivo due CD…

Pat Mastelotto: in verità sono tre. Due in studio e uno dal vivo. Sul primo, “Shizaru”, c’era alla tromba Cuong Vu, che però non se la sentiva di andare in tour, allora abbiamo cercato qualcuno per sostituirlo, e per fortuna abbiamo trovato Graham Haynes [figlio del legendario batterista Roy Haynes, ndr]. L’anno scorso è uscito il secondo disco “Ouruboros”, e tra poche settimane uscirà il CD live. Domani finisce questo mini tour con un concerto in Svezia e il giorno dopo andremo a Londra per registrare altro materiale. Siamo tutti molto attivi e abbiamo tanto materiale e un sacco di idee. Ma più che altro ci piace tanto suonare insieme.

ZioMusic.it: una curiosità. Personalmente ti ho già visto quattro volte dal vivo, sempre in situazioni diverse: King Crimson, Stick Men, il progetto con Bozzio/Holdsworth/Levin/Mastelotto e appunto i Naked Truth. Ma come fai a memorizzare così tanto materiale diverso, che di solito poi è pure musica  abbastanza impegnativa da suonare?

Pat Mastelotto: Semplicemente riesco a tenere tanta musica nella mia testa. [ride] Guarda, sono stato in Italia circa tre settimane fa, per un concerto con Chrysta Bell. Prima di quella data avevo da fare una drum clinic a Torino con Sergio Ponte. Perciò dovevo preparare qualcosa per quell’evento, ma allo stesso tempo ricordarmi anche tutti gli arrangiamenti di Chrysta Bell e sistemare i samples e backing tracks che utilizzo con lei. Poi ho suonato con KTU, il progetto con il fisarmonicista finlandese Kimmo Phjonen. Era da tre anni che non suonavamo dal vivo, così ho dovuto fare una ricerca dei campioni giusti, perché durante lo show utilizzo molti sample di fisarmonica. Kimmo è molto energico ed esigente e si arrabbia subito quando non ti ricordi delle parti [ride]. Il quarto concerto di questo trip mi ha portato in Finlandia, a una scuola di Musica, dove ho suonato con il responsabile di questa struttura un po’ di pezzi miei, cioè dei King Crimson e dei Mr. Mister e un po’ dei pezzi suoi e avevamo solo un giorno di prova, dovevo essere per forza preparato. Imparo i pezzi quando posso, cioè quando ho tempo, a volte anche mesi prima di un concerto, perché magari so di non avere del tempo nelle settimane prima dell’evento.

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ZioMusic.it: altri batteristi si aiutano leggendo le parti, ma non ti ho mai visto farlo dal vivo…

Pat Mastelotto: di fatti non leggo le parti. Mi faccio della annotazioni, anche molto semplici, tipo: strofa/ritornello/strofa/bridge. Per me è invece più importante sapere dove sono i sample e i suoni. Se guardi la mia scaletta, vedi magari scritto 8/1 o 5/13 e pensi che siano delle indicazioni per il tempo, ma 5/13 vuol semplicemente dire banco 5, patch 13.

ZioMusic.it: nel tuo set di batteria sono integrati molti elementi elettronici. Ti sei interessato da subito anche all’aspetto elettronico della batteria?

Pat Mastelotto: si, già da ragazzo mi piaceva fare degli esperimenti con i registratori a nastro e per me è stato naturale integrare l’elettronica nel mio modo di esprimermi con la batteria.

ZioMusic.it: poco tempo fa è stato annunciato da Robert Fripp un tour dei King Crimson per il 2014 e tu fai parte del line up. Come hai preso la notizia?

Pat Mastelotto: sono molto emozionato. Quando Robert mi ha chiamato all’inizio di settembre ero veramente sorpreso. Stavamo pianificando un tour con Adrian Belew e Tony Levin per un progetto che si chiama “The Crimson ProjeKCT”, praticamente un doppio trio, quello di Adrian con il batterista Eric Slick e la sua sorella Julie Slick al basso, e Tony Levin’s Stick Men, con me alla batteria e Markus Reuter alla touch guitar. Con questa band di sei elementi suoneremo materiale dei King Crimson degli anni ’90 e 2000, e a marzo saremo in tour in Europa. Abbiamo suonato già un bel po’ in giro, in Giappone, gli States, in Sudamerica, ma mai in Europa. Per questo credo che per le prime date dei nuovi King Crimson si parla dell’autunno 2014. Dobbiamo pure fare un po’ di prove e decidere cosa suonare. [ride]

ZioMusic.it: è vero che la line up prevede tre batteristi?

Pat Mastelotto: si. Io, Gavin Harrison e Bill Rieflin…

ZioMusic.it: e come funzionerà?

Pat Mastelotto: per essere onesto, non ho la ben minima idea. [ride di nuovo]

ZioMusic.it: magari Gavin Harrison si occuperà più della batteria acustica e tu delle parti elettroniche?

Pat Mastelotto: si, credo che più o meno andrà così, perché Gavin non si è mai interessato alle batterie elettroniche, io invece sì. Il vero jolly sarà Bill Rieflin, perché oltre alla batteria suona anche altri strumenti. Lui ha un grande gusto e mi piace molto. Ti posso rivelare una cosa che pochi sanno. Sul palco ci saranno i batteristi davanti e le chitarre, il basso e il sax dietro. Bill starà in mezzo e io e Gavin ai lati. Un po’ strano come stage plan ma è così che vuole Robert Fripp. Siamo riusciti a sincronizzare i nostri calendari, e a febbraio ci vediamo per la prima volta in Inghilterra solo con i batteristi, così possiamo già preparare qualcosa in anticipo.

ZioMusic.it: e suonerete quale materiale dei King Crimson?

Pat Mastelotto: non lo so minimamente, [sorride]. Abbiamo chiesto a Robert di mandarci almeno una lista dei pezzi. Pare che non vuole suonare il materiale degli anni ’80/’90 come Elephant Talk ma brani più vecchi.
Allora magari suoneremo “Starless” [dall’album Red (1974), ndr]? Lo spero tanto! Sarebbe molto cool farla con tre batteristi.

ZioMusic.it: come mai non c’è Adrian Belew nella formazione?

Pat Mastelotto: non lo so sinceramente. Robert ci ha detto fin dall’inizio che non ci sarebbe stato nella band da subito, ma come elemento aggiuntivo. Partiamo in sette e più avanti si aggiunge Adrian come “l’ottavo uomo”. Almeno l’idea di Robert è quella.

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ZioMusic.it: sei contento che dopo una serie di serate con gli Stick Men stasera hai di nuovo a che fare con un bassista puro?

Pat Mastelotto: yeah! [ride] Amo lo stick, e suono con i migliori esponenti di questo strumento fin dagli anni ’70, ma sai che cosa c’è: quelli che suonano lo stick guardano sempre in basso, allora da batterista sul palco vedi sempre solo la nuca dei musicisti. [ride] Poi, lo stick è molto percussivo, allora spesso il suono assomiglia quasi alla grancassa…

ZioMusic.it: e questo ti fa usare il timpano e la grancassa in un modo diverso?

Pat Mastelotto: si, vedo di suonare di meno. Devo dire che mi considero a tutti effetti un batterista semplice, anche se la gente magari pensa il contrario. Quando ci sono parti di stick molto elaborate è meglio semplificare quelle della batteria.
Con Lorenzo è tutta un’altra storia. Lui ha il tocco alla Jaco. Il basso vero ha un suono più rotondo e posso magari articolare di più, anche se bisogna dire che Lorenzo è un bassista abbastanza attivo sullo strumento, e questo mi piace molto. Essendo un batterista semplice mi piace suonare con bassisti che sono molto attivi. Lorenzo poi è molto di più di un bassista. Lui scrive, arrangia e produce. E’ sempre molto musicale nelle cose che fa. In più ha la capacità di trascinare la band quando suona. Un grande talento e una bella persona, sempre umile e divertente.

ZioMusic.it: oltre a suonare tanto dal vivo, passi tanto tempo nel tuo studio. Come mai l’hai chiamato “Wormhole”?

Pat Mastelotto: La storia del wormhole nasce dal fatto che il mio studio che ho in casa è proprio a fianco alla camera da letto. Così capita spesso a mia moglie di sentirmi lavorare magari per ore e ore a una singola battuta o un suono. Allora lei è uscita con questo concetto del “go down the rabbit hole” [scendi nella tana del coniglio, ndr], un’allusione ad “Alice nel paese delle meraviglie” e un modo dire in inglese per quando si ha curiosità per una cosa apparentemente piccola, che diventa poi un passaggio a qualcosa di molto più profondo e più interessante. Mi è piaciuta la sua analogia, ma ho trovato wormhole ancora più calzante, perché lavorare in studio a volte è come mangiare una mela e trovarsi il foro di un verme, ma è anche un riferimento al cunicolo spazio-temporale di Einstein. Alla fine questo nome è solo uno scherzo e probabilmente a breve lo cambierò.

ZioMusic.it: hai qualche consiglio da darci, per quello che riguarda la registrazione della batteria?

Pat Mastelotto: il mio approccio è abbastanza semplice. Uso poco eq e pochi plug-in quando registro. Se qualcosa non mi piace non cambio i microfoni, ma la batteria. Provo magari diverse grancasse, rullanti e piatti, dipende molto anche dalla musica. Mi sono trasferito a Los Angeles nel 1974 quando avevo 17 anni, e sono stato molto fortunato, perché non esistevano ancora le batterie elettroniche. Allora si facevano tanti demo e session più importanti negli studi grossi, con bravissimi fonici e microfoni bellissimi. Così mi sono fatto una grande esperienza con produttori di altissimo livello e nei migliori studi di registrazione. Quello che ho imparato è che se la batteria non è a posto a livello acustico, non otterrai mai un buon risultato. La catena del segnale da me in studio è abbastanza buona. Ho dei pre Amek, Daking e API e microfoni di alta qualità. Uso degli Earthworks come overhead. Per la grancassa ho un Neumann U47 FET fuori, un Sennheiser 421 dentro e un AKG 414 sotto il rullante girato verso la pelle frontale. Ho anche un AKG C12A, che ho trovato usato in Istanbul e ho fatto aggiustare, che uso sui tom. Per i timpani uso degli Audiotecnica 4033. Il Shure SM57 poi è un microfono fantastico che funziona un po’ su tutto. Come microfono per la stanza uso un Neumann U87 che piazzo dietro di me, ad un altezza di circa tre metri.

ZioMusic.it: usi anche campioni?

Pat Mastellotto: certo. Quando anche dopo una lunga ricerca non sono ancora contento del suono, uso dei sample. O quelli fatti da me, ma anche quelli di altri, se ne trovano così tanti belli in giro.

ZioMusic.it: spesso suoni con altri batteristi, come funziona l’interplay tra due batteristi? Quanto è scritto e quanto viene improvvisato? Mi ricordo in particolare un concerto dei King Crimson a Milano, con Bill Bruford, dove a livello batteristico è successo un po’ di tutto…

Pat Mastelotto: con Bill avevamo sempre delle strategie, e c’erano delle parti, ma lui è un creativo e ogni tanto gli piace andare un po’ oltre. Così magari prima del concerto si pianificava delle cose che puntualmente nel concerto venivano subito abbandonati. O Bill magari a sorpresa suonava la mia parte e io che non ero in grado di suonare la sua mi dovevo inventare una parte completamente nuova. Con Bill Bruford è un po’ come giocare al flipper: la palla rimbalza un po’ ovunque e tu reagisci in continuazione, tentando di tenerla sempre in gioco.
Quando suoni con Gavin Harisson devi mettere in conto che praticamente non fa mai un errore, e il suo tempo e impeccabile. Quando siamo linkati tutti e due con lo stesso click nell’orecchio riusciamo a suonare degli unisoni impossibili senza neanche guardarci.

ZioMusic.it: dopo la session di registrazione a Londra con i Naked Truth quali sono i tuoi programmi?

Pat Mastelotto: dovevo partire per tutto il mese in tour con Chrysta Bell, prima in Messico e poi in Inghilterra, ma purtroppo le date sono state cancellate, perciò ho tutto il mese di novembre libero. A dicembre dovevo andare con Trey Gunn in India, e anche quelle date sono saltate. Sfrutto questo tempo libero inaspettato per vedermi con Tobias Ralph, il batterista che suona con Adrian Belew, che verrà a casa mia tra due settimane, per registrare un drum duo, che diventerà un Ep di mezz’ora circa. A gennaio andiamo con il Crimson ProjeKCT in Australia e a marzo veniamo in Europa.

Con Markus Reuter del trio Stick Men ho un progetto che si chiama “Tuner”. Abbiamo lavorato per quasi quattro anni a un brano musicale bellissimo di 35 minuti, che si chiama “Face”. Il CD uscirà a Natale. E’ un disco molto elaborato, poco improvvisato e molto costruito.
Dobbiamo preparare il materiale per il tour dei King Crimson e non vedo ora di cominciare a lavorare con Gavin. In questo momento lui è in tour e ci vedremo a dicembre, ma mi manda già qualche idea nel frattempo. Ho lavorato già prima con Gavin, e veramente forte! Prepara delle registrazioni con una specie di traccia di guida parlata. Mentre suona ti spiega per filo e per segno tutto quello che succede e quello che lui pensa dovrebbe succedere. Ovviamente ogni tanto infila qualche battuta scherzosa, è veramente molto divertente!

ZioMusic.it: cosa fa Pat Mastelotto quando non suona la batteria?

Pat Mastelotto: sto davanti al computer, rispondendo a email, organizzando i vari visti, i voli e cose del genere. Spesso non c’è un manager che si occupa di queste cose e devo occuparmene io stesso.

ZioMusic.it: hai magari un aneddoto divertente da raccontarci?

Pat Mastelotto: di che tipo?

ZioMusic.it: quello che vuoi. Una storia divertente o strana. Per esempio Kenny Aronoff una volta mi ha raccontato che durante un concerto in uno stadio con palco centrale gli scappava da pisciare e non poteva scendere dal palco, allora il suo drumtech gli ha fatto urinare dentro un cartone del latte mentre suonava!

Pat Mastelotto: [ride fortissimo] sempre su quel genere allora mi hai fatto venire in mente un concerto con i King Crimson, con la formazione del doppio trio, dove a un certo punto non riuscivo più a trattenermi, dovevo per forza andare in bagno. Ho guardato la scaletta e il prossimo pezzo era “Matte Kudesai”, dove suono solo un po’ di percussioni, allora ho pensato di approfittare e sono sceso velocemente dal palco e poi giù delle scale  per andare in bagno. Stranamente sentivo un silenzio totale dal palco e subito dopo il rumore di passi che furiosamente scendevano le scale. Era lo stage manager che mi chiamava disperatamente per tornare sul palco. Allora sono tornato subito, non sono riuscito neanche a fare la pipì, e tutti sul palco erano fermi e mi guardavano e Robert Fripp mi sibila sottovoce: “Psst! One Time!” Beh, avevo sbagliato di leggere la scaletta e il prossimo pezzo non era “Matte Kudesai” ma appunto “One Time”, un brano che incomincio proprio io! [ride]

ZioMusic.it: grazie Pat!

Pat Mastelotto: grazie a te e a ZioMusic.it!

Info: www.patmastelotto.com
Info: www.nakedtruthismusic.com
Info: www.facebook.com/bandnt/info

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