Recensione: HALion 5 – HALion Sonic 2

Tanta roba! Ecco quello che mi è venuto in mente quando ci è arrivato in redazione l’annuncio dell’uscita dell’ultima versione del sampler e sistema per la creazione di suoni HALion 5 e della VST workstation HALion Sonic 2, creato dalla famosa fucina di software tedesca Steinberg.
Questi update importanti promettono una marea di novità rispetto alle versioni precedenti: più di 2.500 suoni, nuove fonti sonore e synth, nuovi moduli MIDI, nuovi effetti, filtri morphing, piattaforma cross (per Windows: VST 2,4 & 3; per Mac: VST3 & AU – anche stand-alone come applicazione a se stante), moduli elaborati e ovviamente un supporto esteso di VST Expression 2.
Parliamo inoltre di 32 uscite stereo e 6 canali surround fino a 192 kHz! Viene pure garantita la compatibilità con le precedenti versioni di HALion (fino a Halion 3), come anche con le librerie di Kontakt, EXS e Giga-Sampler. Veramente tanta roba!

HALIOSonic2_HALION5_1

Da buon tedesco sono da sempre un felice utente dei prodotti Steinberg, ed ero curioso di vedere e sentire non solo le tante novità dei nuovi sampler e rompler, ma anche l’integrazione e il workflow con Cubase 7, che ho recensito all’inizio dell’anno. L’articolo in questione lo potete leggere QUI.

Installazione
I requisiti minimi di sistema indicati da Steinberg sono per gli user Microsoft, Windows 7 + 8, e per gli utenti Mac, OSX 10.7 (o più avanzato), sia 32 che 64 bit. Vi saranno necessari almeno 4 giga di RAM e 17 giga di spazio sull’hard disk. L’installazione è veramente semplice. Bisogna avere a disposizione una porta USB, la chiave eLicenser (che è opzionale) e una connessione internet per poter attivare la licenza. Personalmente mi sono scaricato dal sito di Steinberg le versioni zippate, gentilmente concesseci dalla casa, di HALion 5 e di HALion Sonic 2 per Windows e ho trasferito sulla chiave iLok la licenza di utilizzo per i due software, nella quale ci sta già anche l’eLicenser di Cubase7. Chi compra il box con la full version in forma di DVD, ovviamente necessita anche di un lettore DVD-ROM dual-layer. Il manuale esiste in tedesco, inglese, francese giapponese, ma non in italiano purtroppo per ora.

Novità
Se l’acquisto della licenza di HALion 4 prevedeva anche la library completa di HALion Sonic, con HALion 5 arriva incluso anche HALion Sonic 2! Grazie a questa “joint venture”, HALion5/HALionSonic2 si distingue da altri sampler, perché oltre alla capacità di poter creare i propri suoni, vengono messi a disposizione tante possibilità di elaborazione e combinazione di suoni che si basano su campionatura e suoni che vengono generati virtualmente in altri modi.

Per prima cosa che mi sono dedicato ai nuovi instruments: ben otto nuovi moduli. Per ogni modulo vi ho preparato un file audio con un’ampia selezione di suoni, così da poter valutare con le vostre orecchie le qualità timbriche dei nuovi arrivati.

AURON

AURON – synth con sintesi granulare
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Con AURON Steinberg introduce un modulo con sintesi granulare per HALion 5 e HALion Sonic2. Grazie a più di 430 sample, l’oscillatore granulare e l’arpeggiatore è possibile creare tessiture stratificate e suoni veramente assurdi. Già i più di 150 preset rivelano timbriche veramente particolari. I Pad sono veramente belli. La potenza creativa è enorme e la navigazione nell’interfaccia abbastanza semplice. Secondo me non siamo ai livelli di altri “granulatori” più blasonati come PadShop, Nuklear e Iris, ma devo dire che Auron si difende benissimo e permette di esplorare paesaggi sonori finora sconosciuti.

TRIUM

TRIUM – synth analogico virtuale
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TRIUM è un synth analogico virtuale, che offre su una piattaforma compatta tutte le opzioni e le caratteristiche di un synth analogico classico: tre oscillatori, con addizionali oscillatori sub, noise e ring e una bella sezione di filtri. In più vanta un suo arpeggiatore e una pagina dedicata al controllo di tutte le modulazioni. Se dovessi trovare un aggettivo per descrivere TRIUM a livello di sound, direi “solido”. I suoni sono su un livello alto ma niente da farmi veramente rimanere a bocca aperta. Indicato per produzioni dance e elettronica.

voltage

VOLTAGE – synth virtual analog vintage
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Nel nuovo pacchetto di synth non poteva mancare un synth VA un po’ vintage. Per i miei gusti VOLTAGE con i suoi due oscillatori se la cava alla grande, con timbriche che si avvicinano molto a quelli dei synth analogici veri. Di fatti convincono i preset dei lead e dei bassi, con suoni caldi e profondi. Le caratteristiche stile vintage si ritrovano anche nell’interfaccia, che richiama l’estetica ma anche il funzionamento dei vecchi synth. Potente!

MODEL C

MODEL C – tonewheel organ emulator
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Adesso anche Steinberg con MODEL C può vantare un simulatore di organo con drawbar. Ben nove di questi sono dedicati all’organo e altri tre per la parte percussiva. Incluso c’è anche un oscillatore tone-wheel e l’effetto rotary, piuttosto realistico. Grazie anche alla sezione amp, presa dai VST Amp Effects di Steinberg e una sezione di effetti con riverbero, delay, phaser e ring modulator, MODEL C risulta allo stesso livello di altri simulatori di organo che conosciamo, ma a chi sperava di poter vendere la propria B3 per fare finalmente un po’ di spazio in studio, consiglio di aspettare ancora un po’. Un giorno magari qualcuno mi spiegherà come mai è così difficile creare un organo VST veramente credibile.

world instruments

WORLD INSTRUMENTS
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Come si intuisce già dal nome di questo modulo sonoro nuovo, WORLD INSTRUMENTS offre 50 strumenti e percussioni provenienti da tutto il mondo, da combinare con una sezione arpeggiatore per un viaggio nel mondo dei suoni etnici. Qui Steinberg più che puntare su una resa molto fedele agli strumenti acustici, ha puntato sulla valorizzazione della componente sintetica e delle atmosfere di questo genere di suoni, per questo il modulo è un ottimo completamento di una libreria di suoni etnici già esistente o di altri prodotti presenti sul mercato.

world percussion

WORLD PERCUSSIONS
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WORLD PERCUSSIONS invita ad andare alla scoperta di strumenti percussivi e ritmi di tutto il mondo. Il modulo si basa su vari kit di batterie e percussioni, divisi più o meno per paesi di provenienza o di uno stile specifico, che possono essere triggerati tramite la tastiera. Visto che si tratta di loop MIDI risulta molto utile l’ampio supporto della funzione drag&drop, che permette un comodissimo import/export di file MIDI e delle varie frasi anche direttamente nella DAW. Alcune percussioni suonano molto bene, altre un po’ meno. Comunque il fattore divertimento è assicurato e le possibilità di modificare i groove e modellare i vari timbri tramite filtri ed amp ispira molto la creatività.

Haliotron

HALIOTRON – emulatore Mellotron
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Il Mellotron è da considerare l’antenato dei moderni campionatori, praticamente un incrocio tra un organo da salotto e un mega-mangianastri, che riproduce suoni precedentemente registrati: archi, cori e flauti sono i suoni più comuni, ma anche violoncello e vari strumenti a fiato. E’ divenuto popolare tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni settanta per il suo suono molto caratteristico. E’ stato utilizzato dai più grandi artisti della storia della musica: Beatles, Genesis, Yes, Led Zeppelin, ma anche più recentemente da Smashing Pumpkins, Red Hot Chili Peppers, Oasis, U2, Linkin Park e Muse.
Sul mercato non esistono tante repliche VSTi del Mellotron, così la software house di Amburgo ha avuto un’ottima idea a ricreare virtualmente questo storico strumento. Ci sono riusciti molto bene, i suoni sono proprio belli. Siamo nel 2013 e HALiotron ovviamente non rinuncia ai grossi vantaggi dell’era digitale, con sezione di filtri, envelope e amp che possono essere alterati tramite la velocity dei tasti, ottenendo dei risultati sorprendenti.

B-BOX

B-BOX – step sequenzer
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Questo classico step sequencer serve per creare beat e groove di batteria: 16 step, ognuno con controllo velocity, e 13 strumenti permettono una rapida e semplice produzione di beat e rifinitura ulteriore nella sezione mixing con effetti come riverbero e delay. Ci sono più di 200 groove preset, ognuno con 5 pattern diversi che possono essere triggerati tramite la tastiera o i Trigger-Pad. Anche gli strumenti singoli di questi groove si possono suonare dalla tastiera, ma purtroppo sono distribuiti un po’ a caso, il che risulta abbastanza scomodo. Le uscite individuali degli strumenti invece offrono un sacco di opzioni di routing nella propria DAW o qualsiasi altra applicazione host. Anche in questo modulo si può lavorare alla grande con la funzione drag&drop, che permette un facile trasferimento dei pattern MIDI a Cubase. Peccato che i suoni sono veramente brutti. Non capisco, ma cosa costava mettere dei suoni di batteria decenti?

Il concetto di integrare moduli sonori completi nel sampler è già stato presentato con HAlion4 e Halion Sonic. Poter combinare a piacere campioni e moduli sonori è una vera forza e molto stimolante. Le possibilità di abbinamento sono vastissime e permettono la creazione di una enorme quantità di suoni diversi. Eccovi una selezione di alcuni Halion Sonic 2 Combies:

Come avete potuto constatare con le vostre orecchie le timbriche e i suoni dei nuovi moduli sono molto validi. Si avvicinano molto al sound delle workstation MOTIF di Yamaha, che è una cosa abbastanza plausibile, visto che la multinazionale giapponese ha acquisito Steinberg quasi dieci anni fa. La maggior parte dei suoni mira decisamente ad un’estetica sonora sintetica, di suoni naturali “veri” ce ne sono molto di meno. Su questo fronte infatti si poteva fare di più, anche se bisogna dire che nella libreria di HALion 4 ci sono già presenti una grande quantità di suoni “natural”.

La differenza tra HALion 5 e HALion Sonic 2 è principalmente che mentre il primo è un sampler, l’altro un rompler. Tutti e due come base utilizzano la stessa library e gli stessi moduli sonori, perciò i suoni di partenza sono quelli. Cambiano le possibilità di editing, che in HALion Sonic 2 sono più ridotte. Per la creazione di strumenti sample personalizzati e l’editing approfondito di essi bisogna per forza affidarsi a HALion 5.
Avere con l’acquisto di HALion 5 a disposizione automaticamente anche HALion Sonic 2 è comunque molto pratico, nel caso servissero magari solo dei suoni già pronti che non necessitano di tantissimo editing, si può evitare di dover aprire HALion 5 e lavorare in un ambiente più snello e immediato.

 Altre novità

MIX_EFX

sezione mixer e efx con VST Amp

Ci sono nove effetti nuovi: il VST Amp di Cubase, un Wah-Wah, l’Auto Filter per la creazione di paesaggi sonori particolari, un Tape Saturator per scaldare il suono, un Ring Modulator per sbizzarrirsi ulteriormente, e se questo non dovesse bastare ci sono anche uno Step Flanger, una specie di chorus chiamato Vintage Ensemble, un Envelope Shaper e un Octaver. Tutti gli altri effetti che erano già integrati in HALion 4 (ma anche quelli di HALion 3) sono sempre a disposizione, molto positivo, così viene garantita la compatibilità con i vecchi progetti.

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FlexPhraser

Il FlexPhraser, il modulo arpeggiatore basato sulla tecnologia Motif, è stato migliorato. Grazie al nuovo phrase editor si possono creare pattern e frasi personalizzati, con la possibilità di settare velocity e pitch per suoni con una divisione fino a 32 step, e sfruttare contemporaneamente altri due moduli di controllo per modificare ulteriori parametri come filtri ed effetti. File MIDI possono essere importati e esportati. Davvero comodo.

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Quick Controls

Ogni strumento della massiccia libreria di HALion Sonic arriva con otto cosiddetti Quick Controls che offrono un accesso ultra rapido per i setting più importanti del suono che stiamo utilizzando.
Ci sono anche otto SoftPad che permettono non solo di triggerare una nota specifica o di lanciare una sequenza dal Flexphraser, ma anche di prendere delle snapshot di accordi che poi possono essere triggerati in ordine diverso, per creare nuove progressioni di accordi.

sample

sample editing

Il “taglia e cuci” di materiale audio è diventato uno strumento essenziale nelle produzioni attuali. Il nuovo slicing mode di Halion 5 permette di rimodellare qualsiasi sample in funzione al beat o alla traccia. L’editing adesso risulta più semplice e molto più flessibile, e grazie all’uso di algoritmi first-rate la qualità del materiale “affettato” viene mantenuta. Volendo è possibile di utilizzare i filtri inclusi per lavorare su ogni singola “fetta” individualmente.

I due nuovi moduli MIDI offrono tool interessanti per creare e suonare arrangiamenti e tracce di batteria direttamente all’interno di HALion 5. Si possono caricare fino a 8 file MIDI in slot dedicati che possono essere editati e triggerati utilizzando Trigger Pad, una funzione che permette anche il controllo del nuovo Drum Player.

Halion5_Soundsets

Halion 5 – soundsets

In prova

HALion 5 / HALion Sonic 2 sono due macchine potentissime, capaci di fornire praticamente ogni tipo di suono immaginabile (e non) che poi può essere plasmato a proprio gusto in una infinità di modi (in particolare con HALion 5). Forse è proprio per le risorse e le capacità di editing enormi, che inizialmente mi sono un po’ perso. Come dicevo all’inizio, “tanta roba”, si, ma forse anche troppa! Per fortuna certe cose sono state prese direttamente da Cubase 7, così almeno ogni tanto mi sono sentito un pochino più a casa: la possibilità di personalizzare del tutto l’interfaccia grafica, cioè creare, eliminare, aprire, chiudere, allargare e rimpicciolire le finestre e decidere di averle insieme con le funzioni che preferisco è impagabile: grazie VST3 e grazie Steinberg!

mediabay

mediabay

La Mediabay, ovvero quel sistema che organizza e fa trovare sample, layer e presets all’interno della libreria di ben 15 Giga, è preziosissima, basta capire bene come funziona. Al sistema ad albero e le varie finestre e sottofinestre che si aprono in continuazione bisogna un po’ abituarsi, poi effettivamente ti fa trovare tutto in un lampo. Il workflow con HALion Sonic 2 si presenta più immediato, ma ci sono anche meno possibilità di intervento. HALion 5 è veramente complesso, ma offre una quantità e qualità di editing impressionante. Pochi altri prodotti offrono una così ampia scelta di elaborazione di samples combinata con un sound shaping avanzato di vari moduli synth virtuali.

Oltre ai suoni di alta (e a volte altissima) qualità, HALion 5 / HALion Sonic 2 mi piace perché fa venire la voglia di creare e esperimentare. Visto che molti preset sono già abbastanza elaborati, ogni modulo VST è provvisto anche di un preset “init”, che ti permette di creare il tuo suono preferito praticamente da zero.

MAPPING

mapping editor

La lavorazione dei sample è ottima e l’integrazione con Cubase è perfetta. Grazie a VST 3.5 l’editing di articolazione e controllo degli strumenti è possibile direttamente dentro il Cubo ed il VST Expression 2 permette di lavorarci bene. La seconda generazione di Mega Trig in HALion 5 facilita la creazione di elaborati articolazioni degli instrument, stili di esecuzione e il sofisticato triggering dei moduli per suoni molto innovativi, senza imbattersi nell’arduo processo di dover scrivere uno script proprio.

Il reparto di effettistica è ben fornito, da menzionare in particolare il riverbero a convoluzione  REVerence (che arriva sempre da Cubase), i filtri morphing veramente belli e la simulazione VST Amp.

Il nuovo FlexPhraser e i vari arpeggiatori sono veramente forti, facili da editare, molto efficienti e fanno venire voglia di sperimentare.

Conclusioni

HALion 5 e HALionSonic 2 sono due prodotti molto validi. Convincono l’enorme libreria di sample, tanti instrument interessanti e potentissimi, e le vaste possibilità di interventi di editing. Il workflow dopo un breve periodo di rodaggio risulta ottimo, feature come la MediaBay, i Quick Controls o gli effetti MIDI sono veramente preziosi.
L’integrazione in Cubase è perfetta. I suoni in generale sono belli, ma comunque nei nuovi moduli impressionano più quelli sintetici che quelli acustici, forse anche perché ce ne sono molto di più. Per i suoni acustici il diretto concorrente Kontakt è effettivamente un po’ in vantaggio. Ma visto che il prodotto di casa Native Instruments secondo me è un po’ carente su certi suoni sintetici, mi sembra un’ottima idea averli tutti e due! In particolare visto i prezzi piuttosto ridotti: circa 240 euro per HALion Sonic 2 e 340€ per HALion 5. Chi acquista HALion 5 avrà in dotazione anche HALion Sonic 2. Io personalmente farei un pensiero a spendere 100 euro in più e comprare direttamente HALion 5.

Info: www.steinberg.de

 

 

 

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