Recensione Sennheiser Wireless XS

Ci sono molti chitarristi che non prendono sul serio il fattore ‘spettacolo’, il componente in più di una band che fa la differenza tra una buona performance e una che non si dimentica. Se poi ‘spettacolo’ si porta dietro anche la sua amica ‘comodità’, allora lo show rischia di diventare qualcosa di veramente serio.
Perchè sto dicendo tutto questo? Perchè quello che recensiamo oggi è qualcosa che tutti i musicisti che fanni molti live dovrebbero provare, almeno una volta, per capire quanto una maggiore libertà sul palco possa incidere, o meno, sul loro spettacolo.

Ovviamente stiamo parlando dei trasmettitori wireless per strumento, che consentono ormai con una spesa moderata di arrivare veramente dappertutto sul palco, e anche sotto il palco, la dove nessuno si aspetterà di vedervi fare il vostro assolo migliore.
Per questo motivo ci siamo fatti mandare da Exhibo, distributore del marchio per l’Italia, l’ultimo nato della casa tedesca per quel che riguarda i trasmettitori radio per chitarra e basso, e qualsiasi strumento collegabile tramite jack: il Sennheiser Wireless XS.

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Presentazione

In estrema sintesi l’XS Wireless è un trasmettitore bodypack molto leggero, alimentato a batteria e di dimensioni ragionevolmente piccole. Questo trasmette un segnale radio su bande di frequenze selezionabili ad un ricevitore da mezza unità rack con due antenne.
Essendo un prodotto di qualità ma pensato per musicisti, e non per tecnici, è stata ridotta al minimo la necessità di setup e quindi l’XS Wireless promette di essere operativo in meno di un minuto.

Anche questa volta prima di aprire il nostro bel pacco arrivato per posta abbiamo acceso la nostra videocamera e filmato l’apertura in diretta per darvi l’idea di tutto quello che potreste trovare e come lo trovereste in un Wireless XS. In questo modo riusciamo a farvi vedere passo passo quello di cui stiamo parlando.

La Prova

Trattandosi di un prodotto che verrà utilizzato prevalentemente da chitarristi e bassisti in ambito live, ho cercato di sperimentare il più possibile l’XS Wireless in condizioni veritiere e mettendolo di fronte anche a qualche perfido test derivato dalla mia esperienza di qualche annetto sui palchi live.

La procedura di installazione è più semplice del previsto e, cosa molto importante, non ha richiesto nessun tipo di cambiamento o regolazione supplementare nel resto del setup. Si posiziona il ricevitore, si montano le antenne (come avete visto nel video, questione di secondi) e si collega l’alimentatore. Dall’uscita jack TR dell’unità con un cavo jack si collega il ricevitore con l’input dell’amplificatore.
Per il bodypack che porterete con voi, invece, è sufficiente inserire le batterie, collegare il jack/mini-jack fornito dal trasmettitore alla chitarra/basso e accenderlo. Tutto qui.

Il bodypack di lato con il suo pulsante rosso Sync.

Il bodypack di lato con il suo pulsante rosso Sync.

Il segnale alla prima accensione non verrà ricevuto subito, ma tramite la sincronizzazione rapida basterà premere i due pulsanti ‘Sync’ su trasmettitore e ricevitore e le due unità si vedranno reciprocamente settando la frequenza libera migliore.
Il suono della mia chitarra esce già dall’amplificatore.

Tutta questa operazione mi avrà ‘rubato’ al massimo 3 minuti.  Questo è esattamente quello che io desidero da un apparecchio del genere. Meno interventi possibile e semplicità assoluta nel settaggio. E nonostante sarei anche in grado di mettermi a smanettare tra frequenze e bande, il bello è che non ho dovuto farlo.

Entriamo ora in qualche dettaglio più tecnico e qualche test più specifico.
Durante le mie prove ho cercato di allontanarmi il più possibile dal ricevitore, e per essere veramente perfido ho provato anche a cambiare stanza interponendo diversi muri tra me e la base: il suono, a parte qualche fruscio quando ho esagerato troppo, non si è mai interrotto.
Da quello che ho potuto sperimentare, in campo libero l’XS Wireless non avrà nessun problema anche su palchi grandi.

I problemi possono intercorrere quando magari ci sono diversi dispositivi wireless sullo stesso palco o nelle vicinanze. Ovviamente per un tour di grandi dimensioni con configurazioni radio complicate sarebbe meglio optare per soluzioni più costose e integrate, ma l’XS wireless ha 24 MHz di banda gestibile, con step di 25 kHz, 8 banchi di frequenze tra cui scegliere e fino a 12 preset salvabili. In situazioni di band standard, anche completamente in wireless, non ci saranno problemi a trovare una frequenza libera e salvare il proprio preset in modo da rimanere così configurati per tutte le prossime date.

L'ingombro del bodypack è molto ridotto posizionandolo sulla tracolla e ci si dimentica subito di averlo.

L’ingombro del bodypack è molto ridotto posizionandolo sulla tracolla e ci si dimentica subito di averlo.

Altri due punti critici di questi dispositivi sono la gestione del livello del segnale e del rumore di fondo. La trasmissione radio, per quanto di qualità, introduce sempre del rumore nel segnale. E’ importante quindi che questi dispositivi possiedano un buon noise-gate che allo stesso tempo riducano i fruscii e mantengano la maggior dinamica di segnale possibile, senza cancellare attacchi o code delle note.
L’XS Wireless ha un ottimo noise-gate, il fruscio non è percepibile quasi mai, ed il gate si sgancia in modo rapidissimo in entrata e rientra molto progressivamente a fine nota, senza scalini percepibili. Inoltre se si dovessero verificare situazioni dove il rumore di fondo è più marcato, dietro all’unità di ricezione c’è un potenziometro per regolare la soglia del gate così da rendere tutto più silenzioso. Ovviamente esagerando con la soglia di gate prima o poi andrete a tagliare anche il vostro segnale, quindi questa regolazione va fatta in modo molto conservativo.

Sul ricevitore è presente un potenziometro di volume che regola l’uscita del segnale verso l’amplificatore. Questo permette di settare alla perfezione il sistema evitando di andare a saturare l’amplificatore o di entrare con un segnale insufficiente.

La qualità della tramissione, per quella che è stata la mia prova di circa un mese, è sempre stata ottima. La seconda cosa che desidero da un apparecchio di questo tipo è che non cambi il mio suono, cercato e guadagnato a suon di migliaia di euro. Devo dire che l’XS Wireless non introduce colorazione o tagli significativi nel segnale, anche su chitarre acustiche o suoni ‘delicati’ con molte armoniche.
Inoltre, anche se gli oltre 103 dB di dinamica mi suonano un po’ ‘teorici’, questo sistema non manca certo della dinamica necessaria per fare qualsiasi genere, pur essendo un apparecchio quasi ‘entry-level’ per questo settore.

Anche l'occhio vuole la sua parte e, come 'non' vedete, da davanti quasi scompare.

Anche l’occhio vuole la sua parte e, come ‘non’ vedete, da davanti quasi scompare.

Per finire la prova con due o tre stress test davvero perfidi, ho provato a mettere l’XS Wireless in difficoltà con le classiche cose che non si dovrebbero fare quando si suona ma che poi regolarmente accadono. Ho provato a inondare il ricevitore di radio frequenze posizionando vicino e sopra cellulari, telefoni cordless, iPad, antenne wi-fi e trasformatori di diversa potenza: la solidità del sistema mi ha stupito, solo qualche fruscio ogni tanto ma niente sganci o cose gravi.
Questo non vuol dire che il sistema non si sgancerà mai, ma nel mio caso ha superato tutti i test.

Conclusioni

Senza ripetermi con ciò che ho già detto durante il test, considero il Sennheiser XS Wireless davvero un ottimo prodotto. La filosofia ‘plug & forget’ è quella che preferisco quando si tratta di aggeggi che devono svolgere un solo compito e stare, per così dire, nell’ombra.

Il prezzo di circa 350€ è buono ed il sistema è competitivo anche con apparecchi di prezzo decisamente più elevato. Per di più garantisce di aver bisogno di particolari competenze tecniche, se non il buon senso, per essere utilizzato al meglio.

Si ringrazia Exhibo, distributore Sennheiser per l’Italia, per la gentile collaborazione.

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

 

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