Recensione Strymon Mobius

Di Strymon abbiamo già detto ogni bene, a noi però piace la prova dei fatti, e quando un’azienda dice che i suoi ingegneri si sono chiusi in laboratorio per un anno intero a lavorare su un nuovo pedale effetto vuol dire spostare l’asticella delle aspettative decisamente in alto. Per stessa ammissione di Strymon il nuovo pedale modulazione Mobius era diventato un’ossessione. Noi, dopo averlo provato in modo esteso, possiamo dire che ancora una volta hanno colpito nel segno creando qualcosa di davvero eccellente.

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Un pedale molto ben realizzato, tutto in acciaio e alluminio, leggero e resistente.

Per realizzare Mobius, i tecnici Strymon hanno studiato cinque decadi di modulazioni e poi non hanno voluto fermarsi più, sperimentando e creando nuove modulazioni dall’effetto sorprendente.
Potrebbe sembrare un’esagerazione ma questo pedale sembra davvero arrivato ad un altro livello. Nel suo campo ci sono ottimi pedali, eccellenti pedali, ma il Mobius per completezza e qualità di ogni modulazione sta un gradino sopra.

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La sezione posteriore I/O, completamente stereo, completamente MIDI.

Il vero segreto di questo pedale però sta nel suo cuore, un potente processore SHARC spremuto fino all’ultimo per ottenere una qualità audio che ha pochi pari sul mercato. Si aggiungono la piena compatibilità stereo sia input che output, 200 preset disponibili, la piena implementazione e controllo MIDI e la modalità Pre/Post che consente di cambiare il posizionamento del processing effettuato dal pedale nella catena del suono senza dover ricablare nulla.

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Switch morbidi e resistenti, senza scatto e con led cambia colore che segnalano lo stato del preset e le variazioni ad esso.

Presentazione

Gli Effetti

Mobius possiede ben dodici modalità di modulazione che vanno da effetti di ispirazione vintage a modalità innovative e sperimentali. Inoltre tutti gli effetti sono utilizzabili sia in mono che in stereo, per un effetto nello spazio ancora più coinvolgente.

Se avete già visto il mio video di presentazione allora avrete già potuto ascoltare una selezione ridotta di alcuni dei samples che ho registrato. Qui sotto invece ho messo un po’ di esempi per ogni effetto, ne ho registrati oltre 40, facendomi semplicemente ispirare dal tipo di modulazione e smanettando un po’ dopo aver letto il manuale.
Perchè avrete già capito che questo pedale per me è un gran pedale, ma una buona recensione lascia anche la possibilità di giudicare a chi legge.

Ecco gli effetti disponibili:

Chorus di altissima qualità con cinque modalità: dBucket, semplice e più classico direttamente dagli anni ’70; Multi, con tre dBucket insieme per una modulazione più complessa; Vibrato, riproduce l’effetto della leva del vibrato; Detune, un chorus con ripetizioni regolabili a diversa intonazione per un effetto molto annni ’80; Digital, emulazione dei classici chorus digitali un po’ freddi e ‘plasticosi’ ma molto adatti in certe situazioni.

Samples:

  1. Arpeggio NOFX
  2. Arpeggio Chorus dBucket – ” ’70s Journey”
  3. Chord Melody NOFX
  4. Chord Melody Vibrato Chorus –  “Old Grammophone”
  5. Arpeggio ’80s NOFX
  6. Arpeggio Chorus Detune – “’80s Desert Rose”

Flanger con ben sei emulazioni di modelli: Silver, il classico flanger che tutti si aspettano; Grey, un altro classico che però ospita un filtro LFO per un effetto molto ‘acquatico’;  Black + e Black -, flanger vintage con rigenerazione positiva o negativa che crea timbriche e modulazioni davvero strane e creative; Zero + e Zero -, due flanger a nastro molto particolari con rigenerazione positiva e negativa e segnale che passa attraverso lo zero durante la modulazione.

Samples:

  1. Clean 8th Rock NOFX
  2. Clean 8th Rock Silver Flanger – “Rebel Teenager”
  3. Ascending Arpeggio NOFX
  4. Ascendig Arpeggio Grey Flanger – “Alice’s Dream”
  5. Didjeridoo Black + Flanger
  6. Didjeridoo Black – Flanger
  7. Zero – Flanger – “Mad 4 Movies”

Rotary di qualità e realismo sorprendenti per il famoso effetto Leslie. Si può regolare il livello della tromba per le alte frequenze, il drive del preamplificatore valvolare, la velocità del motore e l’accelerazione tra modalità Fast e Slow.

Samples:

  1. Clean Jazz Blues NOFX
  2. Clean Jazz Blues Vintage Rotary

Vibe. Negli anni ’60 doveva essere la riproduzione del rotary ma è diventato nel tempo un effetto a se stante. Si può regolare la forma dell’LFO, la quantità di frequenze basse, la saturazione degli stadi di amplificazione e se si vuole che il segnale effettato sia miscelato con quello dry oppure no.

Samples:

  1. Clean Arpeggio NOFX
  2. Clean Arpeggio Vibe Nostalgia
  3. Jazz Soloing French Vibe

Il Phaser può essere utilizzato in modo classico per sonorità hendrixiane oppure in modo più creativo fino a raggiungere suoni completamente fuori controllo. Si possono scegliere quanti stadi di ‘sfasamento’ vogliamo (da 2 a 16) oppure una modalità con la fase che ‘scorre’ liberamente. Travolgente nella modalità stereo completamente programmabile.

Samples:

  1. Jimi’s Rhythm 4 Stage Phaser
  2. Funk Rhythm NOFX
  3. Funk Rhythm 8 Stages Phaser – “Funk You”

Filter è una sezione di ‘filtraggio’ sincronizzato del segnale con 8 forme d’onda diverse e risonanza variabile per effetti che possono andare dal classico Wah a filtri passa-basso o passa-alto. Qui l’effetto creativo è davvero garantito.

Samples:

  1. Clean Chords Saw Filter – “Sad Repetitions”
  2. Auto Wah Envelope + Filter

Formant simula una TalkBox con due impostazioni di vocali per scegliere quale filtro usare. Anche qui si possono impostare 7 forme d’onda per l’inviluppo dell’LFO.

Samples:

  1. Distortion Rock Rhythm – “False TalkBox”

Vintage Trem è una delle riproduzioni migliori in circolazione dei tre effetti tremolo più rinomati, direttamente dagli anni ’60. C’è il tremolo valvolare, più morbido e con un po’ di taglio sulle alte; c’è l’Harmonic Trem, che usa un filtro passa-banda per un effetto combinato phaser-tremolo; c’è infine il tremolo a fotoresistore, o ottico, più drastico che può arrivare fino a sonorità da chopper.

Samples:

  1. Vintage Tube Trem Crunch Chords

Pattern Trem è una delle macchine più interessanti di Mobius. Un tremolo sincronizzato programmabile con fino a otto step settabili dagli interi fino ai sedicesimi. La selezione della forma d’onda fa il resto. Sonorità e ritmiche mai sentite.

Samples:

  1. Crunch Gritty Chords NOFX
  2. Crunch Gritty Chords Simple Trem
  3. Crunch Gritty Chords 2-1-2 Trem
  4. Distortion Super Chopper Trem
  5. Clean Hip Hop Chords Trem

AutoSwell modula il volume del segnale in ingresso partendo da zero quando riceve l’input e salendo in modo regolabile fino al 100% del volume. Si possono creare effetti di tipo pad, tipo violino oppure l’unione di chorus e volume swell. Molto suggestivo.

Samples:

  1. Crunch Chords NOFX
  2. Crunch Pipe-Organ-Like Swell
  3. Dist Riff Intro Maker NOFX
  4. Dist Riff Intro Maker Synth-Like Swell

Il Destroyer fa esattamente quello che dice, riduce la risoluzione digitale del segnale (da 32 fino a 4 bit) e il campionamento (da 96kHz fino a 750Hz). Si possono ottenere effetti lo-fi, effetti tipo videogames vintage o, attraverso i filtri inclusi, suoni da radio mono anni ’70, megafono e molti altri. Si può inoltre aggingere un effetto fruscio tipo vinile regolabile.

Samples:

  1. Clean ’50s Rhythm NOFX
  2. Clean ’50s Rhythm Boogie LP
  3. Clean ’50s Old Grammophone

Quadrature è la sezione di modulazione in ampiezza, in frequenza o pitch-shifting. Scegliendo tra modulazione AM, FM, Frequency Shifter + o -, la quantità di shifting e la forma d’onda si possono creare scenari sonori alieni, spazi inquietanti o molto strambi.

Samples:

  1. Distorted Solo NOFX
  2. Distorted Solo Crazy RingMod
  3. Distorted Solo Drunk Shift Solo
  4. Crunch Riff NOFX
  5. Crunch AM Ring –  “From Another World”
  6. Distorted Rock Riff
  7. Clean Arpeggio – “Lonely In Outer Space”
  8. Distorted 8th Rhythm NOFX
  9. Distorted 8th Rhythm Mad Alarm Shift – “Auto Destruction Activated”

Conclusioni

Come avrete capito è davvero difficile parlare in modo esaustivo di un pedale come il Mobius senza scrivere una recensione di pagine e pagine. Si potrebbe parlare per un’ora di ciascuno degli effetti citati e gli esempi che ho registrato sono tanti ma allo stesso tempo solo una piccola parte delle possibilità di questo multi-effetto.
Sinceramente faccio fatica a trovare un equivalente al Mobius in termini di versatilità, qualità e capacità di ispirare la creatività. Certo esistono altri pedali modulazione ottimi ed eccellenti come quelli di Pigtronix, Line 6 o i famosi Eventide; secondo me però Strymon con Mobius è salita con merito sul primo gradino del podio.

Il prezzo di questo pedale è di circa 450€. Sono tanti, lo so, ma è un prezzo in linea con tutti gli altri pedali concorrenti e sinceramente per una quantità così massiccia di effetti tutti insieme nello stesso pedale lo trovo un prezzo adeguato, anche se non proprio a buon mercato. Mettere insieme tutta questa roba con pedali singoli costerebbe tre volte tanto e lo spazio di almeno tre pedaliere.
Valore, praticità ma, soprattutto per come la vedo, ispirazione.

Si ringrazia il distributore italiano di Strymon, Backline, per la gentile collaborazione.

Info: www.strymon.net

Info: www.backline.it

 

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