Come promuovere la propria musica oggi – Parte 1

Su ZioMusic.it potete trovare moltissime recensioni di prodotti, interviste e servizi di ogni genere, notizie e appuntamenti sfiziosi con grandi musicisti e presentazioni di novità calde nel mondo degli strumenti musicali.
Quello che però vi proponiamo oggi, e nelle prossime puntate di questo speciale, riguarda un aspetto molto importante della musica che può fare la differenza tra un musicista di successo e un amatore pur molto bravo: la promozione del proprio lavoro.

Voglio fare una grossa concessione a chi ci legge: ammettiamo che abbiate registrato un pezzo, o addirittura un disco, di grande livello, musica originale che merita di resistere all’impietoso passare del tempo.
Ne siete molto degni, vero? Bene, la soddisfazione è già qualcosa.
Ecco, perchè dovete sapere che oggi come oggi nessuno verrà a suonarvi al campanello di casa per avere assolutamente il vostro disco ed ascoltare ciò che avete fatto. Non succederà oggi, e nemmeno domani, e nemmeno probabilmente dopo mesi di inutili invii del vostro bel CD alle case discografiche.
Non è disfattismo, è solo lo stato dei fatti.

Buttarsi dalla finestra? No, assolutamente no! Siete artisti, forse un po’ tendenti alla malinconia creativa, ma comunque dovete cercare di vedere le cose in positivo. Oggi ci sono comunque moltissimi modi per promuoversi con costi quasi nulli o abbastanza contenuti se si vuole. Perchè la cosa più importante è farsi vedere, farsi notare e soprattutto nel tempo (si, ho detto tempo, perchè questo lavoro richiede tempo e pazienza, e quindi questa parentesi sarà l’unica citazione dei talent show televisivi che troverete in questi articoli) creare una base di fans ed estimatori che vi supportino.

In questa serie di articoli vedremo di esplorare diverse possibilità. Lasciamo l’argomento dei social network e di internet alla prossima puntata, e occupiamoci oggi di trovare occasioni per suonare, suonare e suonare davanti al numero di alto di persone possibili.

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Un utile consiglio zen: non abbiate la presunzione di dover piacere a tutti, ognuno ha i suoi gusti, anche se siete bravi. La legge dei grandi numeri però è dalla vostra parte e se suonerete molto potrete espandere progressivamente il numero di persone che apprezzano ciò che fate, vi seguiranno e spargeranno la voce.

Suonare nei locali

Se il vostro progetto originale, ma in un certo senso anche per le cover e tribute band funziona così, non è ancora conosciuto o lo è poco, non ci saranno molti locali disposti a pagarvi per suonare. Non dovete arrabbiarvi con i gestori dei locali o con i direttori artistici che vi dicono no, il loro lavoro è fare business. Non sono propensi a pagare band che pensano non potreranno molto pubblico nel loro locale.

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Avete due strade dunque: abbassare o azzerare del tutto il vostro cachet per i primi concerti; trovare un po’ di pubblico.

Per i primi concerti dovete mettere in conto di investire qualcosa suonando a cachet zero o ripagando, se va bene, le spese di viaggio. Attenzione però, questa fase non può durare in eterno, altrimenti c’è un altro nome per questo tipo di attività, si chiamano Hobby.
Una volta fatte un po’ di date e constatato, si spera, che il pubblico apprezza i vostri live, dovete iniziare a far leva su questo per richiamarli ai prossimi concerti e chiedere ai locali di contribuire gentilmente con una cifra ragionevole alla vostra carriera artistica.

Un altro modo per fare i primi passi sono le serate aperte, jam session o palco aperto, che molti locali mettono a disposizione in serate di secondo piano come il giovedì o la domenica sera. Non sarete l’evento principale della settimana ma avrete l’occasione di dimostrare se ci sapete davvero fare. Metterete alla prova voi stessi e forse, se piacete, il locale vi darà una possibilità e vi pagherà la prossima volta.
Contemporaneamente avrete l’occasione di fare un po’ di pubbliche relazioni con i gestori, direttori artistici, altri musicisti e pubblico. Una cosa da non trascurare mai. Una faccia e una voce dal vivo valgono più di mille e-mail.

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La seconda opzione è trovare un po’ di pubblico.
Se volete il mio consiglio io depennerei a priori tutti quei falsi concorsi che richiedono ai gruppi di portare un certo numero di persone nei locali. Sono solo specchi per le allodole fatti per riempire serate morte o locali vuoti.
Andate dal gestore del locale, parlate chiaro e se avete cento amici che verranno a sentirvi fatelo pesare, ma siate realistici, una brutta figura metterà una croce tombale sul nome della vostra band. Concordate con il locale un cachet di base che copra le vostre spese, e poi un variabile in base a quanta gente verrà a sentirvi. Sarà un incentivo a fare più pubblicità da parte vostra all’evento ed il locale sarà solo felice di vedere tanta gente.
Si può anche fare un accordo sulle consumazioni, però state attenti, è difficile stabilire per voi il guadagno della serata ed il gestore potrebbe anche cercare di non pagarvi affatto. Patti chiari, amicizia lunga.

Suonare per strada

Questa opzione in Italia è molto poco praticata per diversi motivi, ma posso assicurarvi che è uno dei modi migliori e più diretti per farsi conoscere ad un vasto pubblico.
Non dovete cadere nel facile equivoco dell’equivalenza: musicista da strada = senza tetto disadattato con una chitarra in mano. Se siete bravi la gente riconoscerà il vostro talento e vi distinguerà da chi non ha ne arte ne parte.
Oltre questo potrete raccogliere offerte alla vostra arte e vendere i vostri dischi. Se saprete scegliere i posti giusti vi stupirete di quanto si può raccogliere anche solo in un’ora. Pecunia non olet.

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Uno degli ostacoli più grossi alla musica in strada sono le normative cittadine. Suonando in posti a caso, proibiti o poco adatti potreste incorrere in multe, denunce e insulti di varia natura.
Iniziate col prevedere un setup acustico, magari arrangiando i vostri pezzi per essere suonati efficacemente a volumi contenuti senza amplificazione o con amplificatori a batterie a basso volume.

Ci sono poi città dove si stanno facendo diversi passi avanti e, con la bella stagione, ci sono occasioni e posti dove poter suonare liberamente e legalmente in spazi preposti e prenotabili, potendo anche pubblicizzare gli orari delle proprie esibizioni su internet.
Vi faccio l’esempio di Milano, dove recentemente è stata avviata la fase sperimentale di [email protected], per esibirsi e suonare in strada regolarmente e senza patemi d’animo da guardia e ladri.

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Se nella vostra città non ci sono ancora iniziative di questo genere sollecitatele, mettendo insieme firme di molti gruppi e amici. Oppure andando in Comune potete parlare con gli assessori e chiedere di realizzare piccoli eventi e spazi attrezzati. Se il costo sarà basso o nullo per l’amministrazione potrete dare il via a qualcosa di nuovo e molto apprezzato.

Partecipare a concorsi per band

Anche questo mondo è pieno di fregature e di trappole per i meno esperti. Ci sono concorsi che promettono mari e monti, che chiedono molti soldi e servono solo a riempire le tasche di chi li organizza. Ci sono però anche molti concorsi musicali seri, fatti con tutti i crismi e che vi daranno visibilità anche al di fuori della vostra solita cerchia.

I concorsi hanno un costo di organizzazione, non tutti quelli che chiedono soldi lo fanno per fregarvi. Ecco qualche parametro per scegliere i concorsi più seri:

  • valutate bene la serietà dell’organizzazione;
  • trovate il sito della manifestazione e cercate se ci sono passate edizioni ed in che location sono stati organizzati i concerti. I locali seri tenderanno a non associarsi ai ciarlatani e potrete suonare con impianti e tecnici degni di questo nome;
  • cercate i nomi dei giurati e valutatene la notorietà e la credibilità;
  • contattate band che hanno partecipato in passato e valutate se la spesa vale la pena;
  • guardate il monte premi e le possibilità che vi verranno date se passerete le varie fasi. A vincere è uno solo, potreste non essere voi, ma se ad ogni fase avrete un ritorno possibile di immagine, pubblico o visibilità allora ne varrà la pena.

Ecco quindi qualche consiglio per iniziare a suonare in giro senza spendere i tanti soldi che richiederebbe una vera produzione in proprio del vostro spettacolo.
E qui vi do l’ultimo consiglio: abbiate uno spettacolo. Sia che siate artisti intimisti e confidenziali, sia che facciate death metal, dovete sempre tenere presente che la musica dal vivo è anche entertainment. L’empatia con il pubblico ed uno spettacolo ben pensato e preparato sono fattori determinanti per il successo. In giro ci sono tantissime band che suonano molto bene, che hanno belle idee e bella musica. Se volete emergere dovrete avere una marcia in più e non trascurare anche quelli che in prima battuta possono sembrarvi solo dettagli.

Nel prossimo articolo parleremo di internet e dei social network.

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioMusic.it

 

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