Lo Zio è di Tutti: Visual Service (Bergamo)

Lo Zio è di Tutti” è la nostra rubrica che vi porta a conoscere i service che vedete lavorare ogni fine settimana nei locali, d’estate alle Feste della Birra o alle Sagre di Paese, quei service che rappresentano la grande fetta del business, lo zoccolo, la base. Quei service che non fanno stadi e grandi arene ma permettono a tutti di avere spettacoli professionali soprattutto grazie a passione, preparazione, arte di arrangiarsi ed un pizzico di follia.

Il team Visual Service da sinistra a destra: il fonico, Max Giavazzi; proprietario e tecnico luci, Carlo Mazzola; il PA-man, Cesare

Il team Visual Service da sinistra a destra: il fonico, Max Giavazzi; proprietario e tecnico luci, Carlo Mazzola; il PA-man, Cesare Marziali.

Per questa prima puntata siamo andati a Cassinone, un piccolo paese vicino a Seriate in provincia di Bergamo, dove un gruppo di ragazzi intraprendenti da dieci anni organizza una Festa della Birra molto ben riuscita. A fare da service resident per tutta la durata della manifestazione abbiamo trovato Carlo Mazzola ed il team del suo Visual Service, un service di piccole-medie dimensioni che però dimostra come un lavoro ben organizzato, preparato nei dettagli per tempo ed in armonia possa fare un’ottimo servizio pur gestendo budget non certo stellari e con il minimo indispensabile del personale.

Visual Service nasce nel 2001 dalla passione di Carlo Mazzola per le luci e si è distinto nel tempo soprattutto nella provincia di Bergamo. Ad aiutare il titolare per la parte audio troviamo Max Giavazzi, fonico, e Cesare Marziali, PA-man: due elementi giovani scelti da Marco per la loro già ottima conoscenza tecnica e l’amore per la cura dei dettagli che si sposa perfettamente alla filosofia di questo service.

Senza troppi giri di parole andiamo subito a vedere cosa è stato montato da Visual Service per la festa “Cassinone A Tutta Birra“.

 

Impianto Audio

 

Impianto PA Outline:

– (2+2 elementi point source): Doppia II 9075 (apertura 90°x75°) con altoparlanti da 12″ e 10″ con guida a tromba e driver HF da 3″.
– 4x DVS10 utilizzati come front-fill.
– 8x Subwoofer Subtec 218 SP attivi, in configurazione cardioide.
– Processore Genius 26 (2 in e 6 out).
– Amplificazione T6

Carlo ci ha spiegato che la sua scelta verso un impianto 100% Outline è stata dettata principalmente da due fattori: pur essendo propenso inizialmente all’acquisto di un altro impianto la prova è stata decisiva, poichè questo setup gli ha garantito un suono davvero HiFi-oriented in ambito live; secondo, lavorando a Bergamo, la comodità di avere un’assistenza molto vicina ha giocato un ruolo importante.

Con un palco 12×10 metri, ed essendo un festival in cui prevalentemente suonano cover e tribute band rock o pop, Carlo ha deciso di aggiungere 4 front-fill sul palco per far si che anche la prima fila possa ricevere un audio bilanciato e non tutto schiacciato verso le basse come spesso capita. Questo per cercare la maggiore uniformita possibile in frequenza nel cono utile del palco.

 

 

Mixer FOH Digico SD9:

– collegamento al palco via Cat5e verso stagebox D-Rack (32 in – 16 out) con preamplificatori integrati.
– banco configurabile a 48 canali ma di media utilizzati 24-32 canali.

Il banco digitale DiGiCo SD9 è un punto su cui Visual Service ha insistito, poichè la gestione digitale permette in diverse occasioni di eliminare il mixer di palco e di ottenere un buon risparmio in termini di budget e di velocità di montaggio. Tutto quindi viene gestito dalla posizione FoH e Max Giavazzi può salvare i suoi preset avendo già pronta una ‘bozza’ audio di default per poi adattarla alle esigenze delle band.

 

Impianto Palco Outline:

– 6x monitor H.A.R.D. 115 SP + 2x Kanguro 1215 SP come drum-fill

I sei monitor più un drum-fill sono gestiti di volta in volta, poichè capita che le schede tecniche delle band siano carenti o non aggiornate. Queste unità Outline sono state scelte per il loro suono abbastanza ‘asciutto’, che non invade troppo il palco, e garantiscono allo stesso tempo una grande resistenza.
Il drum-fill Kanguro è invece molto intelligente nella sua struttura ‘a matrioska’ che consente, una volta smontato di riporre woofer e sub uno dentro l’altro e stare in una singola cassa. La schiena dei fonici ringrazia per ogni cassa in meno da portare.

 

Microfonazione

Batteria
– cassa: Shure Beta 91 (consensatore) e Beta 52 (dinamico)
– rullante: 2x Shure SM57
– hi-hat: AKG Perception
– tom: Sennheiser e604
– overhead: 2x Shure SM94

Chitarre
– Shure SM57
– Sennheiser e906

Voci
– Shure SM58 (per voci standard)
– Sennheiser e834 (per voci scure)
– Shure Beta 57 (per voci secche)

Chitarre Acustiche
– direct box BSS

Basso, Tastiere e Strumenti elettronici
– in diretta nel mixer

Dal punto di vista della microfononazione qui assistiamo ad una scelta molto standard e versatile da parte di Visual Service, proprio per la natura dell’evento da coprire che vede nel corso di una settimana susseguirsi band molto diverse. Tuttavia ci sono casi in cui alcuni membri delle band hanno le proprie microfonazioni e, in ogni caso, Carlo ci spiega che la soddisfazione delle band viene sempre in primo piano quando possibile e a richieste pervenute per tempo si cerca sempre di venire incontro.

 

Impianto Luci

Impianto 100% Clay Paky:

– 8x spot 575
– 4x Alpha Wash 300
– 6x Alpha Beam 300
– 4x Alpha Spot HPE 1500
– 6x blind

Console luci SGM Pilot 3000 (o a richiesta Avolite Pearl 2400)

Effetti di scena:

– 2x macchine del fumo Fazer
– ventola spargi-fumo

Carlo Mazzola si occupa personalmente del disegno luci, che progetta con ShowDesigner. Viene realizzato un progetto di massima che viene presentato, attraverso i render 3D che potete vedere, all’organizzazione dell’evento.
Ogni anno, pur ripetendo lo stesso evento, Carlo ricerca un nuovo disegno luci, ispirandosi anche ai progetti contemporanei più grandi, per dare al pubblico qualcosa di diverso. Il progetto può poi essere modificato preventivamente per avvicinarsi il più possibile alle esigenze del main event della settimana, e poi ottimizzato di sera in sera per le eventuali richieste specifiche.
Tutto viene controllato via DMX tramite la console luci.


Il segreto di un buon lavoro sulle luci“, ci spiega Carlo Mazzolasta in tre elementi: ascoltare il materiale della band un paio di giorni prima per conoscere in linea di massima il genere e gli elementi da evidenziare; richiedere la scaletta durante il soundcheck per identificare i colori giusti e dare l’atmosfera corretta ai pezzi; non giocarsi tutto subito ma dare una dinamica alla serata e scoprire le proprie carte un po’ alla volta.
Un altro trucco che ho imparato con gli anni è il fumo. Una buona copertura con la macchina del fumo è fondamentale per evidenziare i fasci. E’ inutile avere decine di migliaia di euro di fari se poi i fasci sono invisibili. Io, dopo aver montato il palco, giro per la zona e cerco soprattutto gli anziani del luogo per chiedere dove tira e come cambia il vento. In questo modo, nella maggior parte dei casi, non ho sorprese ed ho tutti i miei fari ben evidenziati dal fumo, anche se ogni tanto mi prendono un po’ per matto per questo.

 

Impostazione del Suono e Soundcheck

 

Max Giavazzi e Cesare Marziali lavorano molto bene insieme e si vede che si intendono alla perfezione. Mi ha fatto molto piacere vedere Cesare al lavoro su Smaart, il software di Rational Acoustic dedicato all’ottimizzazione dell’impianto PA, nonostante l’impianto fosse già stato settato giorni prima. Smaart 6 e il microfono di misurazione Beyerdynamic vengono sempre lasciati accessi, sia durante il soundcheck che durante la serata, per monitorare il rendimento del PA ed intervenire qualora ci fossero imprevisti o necessità di ritocchi dovute al programma musicale.

Max, il fonico, ha un’impostazione del banco abbastanza semplice, anche qui per venire incontro alle tante band con diversi programmi e suoni. In linea di massima il preset di default del banco DiGiCo prevede un bus per la compressione parallela, con un approccio quasi da studio per avere più botta quando serve; un bus per batteria e tre canali effetti: riverberi hall per strumenti e voce e plate per la batteria, più un tap delay in aggiunta per la voce.

Il soundcheck, considerato che questa festa ospita solitamente un solo gruppo per serata, ha una durata di un’ora e, sempre che la band abbia presentato per tempo una scheda tecnica fedele ed aggiornata, viene fatto trovare il setup del palco già pronto così da ridurre i tempi.

La nostra impressione

Oltre all’ottima accoglienza che Visual Service ci ha riservato ed all’estrema disponibilità che non possiamo far altro che testimoniare, dobbiamo certificare l’assolutà verità di quanto ci hanno detto Carlo, Max e Cesare nella nostra lunga chiacchierata: l’impianto Outline suona proprio bene. Non è un line-array, non ha un numero esagerato di unità per lato ma ha una definizione che, sinceramente, non mi aspettavo. La tendenza hi-fi dell’impianto rende tutto lo spettro ben udibile, con tanta potenza quanto serve e un bilanciamento delle frequenze molto buono. Questo dimostra una volta ancora che un buon settaggio dell’impianto può fare la differenza.

Stesso discorso per i sub in configurazione cardioide. Sacrificando un po’ di copertura laterale sulle basse, che in queste feste non è nemmeno così necessaria, si ottiene una pressione ottimale al centro ed una attenuazione, misuratore alla mano, di circa 10dB sul palco. Il suono sul palco è più pulito e musicisti e fonico sono più felici.

Da musicista, ciò che mi è rimasto impresso maggiormente è la disponibilità e la cura dei dettagli di questi ragazzi che, pur in una piccola squadra, riescono a fare sentire i musicisti a loro agio ed a fornire al pubblico un audio ed uno spettacolo luci all’altezza di situazioni a budget ben più alto.
Sul punto del budget vorrei tornare poichè, pur non entrando nei dettagli delle cifre, in questo settore saper lavorare bene a budget ridotti come quelli che circolano in questo periodo è una questione di esperienza, preparazione ma soprattutto di passione. Mi è capitato troppo spesso di vedere fonici e tecnici annoiati e svogliati dare un cattivo servizio alle band in situazioni come queste e invece vedere un team che lavora come Visual Service mi ha confortato.

 

Info: www.visual-service.it

Info: Visual Service Facebook

 

Luca “Luker” Rossi
Redazione ZioGiorgio.it

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