Test: Gallien Krueger MB2-500 + cassa 410RBH-4

Da sempre ho tentato di snellire il mio equipment da bassista, tentando di ridurre al massimo l’ingombro e il peso dell’accoppiata testa e cassa, senza però perdere potenza e suono. So anche io che un Ampeg-VST con la cassa 8×10 o un Mesa Boogie con un cabinet 4×10 + una da 1×15 funzionano alla grande, ma in questi casi è meglio procurarsi un paio di braccia in più per caricare/scaricare e portaril su e giù dal palco!
Tante serate si fanno nei club, dove è necessario ottimizzare in tutti i sensi, anche per trovare un giusto equilibrio tra lo ‘sbattimento’ e il cachet. In più, cosa singolare, non avendo mai fatto la patente, cioè sono sempre a carico di qualcuno, e spesso tocca agli amici batteristi portare "Non-Guido Block" in giro per il mondo. Per far stare una batteria completa con un ampli e cassa per basso in una macchina bisogna per forza ridurre l’ingombro. Da molto tempo mi trovo bene con una testata molto affidabile della Crate e una cassa artigianale costruita intorno a due speaker Electrovoice GL-12 con una tromba HH che, pur pesando abbastanza, riesco a portare da solo, grazie alla forma ridotta. Nonostante questo è da tempo che cerco una testata più potente ma senza aumentare volume o peso.

Sfogliando il catalogo Gallien Krueger sono rimasto subito affascinato dalla nuova serie di testate ultraleggere MB,  proprio per le ragioni sopra citate, e grazie al distributore italiano Master Music, siamo riusciti a provare la testata per basso MB2-500 e una cassa composta da quattro speaker da 10" più una tromba centrale, ovvero la 410RBH-4.

Le testate ultraleggere della serie MB hanno in comune una particolarità: lo stato finale di potenza in classe D. Non voglio annoiarvi adesso con un trattato sui vari tipi di classi di amplificatori, vorrei però almeno sfatare un mito: la classe D non è digitale!
Trovo infatti che "classe D" sia un’espressione piùttosto infelice e  fuorviante: ho già sentito più di qualcuno dire "si chiama classse D perchè è digitale". Beh, è semplicemente falso. Si chiama D perché è venuta dopo la classe A, la B e la C in ordine di tempo e perché, come la B è più efficiente della A e la C è più efficiente della B, la D è più efficiente di tutte. La lettera dell’alfabeto è tecnologicamente neutra. Un amplificatore in classe D è realizzabile senza mai uscire dal dominio analogico nel trattamento del segnale. Pensate che i primi esperimenti risalgono agli anni ’50 ed erano fatti con le valvole. Semplificando molto si può dire che gli amplificatori in classe D si dividono in due grandi famiglie, quelli controllati nel dominio digitale e quelli controllati nel dominio analogico. I primi sono gli unici che potrebbero essere considerati "amplificatori digitali", si distinguono perché sono gli unici ad avere ingressi digitali e non (o non solo) ingressi analogici.
Per farla breve. Le caratteristiche degli amplificatori progettati e costruiti in classe D sono: massima potenza con calore dissipato pressochè zero. Questo significa che non ci vogliono ‘tonnellate’ di alette per dissipare il calore, così il peso, l’ingombro e anche i costi ne risultano ridotti. L’efficienza di un amp in classe D è quasi ideale, in un mondo con risorse finite non mi sembra da sottovalutare.

Bene. Dopo questa escursione nel mondo dell’elettronica degli amplificatori torniamo alla testata Gallien Krueger.

La MB2-500 è una testata per basso ultra-leggera, che riesce ad erogare 500W a 4 Ohm o 350W a 8 Ohm, e come già detto ha un finale di potenza in classe D. Guardando la parte frontale troviamo da sinistra a destra una presa input jack e subito accanto due tasti a LED. Uno serve come "pad" e indicatore di clip, ovvero come attenuatore di -10 dB  (importante con bassi con elettronica attiva), che diventa rosso se il segnale di ingresso è troppo alto. L’altro serve per interrompere il segnale output, ciòe il LED si illumina di rosso quando viene attivato il mute, comodo per accordare o in generale quando si stacca il basso dall’ampli.

Proseguendo troviamo i seguenti controlli:

Gain: regola il gain del preamplificatore dopo lo stadio di ingresso
Contour: parte dell’equalizzatore attivo, diminuisce le frequenze medie mentre aumenta i bassi e gli acuti
Treble: aumenta o taglia le frequenza alte, a 7 kHz +14 dB shelving type.
Hi-Mid: aumenta o taglia le frequenze medie/alte a 1 kHz +6 dB ed e  “Q Optimized,” del tipo passa-banda
Low-Mid: aumenta o taglia le frequenze medie/basse  a 250Hz +6dB/-10 dB.  Anche questo e un “Q optimized” band-pass type.
Bass: aumenta o taglia le frequenze basse a 60Hz di 10 dB ed è un shelving type.
Boost: boost post E.Q., che utilizza la famosa tecnologia "G.I.V.E."  di Gallien Krueger e serve per far "ringhiare" l’amplificatore.
GIVE: Questo interrutore serve per attivare il Boost e il controllo del volume Master B (che può essere attivato però anche via pedalino, incluso nella confezione)
Master B: diventa il controllo del Master Volume quando è attivato il boost.
Master:  controlla il Master Volume quando non è attivato il boost.
Power Switch: Accende e spegne l’amplificatore. Nella posizione "on", l’annello intorno all’interuttore si illumina di rosso durante l’accensione e quando l’ampli è pronto per lavorare questo diventa blue.

La parte posteriore della MB2-500 invece si presenta come segue (da sinistra a destra):

Presa IEC: classica spina di corrente C16
Ground Lift: Questo switch toglie la terra del output XLR bilanciato, per elimanare eventuali disturbi, come la ‘ronza’, ecc.
Direct Out bilanciato:  output elettronicamente bilanciato per collegarsi direttamente al PA o altro
Pre/Post EQ: questo interuttore permette di "switchare" il segnale direct out prima o dopo la sezione EQ.
Ingresso pedale switch: questo è l’ingresso per il footswitch in dotazione, che commanda l’accensione del Boost e Master B.
Tuner Output: l’uscita che permette di attaccare un accordatore che ovviamente rimane attiva quando si utilizza la funzione Tuning Mute.
Return Input: permette di inserire dell’outboard prima della sezione Boost
Send Output: questa uscita permette di prelevare il segnale dal preamp dopo l’EQ
Headphone/Line out: permette di inviare un segnale line sbilanciato ad aggeggi che hanno un ingresso sbilanciato, per esempio registratori multitraccia o simile. Se si lascia disinserito funziona da uscita cuffia.
Headphone/Line out switch: l’interuttore che cambia da uscità cuffia a line out.
Speaker: l’uscita di potenza al cabinet. Fornisce 500W a 4 Ohm (350W a 8 Ohm). Si possonno usare anche casse con impedenza minore, tipo 8 o 16 Ohm, ma non è raccomandabile attaccare una cassa 4 Ohm assieme a un cabinet di 8 Ohm. La due prese sono "combo" e permettono l’uso sia di connettori Jack a ¼” o connettori Speakon.

Primo approccio:
Le dimensioni sono veramente ridottissime: 27,3 x 21,6 x 4,4 cm. Il peso di 1,41 Kg sembra pura fantascienza! Quando Maurizio Lauroja, il direttore di vendite della Master Music nonchè compagno di tante avventure musicali (e non), mi ha ha portato la MB2 per la prima volta ad una serata per poterla provare subito in una situazione live, l’ha tirata fuori dalla sua ventiquattrore, e mi è venuto da sorridere. Un sorriso che mi si è gelato in faccia appena non ho attaccato la testata alla mia cassa artigianale 2×12. 
 

In prova 1.0
Davvero impressionante! Oltre la grande potenza ho notato subito anche una grande pulizia e profondità nel suono. La definizione è tale che mi sono sentito un po’ spiazzato, visto che ho potuto apprezzare timbriche del mio Ibanez BTB 1005 che davvero non avevo ancora sentito. "Spippolando" un po’ durante il soundcheck mi è piaciuta immediatamente la sezione EQ, molto precisa e musicale, che permette una grandissima varietà di suoni. Durante la serata ho ottimizzato ancora di più il suono che, ripeto, a volte è quasi spiazzante. Ho dovuto davvero abituarmi a un suono tanto fedele, che non perdona, nel senso che amplifica tutto benissimo, incluso ovviamente gli errori e le sporcizie.

La cassa
Il giorno dopo la serata con Maurizio a Sondrio mi è arrivato in studio anche il cabinet 410RBH-4 , una cassa 2 vie di 800W su 4 Ohm, che monta quattro speaker Paragon 10" e una tromba Paragon per le alte frequenze.  Ha un crossover passivo con limiter sulla tromba, connessioni jack e speakon. I cabinet della serie RBH di Gallien Krueger si distinguono dal 1998  con un sistema di "Horn Bi-Amp" che può essere attivato semplicemente con il selettore dedicato. Così si può scegliere tra il modo "full range" e appunto l’amplificazione "doppia". Per poter usufruire di questa bi-amplificazione ci vuole ovviamente un amplificatore con due canali output dedicati a questo modus (come per esempio la 700 RB della Gallien, ma anche tante altre testate che si trovano sul mercato), così un canale amplifica solo gli speaker e l’altro si occupa solo della tromba. Il vantaggio reale? Posso "tirare il collo" all’amplificatore dei woofer, ottenendo un suono "ruggente" con overdrive, tenendo però pulito il canale della tromba!
La testata in prova non è dedicata al bi-amping (ci mancherebbe solo quello!), cioè per un’amplificatore normale (si fa per dire) come la MB2 si usa la cassa in Full Range.

Le dimensioni del cabinet sono di 59,7 x 49,5 x 47 cm. Il peso è (ahimè) di 43,5 kg. Tolto l’imballo si nota la eccellente fattura e meccanica robustissima del diffusore, come anche la sua particolare forma, che permette di utilizzarlo non solo in piedi, o uno sopra l’altra, ma anche inclinato, come un monitor da terra. La cassa è coperta di un tessuto nero, che sembra indistruttibile ed è dotata di tanti bei "paraurti" che proteggono tutti gli angoli. Le maniglie sono incassate e del tipo a molla, belle massicce. La griglia davanti e d’acciaio, laccato di nero opaco. Davvero un bel design. Il cabinet è costruito con compensato di betulla a 11 strati, e si sente il peso: nelle orecchie, nella pancia, ma purtroppo anche nelle braccia. Difatti è quasi impossibile trasportare la cassa da solo; per il peso, ma anche un po’ per la sua forma.

In prova 2.0
Se durante il concerto ho potuto apprezzare le caratteristiche della MB2-500 con la mia cassa customizzata, da me in studio ho potuto provare la vera potenza dell’accoppiata "testata ultraleggera con cabinet 410-RBH-4". Quello che esce dal cabinet è un suono potentissimo, con bassi profondi e fermi e una bella "pancia", caratteristica che un po’ distingue le casse con la configurazione speaker 4×10. Anche la tromba è davvero potente. A me personalmente non piace un suono molto squillante. Visto che spesso utilizzo anche il plettro per suonare il basso e l’attacco troppo marcato della "penna" sulla corda mi infastidisce, ho apprezzato molto la possibilità di poter tagliare un po’ le frequenze alte direttamente sulla tromba del cabinet stesso. L’idea di poter inclinare la cassa mi sembra ottima, anche se sicuramente qualcuno si sta chiedendo: "Se inclino la cassa dove appoggio la testata?" Anche qui Gallien Krueger non si fa trovare impreparata: esiste una specie di "Amp Clip" (opzionale) che permette di fissare l’amplificatore (almeno le testate più piccole e leggere) sul cabinet anche quando è nelle posizione "rocked back", ovvero inclinato.

Valutazione
Ma come diavolo fa ad uscire tutto quel suono da una scatoletta così piccola? Oltre al rapporto incredibile di potenza/peso(dimensioni) della testata MB2-500, mi ha convinto la pulizia e definizione del suono, oltre alla grande versalità timbrica. La sezione EQ è fatta veramente bene, cioè quando si girano i potenziometri succede davvero qualche cosa! Avere a disposizione praticamente due canali separati, richiamabili da un pedalino lo trovo molto positivo.  Il canale con boost (volendo) da proprio il tipico "growl" che conosciamo dagli ampli Gallien Krueger. Grazie al send/return è possibile ‘insertare’ tutti gli "effetti personali" come compressori e pedalini vari. L’uscita per l’accordatore in combinazione con il mute mi piace, come ho trovato professional anche la DI (con possibilità pre e post).  Insomma una testata pensata veramente bene: piccola, leggera, con una potenza inaudita e un gran suono.

Il cabinet 410-RBH-4  è costruito veramente bene. Forse l’aggettivo più giusto da usare è "solido", sia per quanto riguarda la fattura che anche per il suono. Anche se non ho potuto provare la cassa in modo bi-amping, devo dire che il cabinet in Full Range funziona alla grande. Positivo l’attenuatore sulla tromba, come anche la possibilità di usare il cabinet in posizione inclinato. Il peso (per me) considerevole giova sicuramente al suono, un po’ meno alla schiena.

Ho provato la "coppia vincente" in tutti i modi e con tutti i bassi che ho a disposizione in studio (Ibanez BTB e Roadster, Musicman Sting Ray, Fender Precision e Jazz)  e devo dire che la fedele riproduzione timbrica dei vari strumenti con tutte le loro caratteristiche e sfumature era davvero eccellente. 

L’ultima considerazione
Peccato che non esistono casse per basso in classe D!!!

Gallien Krueger website: www.gallien.com
Distribuzione in Italia: www.master-music.it

Guido Block
Staff ZioMusic

 

 

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