Intervista ai “Cyberpunkers”

Vista la posizione sempre più importante della figura del DJ nel mercato della musica, ZioMusic ha pensato di intervistare i due protagonisti del progetto sicuramente più interessante e promettente della scena italiana in questo momento: “The Cyberpunkers Project”. Questo non solo per la musica dei due DJ e performer milanesi, aggressiva, acida, coinvolgente e sempre sorprendente (un po’ meno nella linea tradizonale italiana e più vicina al “french touch”), ma per tutto il progetto che trova un forte impatto anche a livello visivo. I Cyberpunkers, infatti, non si fanno mai vedere in viso, indossando maschere da veri e propri cyborg, facendoli apparire al pubblico come esseri creati dalla fusione dell’organico con il meccanico.

Nel 2006, i Cyberpunkers sono partiti alla grande con due traccie: "Sex Machine" e "Cyberpunkers", pubblicate dal label francese "Excess Music", che sono state supportate da DJ di fama mondiale come Pete Tong, Eric Prydz, Carl Cox ed Eric Morillo. Da lì in poi si sono esibiti sui palchi dei più importanti festival di musica elettronica assieme a star come Faithless, Skye (Morcheeba), Kruder & Dorfmeister, Stereo Mc, Sebastian (Ed Banger) e tanti altri. Dal vivo propongono uno show esplosivo e travolgente con un forte coinvolgimento del loro pubblico. Pensate che c’è gente che viene agli show vestita come loro, maschera compresa! Da qualche tempo gestiscono anche un programma radiofonico su Radio 105 intitolato “Flash in Punk” che sta riscuotendo enormi successi. In questo programma hanno ospiti di livello internazionale e ovviamente musica made by Cyberpunkers. Durante questi appuntamenti anche i loro interventi parlati sono “mascherati”, con le voci filtrate, nessuno conosce la loro vera voce.
Immaginatevi quindi le risposte di questa intervista con il tono metallico ed elettronico tipico da cyborg, o meglio, tipico da Cyberpunkers!

ZioMusic: per partire bene, subito una domanda intelligente! Perchè “Cyberpunkers”?

Cyberpunkers: da sempre siamo affascinati dallo stile “Cyberpunk” da cui il nostro progetto prende il nome. Sentivamo il bisogno di dargli una nostra interpretazione. Negli anni ’90 eravamo anche dei giocatori incalliti dell’omonimo gioco di ruolo, ve lo ricordate?!

ZioMusic: il vostro look da cyborg fa capire che siete appassionati del genere “science fiction” e in particolare dello stile Cyberpunk, appunto. Io da ragazzo divoravo tutti i libri del genere che riuscivo trovare, per non parlare di tutti i film e serie tv che ho visto e dei centinaia (!) di fumetti e fanzine di fantascienza che invadono casa mia. Anche per voi è stato cosi?  Quali libri, film o altri media secondo vuoi sono stati importanti, e magari  d’ispirazione, durante il vostro processo creativo e di formazione, sia a livello visivo che musicale?

Cyberpunkers: certamente, come già anticipato abbiamo cominciato ad appassionarci a questo mondo quando negli anni ’90 abbiamo acquistato il gioco di ruolo “Cyberpunk 2020”. Consisteva nell’immedesimarsi in un personaggio per intraprendere viaggi fantascientifici in un mondo futurista pieno di insidie androidi e navicelle spaziali. Tutta quella fantasia ci spinse ad approfondire questo stile che ci appassionava scoprendo così film e libri di quasi vent’anni prima: "Mirrorshades" e "Neuromancer" di William Gibson e Bruce Sterling, "Do Androids Dream of Electric Sheep?" di Philip K. Dick (dal quale è stato tratto il film "Blade Runner" di Ridley Scott 1982), e "Acker" di Betancourt. Poi  innumerevoli film più o meno conosciuti quali "Matrix" dei fratelli Whachowsky, "Tokyo Decadence" di Ryuichi Sakamoto,   "Tetzuo The Ironman" di Shinya Tsukamoto,  "Immortal Ad Vitam" di Enki Bilal e  "Pi Greco: il Teorema del Delirio" di Darren Aronofsky . Ricordiamo anche l’assurdo fumetto manga Guyver o l’italianissimo Nathan Never. Chiaramente tutta questa valanga di atmosfere visionarie non hanno potuto far altro che "contaminarci" lanciandoci alla ricerca di un modo per essere protagonisti di questo grottesco stile.

ZioMusic: che musica ascoltavate da “teenager” e che cosa vi ha fatto scattare la molla di suonare e creare musica elettronica? Chi sono i vostri eroi e riferimenti musicalmente parlando?

Cyberpunkers: da ragazzini, anche se abbiamo età diverse, abbiamo intrapreso due percorsi musicali simili, ci sentiamo intimamente affezionati ad artisti come Norman Cook (Fatboy Slim), Chemical Brothers, Bjork, Air, Basement Jaxx,  Daft Punk, Beastie Boys, Cassius, Moby, Prodigy e tutta la Techno anni ’90 "909 Style" ma anche (scusate il minestrone) Sex Pistols, Ramones, The Clash, Korn, Nirvana, The Offspring, System Of A Down, Depeche Mode, Massive Attack, Tricky, Jamiroquai e Michael Jackson (R.I.P.). Addirittura anche un po’ di punk italiano come i Punkreas! La nostra frenetica passione per la musica non poteva far altro che portarci sulla strada della carriera musicale. Finalmente nel 2006 quando ci siamo conosciuti ed abbiamo dato vita al progetto "Cyberpunkers" abbiamo potuto dare sfogo seriamente alle irrefrenabile voglia di divulgare la nostra passione.



ZioMusic:
è appena uscito un vostro nuovo singolo: “Check this out”! Mi fa morire la parte del beat in terzine all’incirca a 01:20! Davvero potente!

Cyberpunkers: da qualche mese è in circolazione il nostro ultimo singolo "Check This Out", l’idea ci è venuta ascoltando dei vecchi dischi di Marilyn Manson dove le basi terzinate con forti distorsioni erano usatissime, abbiamo adottato lo stesso ritmo incalzante su un sound che molto raramente include una ritmica di questo genere; il risultato è stato a dir poco soddisfacente sopratutto per l’impatto che ha sulla pista quando lo suoniamo. Ogni volta che iniziamo a lavorare su un singolo cerchiamo sempre di partire da un’idea forte, originale e grottesca (freaky) per poter penetrare profondamente nell’immaginario delle persone. In questo modo difficilmente i nostri dischi entrano nel dimenticatoio.

ZioMusic: a quando l’album?

Cyberpunkers:  in realtà doveva essere già pronto ma ci siamo resi conto, in seguito ad una recente maturazione ed evoluzione, che non era ancora il momento. Continueremo a espanderci per circa un’annetto proponendo nuovi singoli su importanti etichette, remix per artisti di fama mondiale e date in giro per il mondo. Quando avremo seminato a sufficienza penseremo al raccolto.

ZioMusic:
con che tipo di strumentazione lavorate in studio? Digitale o meglio analogico? Ci sono dei software, Vst instrument o plugin che prediligete per il tipo di musica che create?

Cyberpunkers: inizialmente abbiamo cominciato a produrre con Virtual Instruments e qualche synth digitale come Virus o Nord Lead, poi evolvendoci siamo passati a synth totalmente analogici, in studio ora utilizziamo un Moog Voyager, un’ Alesis Andromeda e un Dave Smith Prophet 08 aggiungendo distorsioni con pedalini da chitarra. Siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo avendo utilizzando queste macchine, da quando siamo passati all’analogico sentiamo di aver fatto un’ enorme passo avanti. Come sequencer ci troviamo molto bene con Nuendo mentre come effettistica/eq/comp ecc utilizziamo i classici Waves. La post produzione (mixaggio e master) preferiamo farla direttamente noi in studio perchè non siamo mai riusciti a trovarci in sintonia con qualcuno di esterno al nostro progetto. Tutte le nostre tracce sono e saranno sempre completamete fatte e finite da noi.

ZioMusic:
dal vivo come cambia il vostro set up? Ho visto che live usate due console e un bel po’ di altra roba sul palco…

Cyberpunkers:
nei Live utilizziamo appunto due consolle indipendenti linkate l’una all’altra per avere la possibilità di poterci sfogare liberamente, 4 mani su una consolle sola sarebbe limitante. Oltre ai classici strumenti da dj quali mixer e lettori cd utilizziamo un Mac con Ableton Live controllato dal controller Akai MPD40 con il quale rielaboriamo la nostra musica editandola instantaneamente a seconda delle vibrazioni che percepiamo dal dancefloor. Stiamo cominciando anche a pensare di portandoci sul palco i nostri sintetizzatori e vocoders…

ZioMusic: a parte i vostri set “regolari” nei club e ai festival più famosi d’Europa organizzate anche il “Flash in Punk Live Show”. Si dice che oltre ad essere performer siete anche produttori dell’evento, affittate quindi una location e fatte tutto voi, inclusa la promozione?

Cyberpunkers: Flash In Punk Live Show è il marchio che utilizziamo per identificare e differenziare le nostre "one night" dai nostri normali sets. Sono parties completamente organizzati da noi con l’aiuto del nostro management e dei nostri P.R.
Il format consiste nello stimolare il clubbers proponendo un palinsesto praticamente mai visto in Italia:
– Grande promozione dell’evento tramite l’ausilio di flyers, locandine e cartelloni pubblicitari di 6 metri in giro per la città che ospiterà il party.
– Band live di apertura proveniente dalla scena indie rock/elettronica europea
– Live Set Cyberpunkers + Ospite della scena underound internazionale
– freestyle Guitar performer (www.myspace.com/thequestionmarker )
– VJ per visuals supercurati e sincronizzati con i beats.
– dj di chiusura con sonorità che variano dalla D&B alla Dubstep.
I clubs dove si svolgono i nostri eventi sono affittati dalla nostra organizzazione e sono scelti in base alla loro fama e capienza.

ZioMusic: al primo appuntamento “Flash in Punk Live Show” al Limelight di Milano avete fatto il pieno e fuori dal locale c’erano ancora 400 persone che volevano entrare. Complimenti, niente male per due cyborg cosi giovani! Come sono andati gli altri due eventi?

Cyberpunkers: il primo evento del 26.02.09 al Limelight di Milano è stato un successo, sono venute molte più persone di quante ne aspettavamo, infatti purtroppo 400 non sono potute entrare per ragioni di sicurezza.  All’interno a conti fatti ne sono entrate circa 3000. E’ stato un giorno di gioia e di grande soddisfazione per noi e per il nostro staff.

 

Gli altri due parties seguenti sono andati ugualmente bene, il secondo si è tenuto il 24.04.09 alla discoteca Bolgia di Bergamo.

Mentre il terzo, l’ultimo, si è tenuto l’ 01.06.09 all’ Amnesia di Milano.

I prossimi due eventi si terrano il 9 e il 23 agosto all’Echoes di Riccione con ospite Digitalism, Steve Aoki e The Toxic Avenger.
Flash In Punk non è solo un party ma è anche un programma radiofonico prodotto e condotto da noi, va in onda tutti i venerdì notte dalla 1 alle 2 su radio 105, qui trovate un po’ di info e tutte le registrazioni delle puntate www.myspace.com/flashinpunk .

ZioMusic:
durante questo show viene aggiunto in certi momenti anche un terzo elemento, pure lui rigorosamente mascherato, tipo Ninja, che però non fende l’aria con una spada katana ma con una bellissima Gibson Explorer bianca…

Cyberpunkers:  esattamente, questo misterioso personaggio si chiama appunto The Question Marker rappresenta il terzo Cyberpunker. La sua presenza ai concerti consiste nell’apparire sul palco suonando con una Gibson Explorer su delle basi fatte da noi ad doc in studio. Per l’occasione abbiamo remixato in chiave fidget "Fight For Your Rights" dei Beastie Boys e il nostro penultimo singolo "Is Alternative". Per adesso è ancora un progetto in fase di sperimentazione, dobbiamo però confermare che la reazione del pubblico è stata molto positiva.

ZioMusic: secondo voi in che direzione si sta evolvendo la scena underground in Italia in questo momento?

Cyberpunkers: da due o tre anni la scena Fidget House / Nu Rave (così viene denominato a grandi linee il nostro genere) in Italia si è sviluppata molto sopratutto dopo il successo mondiale dei Justice, duo francese che ha rispolverato vecchi dischi anni ’70 in chiave electro "Daft Punkeggiante" portando all’orecchio di tutti questo sound. In Italia questo viene considerato un nuovo stile che non include solo musica ma diventa una vera filosofia di vita con contaminazioni che oscillano verso il punk, l’hip hop e la techno. In altre parti del mondo come in Francia, creatrice in buona parte di questo stile, questa realtà esiste già da molti anni. Quindi ci sentiamo liberi di affermare che la scena undergrund in Italia si stia dirigendo fortemente in questa direzione anche perchè sta dando una valvola di sfogo alla nuova generazione di clubbers ormai stufa della solita lagna.

ZioMusic: so che state per lanciare alla grande il vostro progetto anche in Francia, patria dei Daft Punk! Sarebbe divertente poter assistere un giorno ad un incontro fisico ed artistico tra robot francesi e cyborg italiani!  

Cyberpunkers:
negli ultimi mesi stiamo spingendo molto in Europa e stiamo avendo dei buoni risultati, infatti a partire da settembre punteremo a promuoverci con date quasi esclusivamente all’estrero anche perchè l’Italia l’abbiamo già esplorata a fondo…
Il 9 ottobre suoneremo a Parigi al Batofar Club, speriamo che sia un buon biglietto da visita per poterci inserire nella scena underground francese che è il punto nevralgico del nostro genere. E’ a Parigi dove si decide quello che è giusto e quello che è sbagliato [risata].
Un futuro incontro con i nostri idoli Daft Punk sarebbe fantastico, speriamo che capiti prima dei prossimi 50 o 60 anni!

ZioMusic: a parte voi, chi sono i DJ più sulla cresta dell’onda in questo momento?

Cyberpunkers: dobbiamo essere orgogliosi perchè le nuove punte di diamante dell’elettronica mondiale sono proprio Italiane! Si chiamano Crookers e The Bloody Beetroots. I Crookers, una coppia di djs Milanesi, sono riusciti in breve tempo a guadagnarsi il rispetto di tutti i djs del globo grazie al loro ottimo e originale sound con una forte inclinazione hip hop. Altri grandissimi personaggi sono appunto i The Bloody Beetroots, anchessi una coppia di dj’s, vengono dal Veneto e portano la maschera di Venom. A parer nostro il loro punto di forza è il sound, hanno dato sotto tutti i punti di vista una profonda svolta alla Fidget House con produzioni incredibili e di ottima qualità. Entrambi sono sotto contratto con la nota agenzia di booking "Mac Mac" che in questo momento è una delle più quotate.

ZioMusic: il massimo per un musicista rock è poter suonare magari alla Royal Albert Hall o al Hammersmith di Londra. Quale è la location dove tutti i DJ vorebberò esibirsi?

Cyberpunkers:
la prima situazione che ci viene in mente è I Love Techno, sono festival di dimensioni gigantesche dove si esibiscono i top dj’s del nostro ambiente. Comunque la situazione ideale per noi sarebbe un qualisasi party dove si possano condividere emozioni a stretto contatto con gli artisti che più stimiamo…

ZioMusic: se doveste dare un consiglio ad un giovane DJ che si appresta a fare la sua prima serata live: quali sono le cose da non mancare e quali quelle assolutamente da evitare? 

Cyberpunkers: gli unici consigli che ci sentiamo di dare alle nuove leve sono di avere uno stile personale che possa salire a galla ed essere notato, evitare scuole di dj o di produzione, nessuno ti può insegnare a produrre o a mettere i dischi, bisogna essere i propri plasmatori ed affrontare un percorso lungo ed intimo per maturare uno stile unico. Dal vivo è molto importante interagire con il pubblico facendosi coinvolgere totalmente dal proprio patos condividendolo con chi balla in pista, bisogna trasmettere tutta l’energia che si possiede senza paura di scaricarsi perchè la gente di conseguenza ne restituirà in ugual modo.

ZioMusic:
negli ultimi anni il DJ’ing è stata la realtà musicale forse in maggiore espansione relativa. Come tocca la crisi della discografia il vostro ambiente?

Cyberpunkers: Fortunatamente il dj’ing è una realtà musicale in espansione e in questo momento il nostro genere è in enorme crescita in tutto il mondo. Per quanto riguarda la crisi discografica possiamo affermare che non ci danneggia affatto perchè nel nostro settore e sopratutto nella nostra nicchia la discografia se usata intelligentemente non è altro che un mezzo a scopo benefico per farsi conoscere generando così il business delle serate ($).
Secondo noi al giorno d’oggi sarebbe stupido perdere tempo piangendosi addosso perchè non si vendono dischi, bisogna rendersi conto che siamo entrati in una nuova era dove la musica è praticamente gratis. E’ un’arma a doppio taglio che non ti fa guadagnare nulla sulla vendita ma rende velocissima la divulgazione della tua musica nel globo grazie alla rete e i suoi programmi peer to peer. Grazie a questo sistema ci sentiamo sereni e liberi di poterci esprimere avendo la possibilità di essere ascoltati da tutti, THE NEW SCHOOL.

ZioMusic:
vi chiediamo come nostra consuetudine un saluto agli amici lettori di ZioMusic.it e di segnalare i link ai quali si possa approfondire ulteriormente la vostra conoscenza.

Cyberpunkers: il sito dove si può trovare tutta la nostra musica, info, foto e video costantemente aggiornato è www.myspace.com/cyberpunkers mentre se volete stuzzicarvi con qualche curiosità in più visitate il nostro sito ufficiale www.cyberpunkers.com. Su Youtube trovate centinaia di video amatoriali fatti dai nostri amati fans durante i nostri sets. Su www.myspace.com/flashinpunk trovate tutte le registrazioni del nostro programma radiofonico su Radio105 mentre qui www.myspace.com/flashinpunklive trovate i reportages dei nostri personali parties.
Se siete arrivati a leggere fino a qui vi ringraziamo calorosamente del tempo che ci avete dedicato sperando di incontrarvi presto ad uno dei nostri concerti.
Inoltre ringraziamo gli amici di Ziomusic.it e in particolare Guido Block per averci dedicato questo spazio.

A prestissimo…Stay Maximal!
Cyberpunkers


             
 

Guido Block
Staff ZioMusic

 

Vai alla barra degli strumenti