Drum Programming Secrets

Qualche tempo fa, nelle nostre news, vi avevo proposto questo DVD sulla programmazione delle batterie MIDI che aveva attirato la mia attenzione (Link alla News). Quando ho avuto la possibilità di farne una recensione ho colto la palla al balzo e, nell’articolo che segue, potrete leggere l’impressione ed il giudizio che mi sono fatto su, Drum Programming Secrets, prodotto dall’americana KeyFax NewMedia con ospite il famoso sound designer internazionale Dave Polich.

La programmazione delle batterie MIDI è un argomento che, fin dalla comparsa dei primi campionatori e DAW, ha tenuto spesso banco e generato opinioni controverse sull’efficacia delle stesse. Per chi non avesse idea di quello di cui stiamo parlando faccio un breve prologo a questa recensione.

Una delle scelte fondamentali nella produzione di un prodotto musicale sta, grazie alle tecnologie che si hanno oggi a disposizione anche a prezzi ragionevoli, nel decidere se utilizzeremo strumenti reali, registrati in maniera convenzionale, oppure se ci affideremo ad un set di strumenti virtuali con suoni campionati o generati da un software. Nel primo caso chiameremo i nostri musicisti, affitteremo un fonico e un buono studio di registrazione e, dopo tutte le microfonazioni del caso, incideremo i nostri pezzi. Nel secondo caso potremo lavorare direttamente da casa, o nel nostro studio, scrivere o registrare delle parti via MIDI, modificarle e adattarle quante volte vogliamo, quindi aprire uno dei nostri strumenti virtuali, scegliere il suono più appropriato, e fare eseguire a quest’ultimo la nostra composizione.
E’ ovvio che nella buona parte delle produzioni professionali odierne si tende a fare un buon mix di strumenti reali e virtuali tuttavia per quanto riguarda le batterie oggi l’alternativa degli strumenti virtuali appare più attraente che mai.
Il problema è che, come un batterista scarso su di una batteria fantastica, uno strumento virtuale, per quanto avanzato, in mani poco sapienti si trasforma in un robot senz’anima che darà ai pezzi un groove artificiale e poco piacevole.

Drum Programming Secrets è un DVD che viene incontro alla necessità di conoscere i diversi aspetti e problematiche della programmazione delle batterie via MIDI per poter creare sezioni ritmiche convincenti.
L’approccio utilizzato, per la maggior parte, è quello dell’esecuzione via tastiera o controller MIDI, di parti di batteria di diversi generi per dimostrare quali siano le peculiarità da rispettare pur utilizzando un metodo comune di programmazione.
Questo DVD istruzionale non copre tutto quello che dovrete sapere e studiare per diventare dei “master” della programmazione però, per utenti di livello medio/basso è certamente un buon punto di inizio.

Vediamo più nel dettaglio le singole parti.

La sezione introduttiva è fondamentale per avvicinarsi ad una programmazione ragionata. Troppo spesso si cede alla tentazione di costruire batterie senza conoscere quali siano le meccaniche del suonare la batteria e le percussioni. Due elementi essenziali quali le articolazioni dei suoni di batteria e la mappatura dei campioni sulla tastiera non andrebbero mai trascurati.
Vengono spiegati brevemente ma in modo sufficiente e visivo quali sono i diversi suoni che si possono ottenere da un hi-hat (o charleston) e dal rullante. In questo modo sarà più comprensibile come mai all’interno di una drum map ci sono diversi suoni di hi-hat e rullante piuttosto che uno solo per pezzo.
Avrei gradito qualche approfondimento ulteriore sull’utilizzo effettivo di ogni articolazione così da far capire nel dettaglio, ad esempio, come realizzare una rullata realistica o una ritmica di hi-hat in stile funky piuttosto che rock.

Dave Polich spiega dettagliatamente poi qual è la sua personale mappatura dei campioni sulla tastiera e il perché di una scelta differente rispetto alla classica mappa convenzionale. Quest’ultima ha infatti dei difetti di impostazione che possono compromettere l’esecuzione di un groove con un certo tiro. Un trucco da professionista questo che di certo sarà apprezzato a tutti i livelli.

La sezione che segue, sempre con Dave Polich, riguarda l’esecuzione di beat rock e pop quali: 60’s rock, surf rock, pop anni ’80, funk rock e altri ancora. Le riprese permettono di vedere in primo piano l’esecuzione dei beat prima lentamente e poi a velocità originale. La multimedialità avrebbe permesso di aggiungere delle trascrizioni in formato pdf o MIDI, una possibilità non sfruttata che avrebbe aggiunto un livello di approfondimento maggiore.

Mi permetto di parlare meno delle sezioni che riguardano i ritmi dance e world music perché, assieme al breve intervento sul Tenori-On, non aggiungono niente di nuovo e sono, a mio parere, il punto debole di questo DVD.

Ho gradito invece molto la parte riguardante il jazz e il funk con Raymond Jones. I consigli per ottenere più groove sono ottimi, da quello più semplice di eseguire le parti leggermente più lente per facilitare l’esecuzione; la separazione degli elementi per evitare l’impaccio e le limitazioni della tastiera su beat complessi, fino ai “segreti” della quantizzazione. La quantizzazione nelle batterie campionate è un elemento chiave, sia quando va messa sia quando va evitata. Le moderne DAW permettono, tra l’altro, di non dover vedere solo bianco (quantizzato) o nero (senza quantizzazione) ma di aggiungere una certa quantità di swing anche su parti quantizzate con l’effetto di avere più groove e allo stesso tempo precisione assoluta.

La sezione finale del DVD, dedicata all’editing, è un’altra risorsa molto utile che forse avrebbe meritato anche più spazio di quanto le sia stato effettivamente dedicato. In questa parte vengono affrontate, con approccio enciclopedico, informazioni di base per iniziare e nozioni da non trascurare come la quantizzazione, l’editing delle singole note, le importantissime dinamiche (la velocity, parlando in linguaggio MIDI), il panorama stereo e altro ancora.
Qui mi sento di dire che a compendio di questa infarinatura si sarebbe potuto inserire qualche tutorial video che avrebbe completato perfettamente una sezione già ben fatta.

Considerazioni finali

Questo DVD è un buon prodotto che può mettere in contatto chi si avvicina alla programmazione e realizzazione delle batterie e groove via MIDI attraverso una tastiera MIDI o una drum machine. Vengono affrontati molti aspetti e generi, forse un po’ troppi a ben vedere, ed il livello di approfondimento medio non fa risultare pesante la visione. Si tratta di un video da guardare e riguardare più volte prima di averne prosciugato tutte le risorse didattiche. La sua durata nel tempo garantisce un apprendimento a più livelli e per gradi. Ha una durata totale di circa 2 ore e mezzo e sebbene con alti e bassi evita la trappola di affrontare in maniera superficiale l’argomento nelle sue problematiche cruciali.
Di certo quello che, personalmente, ho trovato più utile sono la sezione sulle articolazioni dei diversi suoni di batteria, che è l’ABC grazie al quale si possono creare groove credibili; la nuova drum-map proposta, un trucco da professionisti che può fare la differenza; infine la sezione finale sull’editing, un po’ stringata ma fondamentale per chi inizia e utile anche per chi non ci lavora ogni giorno e vuole dare una rinfrescata alle proprie conoscenze.
Come detto avrei gradito qualche trascrizione in formato digitale, pdf o file MIDI magari, dei groove dimostrati, per avere sotto mano e poter fare pratica su quanto visto. La produzione audio-video di buon livello, tuttavia, sopperisce in parte a questa mancanza in quanto è possibile, senza troppo sforzo grazie a buone riprese e angolazioni, a capire e imitare quanto visto.
Conoscere qualcosa in più può essere l’arma che darà alle vostre produzioni musicali una marcia superiore rispetto ad altre. Questo DVD va esattamente in quella direzione ponendo una buona base di “know-how” per la programmazione delle batterie.
Consigliato.

Info: www.keyfax.com

 

Luca "Luke Reds" Rossi
Redazione ZioMusic

 

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