Emanuele Gardossi

Lo Zio oggi è andato ad intervistare una new entry di una delle band considerate la nuova generazione della musica italiana. Emanuele Gardossi, bassista de Le Vibrazioni, è un bassista al 100% che ha saputo sperimentare e imparare da generi diversi pur mantenendo sempre la sua personalità.

Con lui abbiamo parlato della nuova band, della sua passione per il basso elettrico e il classic rock, della scena musicale e di suoi ferri del mestiere.

ZioMusic: Sei da poco diventato bassista di una delle rock band italiane più in vista, cosa è cambiato ora nella tua vita di musicista?

Emanuele: Posso dire che è cambiato tutto!! Ora faccio il musicista a tempo pieno, mentre prima durante il giorno lavoravo nella grande distribuzione e, successivamente, in una ditta di illuminotecnica.

ZioMusic: Come sei venuto a contatto con il mondo de Le Vibrazioni per poi entrarne a far parte?

Emanuele: Le Vibrazioni le conosco da molto prima del loro successo. Con Alessandro e Francesco ho formato la mia prima band: i Majora, con i quali abbiamo vinto Rock Targato Italia nel ‘97. Insieme a noi c’era Gianni Resta, il cantante, che ho seguito dopo lo scioglimento della band e con cui ho inciso un album swing “Vinco e torno” nel 2003. Sempre con Gianni Resta ho partecipato alle serate musicali chiamate “Caravanserraglio” presso la Casa139 a Milano. All’inizio del 2008, dopo che Marco Garrincha Castellani ha lasciato Le Vibrazioni, i ragazzi mi hanno chiamato per registrare il singolo nuovo “Insolita” e da lì è ricominciata la nostra collaborazione. In verità dal 2006 Alessandro ed io avevamo già ripreso a suonare insieme nel “Le Zeppole” la nostra tribute band dei Led Zeppelin.

ZioMusic: Sei un fan dei Led Zeppelin e di John Paul Jones, quindi, la tua formazione è stata da bassista rock o hai frequentato anche altri generi?

Emanuele: Nasco come bassista e non come “chitarrista mancato”. I primi tempi suonavo con la band di mio fratello i Kazzuola; facevamo cover dei Metallica e degli Iron Maiden, ma è durato poco perché ho subito incontrato Alessandro tramite un amico comune e ci siamo messi a comporre cose nostre insieme a Gianni e Francesco.
Dopo lo scioglimento dei Majora, ho militato in una Blues rock band: i Buzz e, infine, sono tornato a suonare con Gianni un genere rock-psichedelico. Successivamente, siamo approdati ad uno swing di origine cantautorale. Suonando lo Swing, posso dire di aver imparato moltissimo sia dal punto di vista teorico che sul piano ritmico.

ZioMusic: Oltre agli Zeppelin, quali sono i tuoi riferimenti musicali del passato e quali quelli contemporanei?

Emanuele: Come bassisti: Cliff Burton (Metallica), Steve Harris (Iron Maiden), Cliff Williams (AC/DC), JPJ(Led Zeppelin), Paul Mc Cartney (The Beatles), John Deacon (Queen), Ares Tavolazzi (Area) per citarne solo alcuni…
Come Band, oltre a quelle citate: Black Sabbath, Bob Marley, Litfiba, Nirvana, Stone Temple Pilot, Pink Floyd, Faith No More, Sly&The Family Stone, James Brown, The Doors, Zappa ecc… Mi rendo conto che non sono molto moderni, ma mi sono fermato so no diventa una lista della spesa!

ZioMusic: Le Vibrazioni, come molte altre band di successo in Italia, vengono da anni di gavetta nella cosiddetta scena “underground”. In molte città però, Milano su tutte, i club di musica dal vivo stanno chiudendo uno dopo l’altro; come valuti la situazione italiana di oggi?

Emanuele:La vedo grigia perché non si dà più fiducia ad una band con pezzi originali e si crede che le cover/tribute band siano “la salvezza” dei locali, ridotti ormai a macchine da soldi e non più promotori della musica originale. Sono certo che le cover band abbiano un ruolo importante nel coinvolgimento del pubblico ma credo che non sia sufficiente.

ZioMusic: Parliamo un po’ dei marchingegni croce e delizia di noi musicisti. Abbiamo saputo che sei recentemente passato ad una testata Mesa Boogie Titan V12, cosa ha guidato questa tua scelta?

Emanuele: Sinceramente è da quando sono ragazzo che vedo i Mesa Boogie come il top. Negli anni sono passato da Trace Elliot a SWR a Hartke System, che ho usato per circa 10 anni e che mi ha dato delle belle soddisfazioni. Nell’entrare nelle Vibrazioni ho pensato di dover dare una svolta sonora al sound della band e cosi sono entrato in contatto con Mauro Antonazzi e Sebo Perotti di Mogar/Mesa che mi hanno seguito alla grande dandomi la possibilità di provare questo “mostro” da 1200 W che mi ha positivamente impressionato, tanto da farlo diventare la mia prima scelta. Con la cassa 8×10 non sento la necessità di altro, anzi..
Inoltre ho una pedaliera, mia croce e delizia, perché non avevo mai usato effetti sul basso. Si inizia con il classico Accordatore Boss, poi un Octaver (davvero buono!) e un tremolo della E.B.S. Poi ho un Pre-Amp della Xotic Effect che è veramente ottimo e da qui, con un line selector Boss, ho in catena un delay Echo Park e un Bass Balls che uso nel live solo per suonare il brano “Portami Via”. Devo dire che imparare ad usare i pedali non è stato semplice; soprattutto il delay mi ha fatto molto penare.

ZioMusic: Puoi raccontarci qualcosa del tuo setup e dei tuoi bassi?

Emanuele: Uso principalmente un Fender Precision Reissue57 del 1991 che trovo veramente universale, dal Blues al rock allo swing. Possiedo anche un Fender Jazz Reissue62, anch’esso dei primi ‘90 con cui suono con “Le Zeppole”, la tribute band Led Zeppelin di cui ti dicevo prima.
Come corde uso delle Ernie Ball .45/.105 e come plettri Dunlop Tortex da 1,14.

ZioMusic: In studio di registrazione invece cosa utilizzi?

Emanuele:Tendenzialmente sempre il Fender Precision, ma dipende dai brani e dal suono richiesto dalla canzone.
In studio, di solito, uso la linea diretta basso-mixer miscelata con il suono della cassa con 1 o 2 microfoni.

ZioMusic: Nella valutazione di un nuovo strumento cosa cerchi?

Emanuele: Prima di tutto il suono, mi piace corposo, prediligo gli strumenti con pick up passivi. Poi mi interessa quella che in inglese si chiama playability, faccio fatica a tradurlo in italiano perché non c’è l’esatto equivalente, diciamo “suon abilità”. Nell’estate 2007, infatti, ho avuto un incidente in moto e mi sono quasi giocato il mignolo della mano sinistra e quindi da allora è un aspetto che non posso non prendere seriamente in considerazione.

ZioMusic: Sempre parlando della registrazione si sa che il basso è uno strumento che va trattato con una certa attenzione in fase di registrazione e mix. Spesso si sentono tracce di basso estremamente compresse che perdono completamente di personalità, a volte distorsioni eccessive o basse troppo rombanti, al contrario a volte si relega questo strumento a semplice complemento invece di valorizzarlo. Cosa chiedi in registrazione per esaltare il carattere del tuo suono rock e quali sono i tuoi trucchi del mestiere?

Emanuele: Come hai ben detto in studio il basso è uno strumento complesso da registrare. Per le mie precedenti esperienze in studio non ho mai usato effetti, ma per i suoni di questo disco mi farò aiutare da Marco Trentacoste che è il nostro Produttore Artistico.
Attualmente sto usando molto il distorsore e l’octaver…vi saprò dire, visto che è la prima volta che li uso in studio. In linea di massima pensavo di usare una linea pulita sotto e un’altra effettata miscelata al punto giusto.

ZioMusic: Oltre a Le Vibrazioni hai altri progetti musicali?

Emanuele: Oltre alle Vibrazioni, mi diverto con Alessandro insieme a Max Galluzzo e Zoltan Ferrari, ad interpretare le canzoni dei Led Zeppelin con la tribute band “Le Zeppole”. Giriamo un po’ il nord Italia e ci divertiamo molto facendo del sano rock.

ZioMusic: Grazie Emanuele! Nel farti i nostri auguri ti chiediamo di lasciare il tradizionale saluto ai numerosi lettori di ZioMusic.it, che possono approfondire la tua conoscenza attraverso i link a fondo pagina.

Emanuele: Ringrazio voi e tutti i vostri lettori per questa intervista. Stay rock!

Ecco i miei link:

Info: www.facebook.com/people/Emanuele-Gardossi/797042961
Info: www.myspace.com/emone76
Info: www.mogarmusic.it
Info: www.mesaboogie.com
Info: www.fender.it
Info: www.ernieball.com

Luca "Luke Reds" Rossi
Redazione ZioMusic

 

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