Manuele Montesanti

Ho conosciuto Manuele Montesanti nel 2007 durante la manifestazione SHOW, una fiera organizzata da StrumentiMusicali.net a Bari. Passeggiando tra gli stand nei momenti liberi dagli impegni come dimostratore per il distributore Mogar, ho notato un personaggio che mi era sembrato di aver già visto in altre occasioni fieristiche. Stava furiosamente suonando su una tastiera Yamaha e mi sono chiesto: “Come è possibile che un uomo con delle mani cosi piccole possa suonare cose cosi tecnicamente elaborate con tanto gusto”? 
 
Al pomeriggio c’era un workshop CUBASE che mi interessava personalmente, era appena uscito Cubase4, e mi sono ritrovato Manuele come dimostratore Steinberg per il distributore Midiware. Dopo la sua demo ci siamo messi a chiacchierare un po’ ed ho scoperto una persona piena di energia, desiderosa di imparare di continuo cose nuove e capace di trasmetterle agli altri in modo simpatico e con quel pizzico di ironia che per me è fondamentale per un musicista. Raccontandomi di quello che stava faccendo ho saputo che non solo era dimostratore per l’italia del catalogo D.E di YAMAHA Musica Italia e della divisione software STEINBERG di Midiware, ma che 
aveva fatto per 9 anni studi classici di pianoforte, per diplomarsi poi in pianoforte jazz/contemporaneo, armonia, comping, composizione e arrangiamento all’Università Della Musica di Roma.
 
Comincia cosi la sua carriera come musicista, arrangiatore, programmer, dimostratore ed insegnante che lo vede impegnato tra le tante cose in lavori per la RAI  (p.es.  per le trasmissioni “Satiricon” di Daniele Luttazi come assistente tecnico e programmatore di sonorizzazioni all’interno del programma) ma anche collaborazioni come “beta tester” di software della i3 software Engineering e con l’azienda Modenese IK Multimedia per le quali svolgeva lavori di dimostrazione presso i rivenditori autorizzati e allo sviluppo software dei prodotti stessi. 
 
Come già detto Manuele è una persona piena di energie e idee. Lo ha dimostrato anche in quell’occasione allo SHOW a Bari: mentre tutti quanti erano esausti dalla impegnativa giornata tra gli stand fieristici e appagati dalla sontuosa cena che era stata offerta a tutti i dimostratori e collaboratori dei vari distributori nella stessa bellissima struttura che ospitava la fiera, Manuele stava già organizzando il dopo cena: una Jam Session con presenti tutti musicisti dimostratori… 
 
ZioMusic: Ciao Manuele! E’ da tanto che non ci vediamo…Cos’hai combinato di bello durante il 2008?
 
Manuele Montesanti: Ciao Guido! si è vero ..ne è passato di tempo dall’ultima volta che ci siamo visti! Questo 2008 è stato un’anno abbastanza positivo dal punto di vista della mia attività musicale, ho partecipato a diversi progetti musicali molto importanti con i quali sono riuscito ad andare a suonare in festival Jazz internazionali fino a Mosca (esperienza bellissima!) Poi ho cominciato a lavorare con dei produttori musicali di altissimo livello qui a Roma (…te ne parlerò in maniera più dettagliata durante questa nostra chiacchierata!) e poi per finire e come di consuetudine (sembrerà strano …ma è la cosa che mi piace fare più di tutte!) “clinics, seminari e demo” su e giù per tutta Italia! 
 
 
ZioMusic: Raccontaci come è stato il tuo primo approccio alla musica in generale e successivamente al tuo strumento, il pianoforte…
 
Manuele Montesanti: La cosa è nata veramente per gioco…e me lo ricordo come fosse ieri! Nel Natale 1985 i miei genitori non sapevano cosa comprarmi come regalo natalizio e fù così che ebbero la bellissima idea di comprarmi una tastiera elettronica! Da quell giorno non mi sono più separato dai tasti bianchi e neri! Non credo che la mia famiglia avesse messo in programma tutto ciò altimenti avrebbero cambiato sicuramente regalo!
 
ZioMusic: Avevi, o hai, qualche idolo o ti sei ispirato a qualche artista in particolare? Chi sono i tuoi mentori o musicisti che ti hanno influenzato di più?
 
Manuele Montesanti: Appena iniziato, da bambino, non avevo molta conoscenza musicale…non vivendo in una famiglia di musicisti, in casa si ascoltava esclusivamente la musica Pop commerciale del momento. Per citarne alcuni: Venditti, Ramazzotti, De Gregori ecc… Ricordo benissimo i viaggi fatti in auto con la mia famiglia con questi signori di sottofondo alla radio e devo dire che, non tutti, ma alcuni non mi dispiacevano affatto. Allo stesso tempo non mi dispiacevano nemmeno gli Iron Maiden e i Saxon. Avevo uno zio che da ragazzo era un vero e proprio “metallone” e mi faceva ascoltare di tanto in tanto la sua immensa discografia super “Metallona”! Poi dopo poco tempo, cominciato a studiare ed approfondire il mio strumento, mi sono avvicinato al Jazz… ragazzi che botta! Parker, Coltrane, Mingus, Hancock e chi più ne ha più ne metta! Con 2 o 3 dischi di questi signori è cambiato completamente il mio modo di vedere, cercare e imparare la musica. Con il passare del tempo, e soprattutto grazie ai Synth mi sono avvicinato molto alla musica non nera, “Nerissima”: il Funk, l’Acid Jazz, R&B.  Adoro Meshell Ndegeocello, ascolto dalla mattina alla sera Herbie Hancock,  gli Screaming Headless Torsos, Steve Coleman, però la persona e l’artista che ha cambiato totalmente il mio modo di ascoltare, suonare, vedere, capire e concepire la musica è stato Miles Davis. Ecco lui è il mio mentore oggi e lo sarà per sempre!  
 
ZioMusic: So che sei come me un grande “spippolatore” e “schiacciatore” di bottoni di tutti i tipi. Come è nata la tua passione per il lato tecnico della musica? Quale era il primo synth che hai comprato? Avevi anche tu l’Atari 1040? 
 
Manuele Montesanti: La passione per il lato tecnico della musica è venuta di conseguenza all’amore che ho verso i sintetizzatori. Sinceramente questo amore non so dove e come è nato, so solo che un giorno ne ho suonato uno e me ne sono innamorato. Parallelamente allo studio del pianoforte mi sono sempre documentato su tutte le novità tecnologiche del mercato dell’epoca e, non avendo gli strumenti a casa, mi ricordo che passavo ore ed ore dentro i negozi di strumenti musicali a provare tutti i synth del mondo. Un giorno però arrivò in casa  lo “Yamaha SY99”, il mio primo synth (credo il più bel synth digitale della storia!). Per quanto riguarda l’Atari 1040 purtroppo non ne ho mai avuto uno di mia proprietà. Però l’ho usato per molto tempo in uno studio di alcuni miei amici e nelle solite postazioni demo dei negozi di strumenti. Non si fermava mai, che oggetto meraviglioso!
 
 
ZioMusic: Una delle tue maggiori attività è quella di dimostratore sia per Yamaha che per il distributore Midiware. Come sono nati queste collaborazioni? E per i nostri lettori più giovani: ci puoi descrivere un po’ meglio cosa fa un dimostratore in generale e nel tuo specifico?
 
Manuele Montesanti: Diciamo che la mia attività di dimostratore è nata un pò per gioco, o meglio, è nata più che altro per la necessità di dover supportare economicamente i miei studi musicali. All’epoca ero studente presso l’Università della Musica di Roma e portavo avanti anche gli studi classici di pianoforte prendendo lezioni private da diversi insegnanti del conservatorio di Roma (avevo un bel pò di spese!). Così ho cominciato a lavorare come commesso in alcuni dei negozi più importanti della capitale (non riuscivo a stare lontano dalla musica e quello era l’unico lavoro che avevo trovato molto vicino all’ambiente musicale e ai musicisti!). Quello del dimostratore è un lavoro che si impara esclusivamente con l’esperienza e non esiste scuola migliore di un negozio di strumenti musicali. Il tuo compito è quello di far vedere nel minor tempo possibile tutte le caratteristiche che esaltano lo strumento o il software che stai dimostrando, sia dal punto di vista tecnico che musicale, senza annoiare chi ti sta ascoltando e soprattutto facendogli capire, dopo la demo, che quello strumento o quel software è proprio quello di cui hanno bisogno e che stanno cercando. Dopo l’esperienza fatta nei negozi ho cominciato a fare questo lavoro in maniera un pò più seria e dettagliata direttamente per alcuni distributori di strumenti musicali. Le prime demo ufficiali le ho fatte per conto di Midiware, ho fatto demo tour sul tutto il territorio nazionale e fiere tipo D-cult, Disma Music Show e Sib di Rimini per le presentazioni ufficiali di diversi prodotti Steinberg (Cubase SX, Cubase 4, Nuendo 3 ecc…). Quindi ho collaborato per un periodo molto breve anche con l’azienda italiana produttrice di software IKMultimedia facendo sempre clinics e demo su SampleTank 2.0. Dal 2004 fino ad oggi collaboro stabilmente con la filiale italiana dell’azienda numero uno al mondo produttrice di strumenti musicali: sto parlando di Yamaha. E proprio per conto di Yamaha Musica Italia ho avuto la fortuna ed il piacere di fare demo e clinics  in tutta Italia per la linea dei sintetizzatori Motif ES, Motif XS,  S90 Es, e molti prodotti del digital equipments come 01X ed i nuovi n8 ed n12. Quello del dimostratore è un lavoro che mi piace molto, ho la possibilità, oltre che di avere a disposizione strumenti molto belli da studiare e testare, anche quella di poter suonare, comporre e portare live in una demo la mia musica. Quest’ultimo concetto credo che faccia gola a molti musicisti.
 
ZioMusic: So che insegni anche in varie scuole…
 
Manuele Montesanti: Si, da un pò di tempo ho intrapreso questa attività, e devo dire che è bellissima! Insegnando riesco a ricevere molte volte, grandi soddisfazioni dai ragazzi che vengono alle mie lezioni. Alcuni studiano molto ed hanno moltissima voglia di imparare e suonare sempre meglio il proprio strumento. Qui a Roma ho la fortuna di insegnare nelle scuole professionali di musica più importanti della capitale e non solo. Le scuole sono le seguenti: Percentomusica, Ladybird  Project e Roma Rock School. In tutte e tre le scuole ho 2 diversi programmi didattici, uno dedicato allo studio del Pianoforte Moderno/Jazz dove si possono studiare in maniera dettagliata e in chiave moderna “ Tecnica/lettura, Armonia, Comping e improvvisazione” e poi ne ho un’altro chiamato “Midi e  Tastiere Multistyle” dove si approfondiscono tutte quelle informazioni riguardo al Sound Design, al  MIDI, alla programmazione e al’HD Recording.
 
 
ZioMusic: Con tutti i tuoi impegni hai ancora tempo (e voglia) di approfondire i tuoi studi? Se si, in questo momento cosa stai studiando?
 
Manuele Montesanti: Beh, diciamo che per quanto riguarda la musica non credo che nessun musicista possa mai permettersi di smettere di studiare il proprio strumento e la musica in generale, è impossibile. Io quando posso  (e cerco di farlo capitare spesso) mi metto sullo strumento e studio di tutto: dalla tecnica, all’improvvisazione, ear training sui dischi di altri musicisti (possibilmente non pianisti)  e molte composizioni di repertorio classico (ad esempio Bach o Debussy). Per quanto riguarda l’aspetto tecnico mi comporto in maniera abbastanza analoga, studio moltissimo sui sintetizzatori e i software in generale è una cosa che mi piace fare molto, anche perchè quando sali su di un palco per presentare uno strumento o un software non puoi permetterti di conoscerlo a grandi linee, devi sapere esattamente tutto quello che fa e che può fare, meglio di chiunque altro.
 
ZioMusic: Non ti sembra che lo sviluppo tecnico ha portato ad un impoverimento qualitativo della musica? Ieri ho visto un interessante intervista con Tricky (il più grande artefice della rivoluzione trip-hop di inizio Novanta, ndr) che si lamentava del fatto che anche se la tecnica è arrivata a livelli pazzeschi il livello di composizione non si è rinnovato in ugual modo. Da anni non si sente grande novità in giro, anzi, si tende a copiare e rievocare la musica del passato.
 
 Manuele Montesanti: Secondo me il problema della qualità musicale non dipende dall’avanzamento impressionante dei mezzi tecnologici, anzi, i synth e i computer hanno portato nella musica nuove sonorità, nuovi mezzi per poter sperimentare di tutto e di più. Il problema secondo me è un’altro: la musica è di tutti ma non per tutti. Mi spiego meglio con un esempio banale e che mi riguarda molto da vicino. Posso essere un grande programmatore, conoscere a fondo il mio sequer audio/midi e controllarlo totalmente ma se poi non conosco la musica cosa ci scrivo e compongo dentro questo sequencer? Cosa me ne faccio dei super suoni vintage riprodotti dal mio synth se poi non so suonare le tastiere? Questo è il risultato di tutto quello che ascoltiamo oggi per radio: 
1- un collage di frasi preconfezionate dai loop e  strumenti elettronici;
2- una band che suona live e prende a vangate il proprio strumento in maniera pietosa e senza vergogna ma con dei testi profondi e pieni d’amore per tutti i teenager e non solo;
3- brani di artisti di 10 anni fa rivisitati da un’ ipotetico Super Dj.
Secondo me sai perchè succede tutto questo? Perchè la gente pretende di fare musica senza studiarla!  
E’ come se domani mattina mi alzassi e cominciassi a fare il medico, tanto prima o poi a forza di sbagliare imparerò no?
 
ZioMusic: Mi sembra di aver capito che anche se sei un mago del computer e della programmazione la cosa che ti eccita di più è comunque suonare insieme ad altri musicisti. Parlaci dei tuoi progetti musicali, ho visto che per il 2009 hai grandi novità in serbo.
 
Manuele Montesanti: Grandissime novità no, però un pò di cose ci sono. Innanzitutto, ormai è gia da quasi un anno che collaboro stabilmente come arrangiatore e tastierista con Massimo Calabrese (produttore di Giorgia, Alex Baroni e chi più ne ha più ne metta). Da poco, sempre con Massimo, abbiamo messo in piedi un gruppo bellissimo di Rhythm and Blues formato in gran parte dai componenti della storica band “Io Vorrei La Pelle Nera” con alla voce Randy Roberts, figlio del grande Rocky Roberts. Continuo poi a far parte del progetto della cantante Pauline London, progetto con il quale l’anno scorso abbiamo suonato al “Nu Note Lounge Fest” di Mosca…(chissà quest’anno dove andremo a finire?) e per ultimo, ho da pochissimo messo in piedi un duo abbastanza unico con il batterista Mariano Barba (una furia della natura!). Un duo Hammond and Drums: “Organic TWO”.   
 
 
 
ZioMusic: Quando suoni live che set up usi di solito?
 
Manuele Montesanti: Al centro del mio setup c’è un Motif XS8 che utilizzo praticamente a 360°.
In primo luogo come generatore timbrico (è un synth con una gamma timbrica vastissima e di altissima qualità, con questo synth riesco sempre ad ottenere timbriche e sonorità per qualsiasi esigenza lavorativa), poi lo uso come master keyboards di controllo per pilotare il mio flycase “vintage”dove ci sono un emulator 4 XT, un Akai S900 e un Oberheim matrix 1000. Infine lo uso come scheda audio e remote controller collegato al mio PC portatile Toshiba satellite P30 dove a seconda delle esigenze lo interfaccio con sequencer (se mi viene richiesto di mandare delle sequenze e click per la band) oppure per pilotare e controllare Virtual instruments. Il virtual instruments che uso di più in assoluto è il VB3, un’emulatore di Organi Hammond programmato dal mio amico Guido Scognamilio di Genuine Soundware. Parallelamente a tutto questo c’è un S90 Es espanso con la scheda PLG150 VH (scheda harmonizer) che utilizzo maggiormente per la riproduzione dei pianoforti acustici, piani Fender e tutto il resto dei suoni cosidetti “tastieristici”.
 
ZioMusic: Invece in studio come cambia il setup?
 
Manuele Montesanti: A dir la verità non cambia di molto, anzi, il setup è praticamente lo stesso. L’unica cosa che azzardo ad usare un pò di più, visto che sono tranquillo in studio, sono dei virtual instruments un pò particolari, tipo il “moog modular” di Arturia e “Philharmonic” di IKMultimedia.
 
ZioMusic: Oltre la musica, hai qualche altra passione? Nel senso: cosa fa Manuele Montesanti quando non schiaccia qualche tasto o gira qualche manopola? 
 
Manuele Montesanti: Mi piace molto la computer grafica e la programmazione html, ogni tanto provo ad inventare qualcosa con il mio computer! 
 
ZioMusic: Recentemente hai sentito qualche CD interessante?
 
Manuele Montesanti: Si certo, ce ne sono un pò. Non sono recentissimi ma sono quelli che ascolto in questo periodo e che ritengo essere molto interessanti:
 
  • Jill Scott – Jill Scott with Friends
  • Fiuczynski, David & John MedeskiLunar Crush
  • Richard Bona – Reverence
  • TM StevensAfricans In the Snow
  • Max Richter – The Blue Notebooks
 
ZioMusic: C’è qualche giovane pianista/tastierista o anche musicista in generale
che ti ha impressionato ultimamente?
 
Manuele Montesanti: Assolutamente si: è Italiano ed è un genio. Si chiama Stefano Bollani.
 
ZioMusic: …e di Giovanni Allevi cosa ne pensi? 
 
Manuele Montesanti: Penso che ogni musicista vorrebbe avere un contratto a vita con il suo manager e la sua casa di produzione! Al momento non credo ci siano dei geni di questa portata nel mercato discografico. Questi signori mi  ricordano un pò Bill Gates quando divenne l’uomo più potente della terra quando mise sul mercato quel “Windows” che funzionava "così e così"…
 
ZioMusic: Grazie Manuele!!!
 
Manuele Montesanti: Grazie a voi è stato un vero piacere! 
 
 
 
 
Guido Block, Staff ZioMusic
 

 

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