Intervista a Dario Mollo

ZioMusic.it intervista oggi un chitarrista di razza, un rockettaro che suona la sua ascia con istinto e passione uniti a oltre venticinque anni di esperienza sui palchi di tutta Europa.
Dario Mollo dall’inizio degli anni ’80 fino ad oggi ha mantenuto una coerenza artistica e stilistica che lo ha reso un musicista rinomato ed apprezzato dal grande pubblico come da artisti internazionali tra i quali Tony Martin e Glenn Hughes.

Il suo tocco tecnico e allo stesso tempo ruvido esce dal mix in modo sempre perfetto nelle ritmiche poliedriche e nei soli dal tipico sapore metallaro degli anni ruggenti.
Dario Mollo in questa intervista ci parla di se, della sua carriera e in particolar modo dell’ultimo progetto che lo vede impegnato con i NoiZe Machine, formazione rock dall’energia straordinaria, con un disco uscito recentemente, “The Jumping Clown”, e un tour.

ZioMusic: Dario la tua carriera artistica inizia nel 1981 con i Crossbones e oggi si arricchisce di un nuovo progetto innovativo, i NoiZe Machine. Qual è il filo conduttore di questa tua lunga carriera?

Dario: Guardandomi indietro mi rendo conto che ho incentrato tutta la mia vita in base alla musica, ogni decisione importante presa ha sempre tenuto conto degli effetti che avrebbe avuto su questa mia grande passione, l’amore e la passione per la musica sono il filo conduttore.

Dario Mollo ai tempi dei Crossbones

ZioMusic: Come definiresti la scena rock contemporanea e come si inserisce il progetto NoiZe Machine, con il disco appena uscito “The Jumping Clown”, in questo contesto?

Dario: La scena rock è da sempre in continuo fermento, si evolve continuamente adattandosi alle epoche ed alle mode, altrimenti non sarebbe spiegabile questa longevità.
Considero “The Jumping Clown” un anello di questa evoluzione, la critica ed il pubblico hanno trovato molti elementi innovativi in questo album, il che ci ha fatto molto piacere.

ZioMusic: L’album è distribuito da Frontiers, una realtà che negli ultimi anni è riuscita a distribuire in Italia nomi di primissimo livello, ci racconti qualche dettaglio sulla produzione ed il cammino per arrivare fino a questo risultato?

Dario: Il contratto discografico lo abbiamo siglato con un’etichetta di Milano, la Valery Records, la quale è distribuita da Frontiers in Italia.
In passato la Frontiers ha pubblicato i miei progetti con Tony Martin e Glenn Hughes ed è indiscutibilmente una realtà discografica di livello mondiale per quanto riguarda il Rock, principalmente genere AOR.
Per la produzione dell’album ci siamo avvalsi della tecnologia messa a disposizione da internet, tramite invii di mp3, modifiche a distanza dei brani ecc, ed infine abbiamo registrato, mixato e masterizzato il tutto nel mio studio.

Panoramica della regia del Damage Inc. Studio di Dario Mollo a Ventimiglia

ZioMusic: Entriamo nel dettaglio di “The Jumping Clown”. Le tue chitarre, pur rimanendo sempre all’interno del genere rock, spaziano ritmicamente da accompagnamenti rock anni ’70 al metal anni ’80, dal grunge al progressive, fino ad influenze di rock moderno e nu-metal.

Dario: Mi è capitato che un suono particolare mi desse l’ispirazione per la composizione di un nuovo pezzo, nel caso specifico di “The Jumping Clown” è avvenuto il processo contrario, le diversità sonore dei vari pezzi sono state generate dal carattere dei pezzi stessi, io ho usato un solo suono per tutto l’album, il diverso contesto e personalità dei singoli brani hanno fatto tutto il resto.

ZioMusic: Parlando delle parti solistiche, la tua tecnica raffinata è sicuramente forgiata dal metal anni ’80 e anni ’90. Nei tuoi assoli si sentono spesso citazioni di Van Halen, Malmsteen, Petrucci e Kee Marcello, il tutto però con una vena estremamente personale che rende il tutto molto omogeneo. Quando componi un assolo come ti aiuti per creare quella tensione che si avverte e che “fa drizzare le orecchie” a chi ascolta?

Dario: Sia il processo compositivo che quello esecutivo avvengono in maniera totalmente naturale, quando suono non penso all’esecuzione o alle note, è come respirare.
In parole povere è tutto improvvisato, molti assoli sono gli assoli delle chitarre traccia utilizzati in fase compositiva.
Il problema sorge quando devo preparare i pezzi per il live, e devo tirare giù i brani che ovviamente non conosco minimamente, perchè un secondo dopo la registrazione li ho già dimenticati; praticamente è come se tirassi giù i pezzi di un altro e con non poca difficoltà.

ZioMusic: E’ impossibile, altrimenti riceviamo e-mail di protesta, non chiederti qualcosa sulla tua strumentazione ed effettistica.

Dario: Ormai sono anni che utilizzo strumenti della Line6, i vari Pod XT Live e Pro, molto comodi, ti permettono di avere lo stesso suono del disco anche live.
Mi sono reso conto però che il mio suono nasce dalla mia testa, mi dai qualsiasi ampli ed alla fine smanettando arrivo sempre allo stesso suono.
Ovviamente la Line6 è stata una benedizione, è stata fondamentale per l’educazione dell’orecchio a riconoscere le varie peculiarità dei diversi ampli famosi.
Le simulazioni che uso partono sempre dal suono del Triple Rectifier, non uso riverbero, solo un po’ di delay negli assoli e doppio tutte le ritmiche “panpottandole” a destra e a rinistra.
Nel pezzo “I like it” mi diverto a filtrare il Theremin nel Pod con un suono di Plexi a manetta con quintali di delay.
Come chitarra uso una Stratocaster del ’73 pesantemente modificata, con pick up Seymour Duncan Jeff Beck e tremolo Floyd Rose SpeedLoader.

ZioMusic: Dal punto di vista dell’ascoltatore le tue chitarre in questo “The Jumping Clown” si incastrano sempre con efficacia. Quali accorgimenti di suono, equalizzazione e compressione hai adottato in studio per ottenere questo risultato?

Dario: Questo fa parte del mio processo di produzione che è lo stesso che adotto per la creazione dei suoni di chitarra, mi affido all’orecchio, praticamente ho il suono in testa e smanetto fino a quando non lo ottengo, di solito impiego pochissimo ad ottenere ciò che voglio.
Non mi piace usare troppo l’equalizzazione, preferisco registrare i suoni che mi piacciono in partenza, senza rimandare nulla al mix.
Cerco di usare la compressione in maniera molto naturale, più che altro per ingrossare ed amalgamare tutti i suoni tra di loro.

ZioMusic: Nel progetto assieme a te ci sono altri validissimi rockettari. Come sono nati i NoiZe Machine?

Dario: L’idea di formare i NoiZe Machine è nata dopo il tour europeo degli Elektric Zoo con Roberto (Roberto Gualdi, batterista, vedi anche intervista su ZioMusic , ndr), Guido Block (bassista/cantante nonché nostro redattore!!!, ndr) e con Graham Bonnet alla voce.
Notammo che la band funzionava davvero bene quindi decidemmo di lavorare su materiale inedito e con un cantante “tutto nostro”.
L’unico leadsinger e frontman italiano che secondo noi poteva integrarsi perfettamente nell’ingranaggio di questa macchina dichiaratamente rumorosa era Mitzi (Andrea Dal Santo, per 10 anni la voce dei Diumvana, ndr).

I NoiZe Machine: (da sx a dx) Roberto Gualdi, Guido Block, Dario Mollo, Mitzi (in basso).

ZioMusic: So che state preparando anche una promozione live di questo disco. Come sarà l’adattamento degli arrangiamenti per chitarra dal vivo?

Dario:Abbiamo già fatto dei concerti prima dell’uscita ufficiale del disco, cercando di riprodurre le sonorità aggressive del cd anche nel live e penso proprio che ci siamo riusciti, il commento più comune dei nostri fans è: “Che botta!”.

ZioMusic: Quali sono i tuoi altri progetti oltre ai NoiZe Machine?

Dario: Sto allestendo un nuovo studio di registrazione, e forse in futuro realizzerò altri progetti personali con ospiti stranieri, comunque i Noize Machine sono prioritari a qualsiasi
altro progetto.

Discografia:

• “Crossbones” (1989)
• “The Cage” (1999) con Don Airey e Tony Martin
• “Vodoo Hill” (2000) con Glenn Hughes
• “The Cage 2” (2002) con Tony Martin
• “Vodoo Hill – Wild seed of mother Earth ” (2004) con Glenn Hughes
• “NoiZe Machine – The Jumping Clown” (2008)

Dario Mollo Links:

www.dariomollo.com

www.myspace.com/dariomollo

www.myspace.com/noizemachinerocks

Luca “Luke Reds” Rossi
ZioMusic Staff

Vai alla barra degli strumenti