Red Type B Class A Solid State Vintage Microphone

Mogar Music S.p.A. non è certamente una realtà nuova nel panorama della distribuzione di prodotti per l’industria della musica in Italia. Nuova è invece la divisione di Mogar dedicata ai prodotti audio, che va ad affiancarsi alle altre consolidate attività dell’azienda, nell’ambito del Gruppo Monzino.

I primi tre marchi ad entrare nel catalogo audio di Mogar sono Blue Microphones (USA), Da-Cappo MicroMicrophones (Australia) e Belkin International Inc. (USA).

Blue propone una gamma molto completa di microfoni per il mercato dell’home e studio recording, integrati da diversi prodotti per il multimedia e VoIP.

Si parte dallo Snowflake, un microfono USB per applicazioni multimediali, incluso Skype, fino ad arrivare a microfoni tipicamente da studio, come il Kiwi o il BlueBird, tutti microfoni dalle qualità tecniche rilevanti e dal look affascinante. La gamma comprende anche microfoni a nastro (Woodpecker), e tre modelli (Bottle, Red TypeA e Red TypeB) con la possibilità di cambiare la capsula microfonica, scegliendola tra ben 8 modelli, a seconda della natura del segnale da registrare.

Da tempo sono molto curioso di provare uno di questi microfoni dal look vintage, con un design spettacolare e una estrema cura nei particolari. Nelle varie fiere mi sono sempre fermato con ammirazione davanti allo stand dei distributori del marchio Blue, con una faccia del tipo “piccolo tedesco a Natale davanti la sua prima pista di macchinine”. Quando poi ho saputo che la Mogar aveva ‘preso’ il marchio Blue, mi è sembrato un’ottima occasione per soddisfare la mia (e sicuramente anche la vostra) curiosità.

Cosi il vostro ZioGuido ha contattato Ignazio Vagnone, Product Manager di Mogar Music per il marchio Blue, per una prova di uno dei microfoni della serie vintage, e la scelta è caduta sul Red Type B (che potete ammirare qui a sinistra nella foto), microfono a condensatore con preamplificatore a componenti discreti in classe A, con dati di risposta in frequenza (dichiarati dal produttore) da 20Hz a 20kHz, una sensibilità di 27mV/Pa e un SPL Max di 138dB.

Ecco come si presenta il corpo del Red Type B, appena scartato dal suo imballo,
alloggiato in una bella scatola di legno, foderata di rosso. Come design ricorda il mitico Neumann CMV (il primo “Condensator-Mikrofon-Verstärker”), ma per fortuna come dimensione è un po’ più piccolo.


La capsula R8 (qui sotto a sinistra nella foto) in dotazione è a grande diaframma e con caratteristica cardioide, con membrana in Mylar (che è niente altro che una pellicola in poliestere trasparente), polverizzata d’oro. Grazie a un sistema di chiusura a bajonetta è intercambiabile con tutte le capsule del sistema Bottle (e altre capsule vintage con simile attacco, come per esempio il classico Neumann-Gefell).



La Mogar mi ha fornito anche un’altra capsula da provare: la B7 (qui sopra a destra nella foto), sempre cardioide e con diaframma largo, che si può montare come già detto sui corpi dei microfoni Bottle, Red Type A e Red Type B.
Come potete vedere ognuna delle capsule a forma di lecca-lecca ha un suo box di legno, semplice ed elegante, che garantiscono una perfetta protezione. Pensate che per evitare il daneggamento della membrana a causa di un incauto trasporto sono state inserite tre viti laterali nella capsula, che vanno tolte prima dell’uso.

Bene. Posso cominciare il montaggio del microfono. La chiusura a bajonetta funziona a meraviglia e la combinazione del corpo con la capsula è veramente di semplice esecuzione.


Il microfono viene consegnato con una sospensione elastica “Red Shockmount” in dotazione e con un cavo microfonico, chiamato “Cranberry”, anche esso (come potete vedere nella foto) rigorosamente rosso. Anche qui ho potuto notare una cura superiore per quanto riguarda la confezione: per liberare il shockmount dal suo involucro di plastica spessissima ci ho messo una vita, e solo con ausilio di un cutter e rischiando di tagliarmi qualche dito (alla fine sembravo quasi Jack Nicholson in Shining!) sono poi riuscito a liberare l’accessorio dal suo packaging. Veramente esagerato!



Prima impressione:

per quel che riguarda l’hardware non c’è proprio niente da dire, ovvero: tutte le parti sono state curati nei minimi dettagli e danno una bella sensazione di solidità. Il corpo del microfono è facilmente inseribile nel shockmount e grazie a una doppia chiusura a clip viene fissato in modo irremovibile, davvero massiccio. Anche l’elastico nero è bello cicciotto e credo che durerà sicuramente di più di quello che hanno utilizzato sul shockmount che uso di solito (e quello è l’originale di una marca di microfoni tedeschi famosissima che comincia con la “N”, e costa sui 300 euro).
Una volta assemblato di tutti i suoi componenti e montato sul asta il Red fa veramente la sua porca figura! Sarà anche perchè nel mio studio la maggior parte delle trappole acustiche sono coperte di un tessuto rosso di una tonalità praticamente identica al microfono. Che bello! Come si dice in italiano? Ah ecco… è proprio la morte sua!


Prove sonore:

Vediamo se il Red riesce mantenere questi alti livelli anche nelle prove sonore.
Per prima monto la capsula R8 che è quella che viene consegnata di “default” con il Type B e con il Cranberry (cavo XLR, 22-AWG) entro direttamente nella RME Fireface 800. Per registrare uso Nuendo. Ovviamente dalla RME attivo prima la phantom +48V necessaria per l’alimentazione del Type B. Da notare che i progettisti di RED hanno pensato anche al caso di una “cattiva”, vale a dire non stabile alimentazione phantom, cosa pessima per microfoni a condensatore, che può portare a distorsioni o ruomori molesti. Cosi il Red Type B è stato disegnato per garantire una perfetta performance fino a +35V!

Si parte…
Bene…adesso mi metto a giocare un po’ (il risultato lo potete ascoltare nel file audio in fondo alla pagina). Mi è venuto tutto di getto e mi sono divertito parecchio a creare questa specie di jingle, solo con le voci.
La R8 suona abbastanza loudness, nel senso che ha dei bassi importanti e gli alti frizzanti (che però per i miei gusti non risultano mai troppo fastidiosi) ma manca un po’ quella parte di medie/alte che caraterizza un pò tutti i microfoni a condensatore. Sfruttando la prossimità mi escono anche bene le note basse-basse, molto calde. Effettivamente il suono che ne esce è già quasi “radiofonico”, basta dare una piccola “schiacciatina” (compressione) su ogni traccia di voce e un po’ di limiting sul master e il mio jingle sta già in piedi.

La capsula Blue B7 invece suona quasi “al contrario” della R8. Qui è stato volutamente esaltato il midrange, nel senso che le medie sono molto dettagliate. Non so chi di voi ha mai avuto la fortuna di provare un U47 ma il timbro ricorda molto il classico della Neumann.

Test e valutazioni vari
Ho potuto provare il Type B con le due capsule per più di un mese da me in studio, in tante situazioni e su tanti strumenti diversi e mi sembra di aver capito subito la filosofia di questo microfono: visto che ogni capsula ha un suo specifico carattere si utilizza già con l’idea di come potrebbe risultare e uscire nel mix, anzichè stare troppo tempo ad equalizzare. Questo non vuol dire che il Type B non è un ottimo microfono allround, anzi: l’ho usato con un sacco di strumenti diversi, spesso con la capsula R8, e si è comportato sempre benissimo anche con alte pressioni sonore. Quello che volevo dire è che tante volte si sta ad impazzire per far uscir bene nel mix uno strumento (di solito, e particolarmente in Italia la voce), stravolgendolo poi con eq e compressione, anzichè pensarci già in fase di registrazione e trovare la soluzione giusta, scegliendo il microfono adeguato.
Una situazione di questo genere si era già creata da me in studio con una cantante, che dopo aver inciso una voce guida assieme al suo gruppo durante una registrazione in presa diretta per un demo, voleva poi reincidere tutte le voci. Quando si trattava di scegliere il microfono da utilizzare, abbiamo prima provato con il Brauner Velvet, microfono valvolare bellissimo, che ultimamente stiamo usando veramente tanto per tutte le voci, ma non andava bene. La sua voce sulle note acute risultava troppo squillante, a causa in parte del suo timbro naturale molto potente su quel range della voce, ma anche il Brauner faceva la sua parte, essendo un microfono sensibilisissimo e molto frizzante. Le ho proposto di fare un tentativo con il Type B, con la capsula B7, e ci siamo trovati alla grande, anche in fase di mix la voce usciva benissimo senza doverla alzare troppo, anche in mezzo alle chitarre distorte, e senza interventi drastici di eq (non era flat, pero poco ci mancava, ho giusto tagliato sotto un pochino per l’effetto prossimità). Con questo non voglio dire che il Red Type B sia meglio del Brauner Velvet (che poi è valvolare e costa quattro o cinque volte tanto), ma in quell’occasione il Red con la B7 è stato veramente utile e calzava perfettamente.

Microfoni al confronto
Per curiosità ho messo poi a confronto il Type B con le due capsule, un Neumann U87 e un AKG 414 EB, tutti microfoni a condensatore (e ho impostato ovviamente anche l’U87 e il 414 su cardioide), registrando la stessa parte vocale con ognuno di questi microfoni, e successivamente ho eseguito la stessa procedura per una parte di chitarra acustica.
Il risultato lo trovate nel file audio a fondo pagina, dove potete ascoltare gli esempi di voce/chitarra-acustica prima con il Red Type B con la capsula Blue B7, poi di seguito il Red Type B con la capsula R8, il terzo è il U 87 e l’ultimo il 414.
Ho tenuto volutamente tutto flat (cioè nessuna equalizzazione) e sono stato attento a mantenere sempre la stessa distanza e posizione dai microfoni sia con la voce (a circa 25cm dalla capsula) che con la chitarra acustica (a circa 40 cm, all’altezza del dodicesimo tasto).



Quello che è venuto fuori è abbastanza ovvio: microfono diverso, suono diverso. Ma secondo voi quale suona meglio? Per me è difficile dirlo e cosi è stato anche per tutti coloro che hanno sentito questi file audio di confronto. Qui si entra sicuramente nella sfera del gusto personale e come già detto dipende molto anche da che tipo di suono serve all’interno di un arrangiamento.
A questo punto va detto che la serie Red è stata proprio creata per offrire qualità ad un prezzo accessibile. Il Red Type B con la capsula R8 in dotazione viene indicato nel listino Mogar Music “Prezzi indicativi al pubblico” a 839,00 Euro incl. IVA. La capsula Blue B7 invece da listino viene 609,00 Euro incl. IVA. Da notare, che di solito lo “street price” è sempre inferiore al prezzo listino.


Valutazione finale

Il Red Type B mi piace davvero tanto. Il suo look vintage e la particolare cura di tutti i dettagli sono molto convincenti. Con il suo “lecca lecca”, la capsula cardioide R8 in dotazione, diventa un ottimo microfono “allround” per registrare voce, strumenti acustici, batteria e percussioni, amps, fiati ecc.
La particolarità di questo microfono sta nella possibilità di poter usare capsule diverse sullo stesso corpo che permette una grande varietà di applicazioni e suoni, ma anche una scelta timbrica più selettiva.
Se proprio devo trovare un neo (e faccio fatica a trovarlo), è magari proprio per la sua forma e dimensioni che ogni tanto, in particolare nei spazi piccoli, può risultare imgombrante. Ma mi sembra un po’ di cercare il pelo nel uovo. Il prezzo mi sembra abbordabile e bisognerà vedere quanto costa realmente il microfono in negozio.

Qui sotto vi metto ancora una bella foto con i dati tecnici del Red Tpe B e un elenco delle capsule lollipop intercambiabili della Blue Bottle Serie:

More Info:
www.mogarmusic.it
www.redmic.com
www.vintagemicrophone.com


Guido Block
ZioGiorgio Network

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