Reason Producers Conference 2008

Venerdi 27 giugno il distributore MIDIWARE ha tenuto a Milano presso l’Accademia del Suono l’edizione italiana 2008 della Reason Producers Conference, un vero Workshop nel quale artisti di primo piano e producer di livello internazionale condividono tutti i trucchi del mestiere del loro lavoro con il rack virtuale dell’azienda teutonica Propellerhead.

Dopo il grande successo della prima edizione italiana che si è tenuta lo scorso anno a Roma e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Claudio Coccoluto e DJ Babu, quest’anno l’appuntamento era a Milano e tra i protagonisti annunciati c’erano producer del calibro di Marco Borsatti e Francesco Bruni.

Essendo ormai di casa (grazie Timur) sono sceso prima di tutti gli altri partecipanti nella sala dello studio A, sospirando per la piacevole frescura dell’ambiente (quel giorno in Piazzale Loreto il termometro segnava 38°), per scattare qualche foto del set up in santa pace. Beh…ecco quello che ho trovato:

Un PC, con installato Reason Version 4, e un controller della Novation, l’X-Station, che, come ho scoperto dopo, faceva anche da scheda audio. In più c’era un mixerino della Mackie e un proiettore per poter far seguire agli spettatori su uno schermo in tempo reale le modifiche eseguite sui Rack virtuali di Reason. Come ascolti sono stati montati due Monitor della KRK.

Nel frattempo la sala si era riempita di addetti ai lavori e partecipanti e dopo qualche momento di attesa per gli ultimi aggiustamenti è partita la Reason Producers Conference 2008.

Andrea Pozzi, responsabile Comunicazione/Marketing MIDIWARE
Durante una breve introduzione Andrea Pozzi, responsabile per la Comunicazione/Marketing di MIDIWARE, ha presentato Francesco Bruni, affermato producer e bravissimo dimostratore Reason, che avevo già conosciuto ed apprezzato in altre occasioni in giro per l’Italia e Marco Borsatti, Sound Engineer di fama mondiale (ha pure vinto un Grammy!), ben conosciuto ai lettori di ZioGiorgio per la bellissima intervista che ci ha rilasciato a marzo (che potete leggere QUILa redazione).

Francesco è partito subito con un brano demo davvero impressionante, percuotendo e “spippolando” come un forsennato tasti, bottoni e potenziometri di controllo della X-Station, una cascata di loop ritmici, suoni, effetti, giochi con filtri e pan. Dopo un lungo applauso del pubblico presente Francesco ha suscitato ulteriore stupore rivelando il fatto che aveva eseguito il tutto in tempo reale, cioè senza ausilio di nessuna traccia registrata nel sequencer…Best compliments!!!

Francesco Bruni
In seguito ha spiegato uno per uno che cosa aveva prodotto poco tempo prima, partendo dalla costruzione di un vero e proprio crossfader all’interno del rack, passando poi ai vari loop, campioni e suoni utilizzati per il brano usando i vari combinator, mixer, riproduttori loop, synth, campionatori ecc. L’assegnazione di certi parametri di controllo sulla X-Station hanno poi permesso di eseguire questo brano in tempo reale, un pezzo con un arrangiamento anche piuttosto elaborato.

Incoraggiati dallo stesso Francesco, prendendo spunto dai loop e suoni del brano demo, i partecipanti (molto preparati, alcuni addirittura con laptop sulle ginocchia seguendo passo per passo le spiegazioni) sono intervenuti con domande specifiche su come erano state ottenute certe cose e come sfruttare Reason al massimo. Davvero interessante.

a sinistra: Francesco Bruni – a destra: Marco Borsatti
Dopo un’ora circa è intervenuto Marco Borsatti, spiegando com’è possibile usare Reason come un validissimo strumento per mixare i propri brani registrati col sequencer. Utilizzando un progetto in multitraccia dal sequencer, Marco ha passato traccia per traccia ogni singolo strumento illustrando le possibili modifiche che si possono adoperare per migliorare il mix e la resa del brano. Partendo dalla batteria, prima la grancassa, e poi con tutti gli altri strumenti, ha spiegato l’utilizzo del compressore ed eq nella sezione Mixer-Rack, funzione importantissma per creare dei mix omogenei senza mascheramenti. In pochissimo tempo ha migliorato notevolmente l’intelligibilità del mix precedente, rendendolo più aperto e “punchy”. Tante erano le domande dei presenti e Marco è stato veramente bravo (e paziente) a delucidarci anche su domande veramente basilari, ad esempio la differenza tra compressore e limiter.

A questo punto si è aperta una parentesi sul mastering finale di un mix che non poteva non nascere in una discussione accesa sulla moda (a mio avviso pessima) di fare suonare tutto il più forte possibile. Siamo tutti d’accordo che è un brutto vizio, perchè quindi non si riesce a fare a meno di schiacciare tutto in 3dB? La colpa in grossa parte è da attribuire al lato business della musica, ma forse anche all’atteggiamento di tanti DJ di vedere la spia “peak” accesa il più possibile. Quando il sottoscritto ha fatto notare quest’ultimo aspetto a voce alta, Marco ha risposto cosi: “Guarda…il mio sorriso ti da già la risposta…“.

Dopo il caloroso applauso per i puntuali ed esaurienti consigli di uno dei più bravi engineer a livello mondiale, ha ripreso la parola Francesco Bruni intervenendo sulla creazione di suoni multi-layer, sul nuovo synth di Reason Thor e divertendosi a far vedere al pubblico quanto è importante avere la voglia di fare degli esperimenti, per esempio usando un vocoder in modo non proprio tradizionale.

Direi che è proprio questo il bello di Reason: la concezione del “Rack” ti da teoricamente possibilità illimitate di collegamenti, semplicemente inserendo i connettori dei cavi virtuali “alla vecchia maniera” nelle unità desiderate, creando dei suoni loop/effetti sorprendenti.

Lo stesso Francesco ha ammesso di aver trovato tanti suoni bellissimi proprio in questa maniera, “a culo” (o-tone Franceso Bruni). Bisogna solo aver la voglia di sperimentare un po’.

In conclusione Andrea Pozzi ha ringraziato tutti gli addetti per la buona riuscita di questo workshop, in particolare i rappresentanti di Propellerhead che erano arrivati dalla Germania, naturalmente i bravissimi Franceso Bruni e Marco Borsatti, ma sopratutto il numeroso pubblico.

Dopo la parte ufficiale della Reason Producers Conference 2008 Franceso, Marco e lo staff di MIDIWARE si sono resi ancora disponibili per qualche domanda più specifica.

Ho passato un bel pomeriggio, davvero interessante, sia per le spiegazioni di Francesco e Marco che per le novità su Reason. Ci vediamo l’anno prossimo!

(PS: Anche stare al fresco per tre ore nella bellissima struttura dell’ Accademia del Suono di Timur Semprini comunque aveva un suo perchè!)

Info:

www.midiware.it

www.propellerheads.se

www.accademiadelsuono.it

Guido Block,

Staff ZioGiorgio

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