Fausto Dasè

Con Fausto non ci conosciamo da molto ma, in breve tempo, ci siamo trovati subito d’accordo su molti aspetti legati al nostro mestiere e al “meraviglioso” mondo della musica.
Per questo motivo è stata un’intervista molto “semplice” e fatta in assoluto relax.
Fausto Dasè entra giovanissimo al Metropolis Studio dove apprende molti dei segreti del mestiere, ma se devo riconoscere una dote – tra le tante – a Fausto è quella di saper sempre mettere in discussione gli assiomi del mestiere del tecnico del suono e sperimentare sempre: i risultati gli danno ragione.
Quella che vi propone ZioMusic.it in questo appuntamento è un’intervista rilassata e molto informale, un pò come ZioMusic, un pò come Fausto, persona sempre molto gentile e educata…

ZioMusic: Fausto, partiamo dai tuoi inizi: la “scintilla scatenante” che ti ha proiettato in questo mondo.

Fausto Dasè: Partiamo dai miei inizi allora, va bene!
La scintila scatenante che mi ha portato a fare questo lavoro?

Boh, forse quando all’eta’ di 3 anni iniziai a registrare le sigle di Hazard e di Lupin III dalla televisione dirattamente su mangiacassete. Un’esperienza che mi ha letteralmente segnato la vita!

Ho sempre suonato, cantato e fatto danni ma sempre con tanti sogni in testa.
All’età di 19 anni praticamente 7 anni fa, mi iscrissi alla SAE, circa un’ anno dopo divenni il fonico Resident dei Metropolis Recording Studio (MI) All’epoca apparteneva a Lucio “Violino Fabbri” e Flavio Premoli .
Dopo ben 5 anni di lavoro al Metropolis e molte esperienze discografiche, era arrivato il momento di diventare free lance e di aprire qualcosa di mio.

ZioMusic: quali credi siano le “capitali” della musica in Italia al giorno d’oggi. Tu vivi a Milano per esempio.

Fausto Dasè: io vivo a Milano, per me è la capitale della musica per eccellenza perché mi permette di lavorare e vivere; senza pensarci potrei indiscutibilmente dire Roma.
Credo tuttavia che dopo l’avvento del digitale non esistano più delle vere e proprie capitali ma dei punti di ancoraggio per chi vuole far sentire la propria musica.

ZioMusic: sei inserito in una struttura come l’ Accademia del Suono di Milano, cosa pensi in merito alla formazione nel nostro mestiere.

Fausto Dasè: nel nostro mestiere la teoria lascia spazio a quello che è il lavoro sul campo, intendo dire l’esperienza che è sicuramente il miglior modo per imparare ed evolversi in maniera tale da essere sempre al passo coi tempi.
Per quanto riguarda le scuole nel nostro paese siamo indietro e poco all’avanguardia, anche perché la nostra professione purtroppo viene associata al tecnico e non considerata per qual è e anche la formazione quindi ne risente.

ZioMusic: passiamo al tuo lavoro. Come imposti una sessione di registrazione, intendo partendo dal sequencer, dall’hardware, dalla sistemazione dello strumento e dei microfoni, insomma spiegaci il tuo “modus operandi”.

Fausto Dasè: direi che per prima cosa faccio un planning dei giorni di lavoro,
poi passo su ProTools ed imposto un minimo la session ed i canali necessari
scelgo i microfoni che voglio utilizzare, i pre ed infine tutto nei Prism.

ZioMusic: in che modo operi le scelte dei microfoni, in base a quali parametri?

Fausto Dasè: non ci sono dei parametri per fare cio’, a volte è unicamente una scelta artistica.
A volte è dettata solo dall’esperienza che ho maturato nel corso degli anni.
Ogni microfono ha una sua anima ed una sua caratteristica, i microfoni che abbiamo in accademia sono tutti microfoni con molta personalità.

Ad esempio, il mio set-up base per le batterie è:

Kick: Akg D112 o D12
Sn up: Sm 57
Sn dw: Neumann U87 o Akg 414
Hh: Km 184 o Sm 57
T1: MD 421
T2: MD 421
Ft: MD 421
Oh: Schoeps MK4

ZioMusic: quanto tempo dedichi al posizionamento dei microfoni?

Fausto Dasè: il posizionamento dei microfoni è la base per un’ottima registrazione, basti pensare che per quanto mi riguarda è più importante del microfono stesso e quindi il tempo da dedicarsi va quantificato in base agli strumenti e al tipo di suono che si vuole ottenere. E’ comunque una scelta delicata a cui va dedicato tempo ed attenzione e non va mai fatta in maniera superficiale e frettolosa.

In questo caso particolare (per una mia produzione) ho deciso di registare una chitarra con un set-up stereo d’ambiente ed un mic di prossimita’:

l’ambiente viene ripreso con due Schoeps XY90° mentre per la prossimità ho utilizzato un U47 FET.

Sentivamo la necessità come molte volte accade, di doppiare la chtarra a dx quindi ho fatto spostare di posto il chitarrista ed ho mantenuto i mic stereo nella sessa posizione mentre ho montato un altro microfono U87 esattamete nella poizione speculare alla precedente in modo da ottenere l’effetto di due chtarristi nella medesima stanza senza però spostare il panpot nel mix.

Devo dire che il mio esperimento è riuscito.

Ne ho fatti molti altri ed ogni volta per me è un nuovo tipo di approccio e di fantasia.

ZioMusic: nel tuo studio (“Accademia del Suono Studio” nel quale sei socio e fonico resident) non hai un mixer vero e proprio, parliamone…

Fausto Dasè: si, effettivamente la nostra scelta è stata linkare 3 sommatori 8816 Neve, hanno un buon suono e utilizzati solo per la sommatoria si è rivelata vincente.
48 canali riconvertiti in dominio digitale da un ADA 8 Prismsound, il suono cambia e non poco.
Diventa piu’ caldo e con una giusta attenzione nel tarare i canali, i mix sono molto fedeli e precisi.

ZioMusic: hardware esterno o plug-in, o meglio, tutti e due?

Fausto Dasè: ovviamente la mia scelta ricade soprattutto sull’outboard, ma per ovvi motivi i plug-in ormai sono molto competitivi e precisi , credo comunque che il giusto stia nel mezzo.
In accademia abbiamo del buon outboard quindi preferisco utilizzare quello prima di tutto.

ZioMusic: credi che l’hardware hi-end faccia veramente la differenza in una produzione o sono altri i fattori ne determinano la qualità?

Fausto Dasè: per un’ottima qualità sono molte le variabili in gioco, la prima e più importante è il musicista con il suo talento, poi le orecchie e la bravura di un fonico e in ultimo tutte le combinazioni di tecnologie per una buona ripresa.
Inoltre se dovessi scegliere tra un buon microfono, un buon pre o un buon convertitore sicuramente la mia preferenza andrebbe certamente su un convertitore.
Nella nuova epoca digitale la parola convertire è brutta. E’ brutto pensare che ci sia qualcosa che digitazizza qualsiasi cosa, digitalizza le mie parole; per esempio: ho avuto modo di confrontare e di sperimentare non poco e la mia scelta ricade assolutamente su PrismSound, ne ho 2.

ZioMusic: qualche domanda squisitamente tecnica. La prima: come sei solito riprendere i cabinet delle chitarre elettriche?

Fausto Dasè: nella ripresa dei cabinet utilizzo di solito due microfoni dinamici, il solito SM57 posizionato sulla normale del cono ed il mio preferito MD421 posizionato fuori asse a 45°.( nella foto sotto ho preferito tutti e tre i mic sullo stesso asse ed un u 87 come ambiente)
Per le riprese del suono clean posiziono anche un Royer R121 esattamente accanto
al 57 ed esattamente in fase col medesimo.

Raramente uso il mic d’ambiente per il cabinet, lo faccio solo quando la stanza suona wide o là dove c’è un bel tempo di riverberazione.

ZioMusic: parlando di batteria, sei di quelli che preferisce avere “più microfoni possibile” o lo stretto necessario?

Fausto Dasè: sono di mia natura uno sperimentatore ed al tempo stesso un amante del suono naturale,
qundi dipende moltissimo dal tipo di progetto e di suono che mi serve, bisogna sempre aver ben presente che tipologia di produzione si sta facendo, quindi se si ha a che fare con una batteria Rock –Jazz –Blues etc…

Diciamo che io ho un set-up di base che mi diverto a modificare.
Cmq mi è capitato anche di registare batterie con 2 mic e devo dire che è stata una bella sfida.

ZioMusic: quanto sono importanti gli ambienti naturali in una sala di ripresa, sei solito fruttarli adoperando dei room mic?

Fausto Dasè: sono molto importanti ma la cosa piu’ importante è tenere ben “sotto orecchio” le fasi e la qualità dell’ambiente perché possono incidere negativamente poi nel risultato finale della batteria,
li uso solo quando una stanza suona bena e nel caso della sala di ripresa dell’accademia li uso spessissimo.
I microfoni che uso sono gli Schoeps Mk4.

ZioMusic: voltiamo un attimo pagina: parlaci del tuo lavoro “parallelo”, mi riferisco al tuo set-up per la registrazione dal vivo.

Fausto Dasè: il mio parallelo Live Recordings?

Il mio Set-up è il seguente:

SCHEDA TECNICA SOUNDLAB STUDIO IN COLLABORAZIONE CON ACCADEMIA DEL SUONO MILANO:

PREAMPS:
4 GML,
4 MASELEC.
2 UA 610 VALVE,
8 API 3124,
2 AVALON M5,

MICS:

6X SHOEPS,
5X NEUMAN KM184,
1 X BRAUNER VM1,
4 X SENNHEISER MD 421 II,
1 X AKG D112,
10 X SM57,
10 X SM 58,
1 X NEUMANN U 87
1 X NEUMANN U 47 FET

CONVERTERS:

2 X PRISM ADA 8 XR

DIGITAL:

MAC:

PROTOOLS HD 3,
APPLE QUAD.

PC:

NUENDO 3,
2 RME HDSP 32 AES,

Ultimamente ho registrato il live di Vinicio Capossela agli Arcimboldi, il DVD Poema della croce di Alda Merini e Giovanni Nuti e registrato Organo con holophone in Collegiata San Lorenzo a Chiavenna

La Dasè Soun Lab non si limita a lavorare nel Live Recording ma è anche uno studio mobile di elevata qualità.
Ho seguito la produzione di una band Electro-Rock emergente di cui nn posso svelare nulla ora, gran parte del disco è stato registrato in un castello nell’oltrepo’ Pavese e la qualità dei reverberi e le stanze in pietra rendono tutto molto wide.

E pensare che la regia l’ho allestita nelle prigioni del castello.

Mixerò il disco in Marzo e sarà sicuramente un bella sorpresa.

ZioMusic: prendiamo ad esempio una registrazione di un’orchestra standard contemporanea. Sebbene non esista uno standard in numero riferiamoci alla disposizione con archi, partendo dai primi violini, posizionati da sinistra a destra anteriormente, fiati in mezzo, bassi a destra e percussioni e tromboni dietro. Come concepisci la ripresa a grandi linee?

Fausto Dasè: dipende anche qui da quello che si vuole ottenere, solitamente lavoro a coppie. Mi spiego meglio.

Supponiamo di avere 8 Vln primi, 8 secondi, 6 Viole, 4 Celli, 2 Cbassi.

Utilizzo 4 mic per i primi uno ogni 2 violini:
4 per i secondi
3 per le viole
2 per i celli
e 2 per i Cbassi,
Stesso meccanismo per i fiati.
Se ho una bella Sala grossa e che suona bena utilizzo Holophone posizionato esattamente sul direttore.

ZioMusic: Fausto in quanto a produzioni? Ti “frulla” mai per la testa di metterti a fare il produttore?

Fausto Dasè: a dire il vero lo sto già facendo; l’anno scorso ho prodotto per Dasè Sound Lab Srl il DVD Poema della croce live in Duomo edito da Sagapò Scritto da Alda Merini e Giovanni Nuti, ho Co-prodotto “Rasoi di Seta” disco che sta andando molto bene ed distribuito da Sony BMG e in questo momento sto producendo gli “Elisir” un gruppo Milanese da molteplici influssi quali il mondo degli chansonniers parigini, l’atmosfera musicale francese degli anni 30, il jazz americano di quel periodo, ma anche e soprattutto la canzone d’autore italiana.
Uu buon mix direi, anche perché vanta di musicisti straordinari, tanto per citarne alcuni:
Paola Donzella- Voce, Paolo Sportelli- Clarinetto/Piano, Stefano Bagnoli/Walter Calloni Drum, Fabrizio Bosso- Tromba, Bebo Ferra- Chitarre El e Classiche, Daniele Petrosillo- C.Basso.

Dopodichè in cantiere ci sono altre produzioni molto interessanti.

ZioMusic: siamo quasi coetanei, ma alla pensione ci pensiamo?! A parte la battuta, cosa pensi del precariato e della inadeguatezza legislativa che da sempre fa parte del nostro mondo?

Fausto Dasè: sai, io sono un po’ la mosca bianca perché al Metropolis ero assunto
(mi sa che sono stato veramente uno dei pochi) , ora ho una mia società : Dase’ Sound lab srl, quindi se parliamo di contributi, ne ho già versati un po’.
Mi rendo conto comunque che la situazione generale è veramente vergognosa e noi fonici non godiamo di tutela alcuna.

ZioMusic: cosa stai combinando adesso e cosa pensi di fare per il prossimo futuro professionalmente parlando?

Fausto Dasè: adesso ho aperto una società di edizioni musicali per buttarmi a capofitto nella produzione musicale vera e propria.
E poi, l’importante è divertirsi no?

…assolutamente!
Grazie a Fausto e alla prossima!

Info: www.myspace.com/dasesoundlabstudio

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