Alex Argento

Alex Argento mi è stato segnalato da un amico comune e, appena ho sentito qualche cosa di suo, sono subito rimasto colpito dal suo modo di suonare la tastiera.
Spesso mi chiedo quali siano gli sviluppi tecnico-strumentali di uno strumento come la tastiera elettrica, relegato nella musica pop italiana ad un ruolo secondario, importante certo, ma comunque non certo da protagonista almeno a livello solistico.
Quale migliore occasione per parlare di questo strumento, tanto più che trovo Alex in un periodo ricco di novità e progetti, non ultimo la recente uscita del suo album solista.
Parola ad Alex!

ZioMusic: Alex, partiamo dal tuo primo e nuovo album, un bel traguardo? Come è nato?

Alex: Ciao Zio, innanzitutto ti ringrazio infinitamente per avermi dato l’opportunità di poter parlare un pò di me e dei miei progetti musicali all’interno di questo interessantissimo portale musicale.
Questa è la mia prima intervista sul web e sono davvero contento che sia in italiano 🙂
Parlo un pò di EGO. L’idea di fare un disco solista nasce molti (troppi!) anni fa. Sai benissimo però che tra il “dire e il fare” c’è di mezzo “e il” (come dice il buon Elio degli Elioelestorietese).
Cosi, prima di sentirmi davvero pronto per affrontare un passo del genere, a causa del lato iper-autocritico del mio carattere, ho analizzato molto accuratamente tutta la musica che ascoltavo, cercando di estrapolare da essa i vari meccanismi compositivi. Poi alla fine mi sono reso conto che più che analizzare il lato strutturale, dovevo cercare di immedesimarmi completamente nell’artista che aveva scritto quel brano/disco e che suscitava in me quelle particolari emozioni.

A quel punto il mio obiettivo era quello di suscitare negli altri lo stesso tipo di emozioni, ma utilizzando una “combinazione di note e di grooves” differenti e cercando di essere il più personale possibile. Diciamo che è stato un po’ una sorta di “studio/esperimento” (ma non in modo freddo e distaccato!).
Cmq…come ogni buon musicista, ho buttato giù un sacco di idee nel corso degli anni. Sono uno che si stanca facilmente di quello che compone e mai soddisfatto a pieno di quello che faccio, anche se cmq credo che questa sia una prerogativa della maggior parte dei musicisti di questa terra! 😀
Con il passare del tempo e dopo aver cestinato tanta roba che avevo scritto, ho cominciato a notare che i miei brani più recenti risultavano “gradevoli” alla mia “autocritica” e che il loro ascolto non mi stancava affatto, anzi mi dava la forza di continuare a far meglio. Fu a quel punto che presi coscienza e decisi di realizzare il mio primo disco. Ma questo non era sufficiente (ovvio!): servivano dei musicisti con un livello di “malattia” pari al mio e che cmq camminassero sulla mia stessa lunghezza d’onda.
Cosa non facile come ben sai. Infatti, la prima idea del disco prevedeva batteria e basso midi programmati (non riuscendo a trovare i musicisti adatti), quindi chitarre e tastiere. Dopo vari tentativi con alcuni chitarristi locali non andati a buon fine (a causa dei loro impegni e non totalmente interessati a partecipare ad un disco che cmq richiedeva molto impegno), decisi di cercare altrove e piu precisamente cercare una collaborazione “a distanza” con musicisti tramite internet. Devo dire che internet è stata la “chiave di volta” che mi ha permesso di realizzare il disco, perchè tramite il web ho avuto l’onore, il piacere e la fortuna di poter entrare in contatto e lavorare con grandi musicisti italiani e stranieri.

Primo tra tutti il chitarrista Marco Sfogli, che ho conosciuto circa 5-6 anni fa e che, oltre ad essere il principale chitarrista del disco, nonché musicista di immenso talento artistico e musicale, è diventato uno tra i miei migliori e soprattutto “veri” amici. Per chi non lo conoscesse, Marco è l’attuale chitarrista del progetto solista di James LaBrie (cantante dei Dream Theater).
Nello stesso periodo ho conosciuto Alessandro Benvenuti, prima “guest” del disco e anche lui grandissimo chitarrista fusion, che ha registrato le chitarre sul brano “Moving Around E” (brano che potete ascoltare interamente sul mio Myspace www.myspace.com/alexargento
Ma è stato grazie all’incontro con Stefano Ruscica, il batterista del disco, che EGO ha preso davvero vita. Immagina un disco che prima suonava con delle batterie “finte” e cmq scritte da un tastierista (anche se ho cercato di programmarle nel migliore dei modi) e poi ascoltarlo suonato da un batterista VERO…Tutto un altro pianeta!
Che dire di Stefano…batterista dalle doti pressoché illimitate, un artista di primo livello, una persona con un cuore grandissimo, di un’umiltà disarmante e prima di tutto un amico fraterno. Ha dato un’impronta al disco che non sarei mai riuscito ad immaginare, ma più di tutti è riuscito a sentire il disco davvero “suo” tanto quanto me. Potrei scrivere di lui senza mai fermarmi, ma non voglio di certo annoiare i lettori :-))
Altro grandissimo musicista che ha contribuito al disco dando un vero tocco di classe è stato il chitarrista Fabrizio Leo, una vera e propria furia delle sei corde con un gusto incredibile. Turnista ricercatissimo, Fabrizio è stato il primo chitarrista italiano ad essere prodotto dal famosissimo talent scout Mike Varney per la Shrapnel Records. Altra guest del disco è il chitarrista Vittorio Falanga, anche lui grandissimo chitarrista poliedrico ed amico di vecchia data, con il quale ho collaborato in diverse occasioni live qui a Palermo e con il quale continuo tutt’ora a collaborare.
Come ti ho accennato prima, il basso è stato suonato/programmato da me ad eccezione di 2 brani, in cui hanno suonato Jon Reshard (basista americano prodigio di soli 22 anni della Greg Howe’s band) e Andrea Casali (basista degli Astra, ex tribute band ufficiale italiana dei Dream Theater ed oggi prog band inedita con all’attivo un disco).
In ultimo (ma non ultimo) Ezio Citelli, cantante/chitarrista di gran gusto che si è cimentato in alcune parti vocali “scat” nell’ultimo brano del disco. In definitiva, non potevo chiedere di meglio! Un bel traguardo? Assolutamente si e credo che musicalmente resterà il più bello della mia vita.. Il primo amore non si scorda mai 🙂

ZioMusic: le tastiere al centro degli interventi solistici dell’album, un approccio quasi “chitarristico”?

Alex: Da sempre sono stato influenzato da chitarristi..Infatti, a parte i soli synth che possono avere (come dici tu) un approccio quasi “chitarristico”, il disco e gli arrangiamenti sono molto incentrati sulla chitarra. Ho arrangiato i brani cercando di creare un equilibrio tra tutti gli strumenti e dando spazio in modo equo ad ognuno di loro, però è innegabile che c’è quel “sapore chitarristico” che predomina in tutto il disco.

ZioMusic: qual è la tua formazione come musicista prima e come tastierista poi?

Alex: Sono totalmente autodidatta e come tale ho una formazione ben lontana da quella accademica. Una formazione basata principalmente sull’ascolto e poi sul cercare di riprodurre il più fedelmente possibile ciò che ascoltavo. In questo modo non mi sono mai annoiato a fare scale e noiosi esercizi classici, ma ho semplicemente imparato divertendomi a suonare ciò che mi piaceva di più (e di conseguenza ho acquisito la tecnica che mi serviva).

ZioMusic: tornando agli aspetti tecnici, quanto pensi ci sia ancora da progredire con la tastiera e secondo te in che direzione?

Alex: Domanda non facile da rispondere. Se sapessi “quanto”, vorrebbe dire affermare che c’è un limite al progresso e visto che io sono uno che crede fermamente nella continua evoluzione tecnologica e nelle capacità umane, ritengo che ancora si puo fare tantissimo sotto tutti i punti di vista ed in ogni direzione.
Cmq, per dirne una, credo che si debba approfondire ancora di piu l’argomento sintesi a modelli fisici (Physical Modeling). Ho ascoltato alcuni VST instruments come il Pianoteq e il Truepianos, che riproducono abbastanza fedelmente il suono di pianoforte semplicemente combinando sintesi a modelli fisici e una piccola parte di suoni campionati.
Già applicare una cosa del genere all’interno di una tastiera sarebbe una cosa molto interessante. Ma non solo per i suoni di pianoforte, ma per tutti gli altri strumenti acustici quali fiati, chitarre etc

ZioMusic: puoi tracciare a grandi linee qualche “punto di svolta” nella storia del tastierista elettrico? Per esempio i chitarristi citerebbero Hendrix, Van Halen, Malmsteen, non so se rendo il concetto.

Alex: Mmmh…se devo essere sincero non sono molto ferrato nella “storia” della musica e nei punti di svolta, però in base allo stile che io oggi ho nel suonare, direi che se non ci fosse stato uno come Jan Hammer a dare questa visione “chitarristica” del tastierista, probabilmente a quest’ora io non farei il genere di musica che faccio 🙂

ZioMusic: quale strumentazione usi?

Alex: Al momento utilizzo: Korg Trinity Plus, Roland JD-800, Roland JD-990 rack, Yamaha Motif ES rack. Per registrare invece uso un PC con Motu Traveler e Cubase.

ZioMusic: che rapporto hai con computer e i virtual instrument?

Alex: Sono un appassionato di computers da sempre. Per la musica poi, al giorno d’oggi, i computers sono uno strumento essenziale per comporre e produrre. Per quanto riguarda invece i virtual instruments, uso principalmente VST di basso e di batteria per fare le pre-produzioni dei miei brani. Attualmente sono supportato dalla Toontrack che appunto si occupa di campioni di batteria e che ritengo siano i migliori in commercio per poter creare delle linee di batteria davvero realistiche.

ZioMusic: che rapporto hai con la tecnologia digitale in generale e con la rete (internet)?

Alex: Rapporto totale! Senza tecnologia digitale non avrei potuto realizzare il mio disco in maniera autonoma..piu di cosi! 🙂
Che dire invece di internet…se si sa prendere con intelligenza e si sa sfruttare in modo costruttivo, direi che ci puoi fare quasi tutto e ti puo aiutare in tantissime cose. Oggi è il mezzo fondamentale per farsi conoscere, direi che è quasi scontato da dire 🙂 E poi ritornando alla risposta della prima domanda, si puo benissimo capire quanto aiuto mi ha dato internet, perchè mi ha dato la possibilità di mettermi in contatto con i musicisti che hanno registrato sul disco e successivamente di pubblicizzare la mia musica e farmi conoscere un po in tutto il mondo.

ZioMusic: anche nel mondo della tastiera esiste la diatriba analogico/digitale? Qual è il tuo punto di vista?

Alex: Io sto sempre a contatto con il “mondo digitale”, quindi non credo sia difficile capire da che parte sto 😉 Di sicuro al momento non è facile eguagliare le sonorità ottenute con strumentazione analogica, però credo che oggi questa differenza sia molto sottile, almeno per le mie orecchie. Cioè, ho sentito synths come il Nord Lead 3 o l’Alesis Andromeda o gli ultimi della Access Virus che emulano gli analogici e che hanno cmq una botta da paura. Poi io sono un tipo molto pratico dal punto di vista dei suoni e preferisco usare un synth digitale che mi da un suono perfetto, intonato e senza problemi che avere un synth analogico “vintage” che magari puo avere problemi di intonazione a causa della veneranda età e che magari deve essere continuamente sottoposto a manutenzione continua!

ZioMusic: mi pare di intuire dalla tua musica che hai un certo legame con i batteristi, lo si capisce anche a livello di fraseggio e scomposizione ritmiche. Approfondiamo il discorso?

Alex: Certamente! Io amo tantissimo gli strumenti di basso e batteria perchè sono quelli che “trainano” un brano e danno il “groove”. In particolar modo la batteria è lo strumento che più mi stimola e che attiva i miei meccanismi cerebrali quando compongo. Potrà sembrarti strano, ma la maggior parte dei brani del mio disco sono nati sopra un pattern di batteria che ho scritto o che magari ho ascoltato su qualche disco. Cioè, spesso e volentieri mi viene l’ispirazione ascoltando dei groove di batteria. Raramente compongo musica partendo direttamente da un’idea nata sulla tastiera. Per questo motivo sono stato molto paziente e selettivo nello scegliere il batterista che un giorno avrebbe dovuto suonare con me e cosi, quando vidi per la prima volta Stefano suonare dal vivo, rimasi letteralmente “folgorato”. Ne ho visti tanti batteristi bravissimi esibirsi in giro, ma mai nessuno aveva attirato cosi tanto la mia attenzione a tal punto da sgranare gli occhi di gioia mentre lo sentivo suonare. A parte per il lato tecnico che cmq possono avere tutti con una buona dose di studio, quello che mi colpì fu la grinta e il “cuore” con cui suonava e soprattutto perchè lo faceva col sorriso stampato in faccia, che mostrava proprio la gioia nel suonare..E quando vedi un musicista suonare cosi, non puoi fare altro che dire:”SI…LO VOGLIO IO!!” (ahahaahahahah)

ZioMusic: quali sono state le tue principali influenze musicali?

Alex: Beh…come generi principalmente la fusion un po per tutto, quindi musicisti come: Chick Corea Elektric Band, Pat Metheny, Tribal Tech, Alain Caron (nei dischi solisti), Michale Petrucciani, David Sancious. Per quanto riguarda le mie influenze “prog”, che ho avuto dai 17 ai 21 anni circa, ci sono soltanto i Dream Theater nel loro primo e senza dubbio più fertile periodo (con i dischi di “Images and Words” e “Awake”) che hanno avuto un ruolo importante agli inizi della mia formazione musicale, dato che io ho cominciato a suonare un pò tardi (a 17 anni). Poi sono un appassionato degli Earth Wind And Fire, di Stevie Wonder, degli Incognito, Jamiroquai, Tower Of Power (li scrivo un po a casaccio in modo non cronologico cosi come mi vengono in mente..) e poi mi piace tutto il pop, però quello di classe ( che non ti sto qui ad elencare se no non la finisco più :-D).

ZioMusic: lanciamo un appello! Con chi vorresti suonare prossimamente? Aggiungo se ha i già realizzato qualche “sogno nel cassetto” potendo suonare con uno dei tuoi beniamini.

Alex: Ti dirò…forse all’inizio in cui ho cominciato a suonare, avevo dei sogni nel cassetto del tipo: “Mi piacerebbe suonare con…” qualche musicista famoso. Se proprio devo dirne uno, mi piacerebbe suonare proprio con Alain Caron e il suo bel gruppo funky-fusion elettrico..groove e Fender Rhodes a manetta! 🙂 Però, se devo essere sincero, da quando ho conosciuto musicisti come Marco e Stefano che oltre a non essere da meno rispetto a quelli piu famosi e blasonati, sono due grandi amici che mi supportano tantissimo e che a me piace supportare al massimo, l’unico sogno che ho davvero nel cassetto è suonare tantissimo live insieme a loro, in qualsiasi contesto musicale, non importa, basta che si suona e ci si diverte. Certo che anche un bel tour in giro per l’Europa con loro e suonare i miei brani sarebbe il massimo…ma su questo ci sto lavorando e spero che presto si possa realizzare 😉

ZioMusic: ti chiediamo una riflessione generale sulla situazione musical-discografica nel nostro paese?

Alex: Eh..che si deve dire che non si sappia già? Il pop è sempre il padrone incontrastato, la maggior parte del quale è tutto fumo e niente arrosto. Dico che si sta perdendo sempre più il vero senso di fare musica e si tende a farla solo esclusivamente per business…e ciò non è bene!

ZioMusic: cosa credi manchi ai musicisti in Italia per poter svolgere in pace e in tranquillità il proprio mestiere, sempre che qualche cosa manchi…?

Alex: Semplice..il fatto è che qui in Italia quello del musicista non è visto affatto come un mestiere. La gente pensa che fare il musicista è un gioco ed un divertimento. Te lo dico perchè quando mi capita che qualcuno mi chiede:”Cosa fai nella vita?” ed io (tutto contento!):”Il musicista!”..allora quello mi guarda un attimo e poi mi chiede:”Si ma che lavoro fai???” ..e ti cade il mondo addosso!
Quindi per concludere, credo che affinché un musicista possa svolgere il proprio lavoro in santa pace, ci deve essere la REALE consapevolezza da parte di tutti che il musicista è una professione al 100% e che quindi deve avere gli stessi diritti di un qualsiasi lavoratore. Per chi prende questa professione seriamente, chi non la giudica tale non si rende minimamente conto di quanto impegno e quanto duro puo essere questo lavoro al pari di tutti gli altri.

Detto questo, io ti ringrazio Aldo nuovamente per avermi concesso questa intervista, nonché ringrazio tutto lo staff di ZioGiorgio e ZioMusic..

Inoltre invito tutti quanti a visitare la mia pagina Myspace all’indirizzo www.myspace.com/alexargento
per ascoltare un estratto dei brani del mio disco “EGO” e anche il mio sito web www.alexargento.com
dove potete anche acquistare il mio cd. A presto e grazie ancora!

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

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