Antares Auto Tune 5

Trovare dei cantanti veramente intonati è una cosa piuttosto difficile. Fino a quando si parla di Live la cosa ha un po’ meno importanza, visto che nell’impatto diretto di un concerto certi dettagli e sfumature possono sfuggire. Ma quando si entra in studio di registrazione l’intonazione della voce diventa fondamentale. In studio ci si rende veramente conto quanto sia difficile cantare intonati anche per un(a) cantante professionista. Meno male che c’è l’Auto-Tune!!!


Ormai sono 10 anni che esiste Auto-Tune pitch correcting plug-in e bisogna dire che ha rivoluzionato il modo di lavorare negli studi di registrazione. Se prima bisognava rifare fino alla nausea take di voci o di strumenti solisti per avere un risultato valido, con l’introduzione dell’Auto-Tune (prima per Pro-Tools, poi per i comuni mortali) è cambiato tutto. Finalmente è diventato possibile correggere in modo rapido è preciso stonature e imprecisioni che tanto danno fastidio. Chi ha mai dovuto registrare un(a) cantante stonato(a) sa di cosa parlo…

Per provare la nuova versione dell’Auto-Tune mi sono fatto aiutare da un grande amico e uno dei più bravi fonici che conosco: Fausto Dasè (vedi anche la foto: Fausto è quello con pochi capelli e la faccia da appena sveglio N.d.R.). Con lui ho lavorato tantissimo su vari progetti e in vari studi di registrazione, il più delle volte al Metropolis a Milano.


Fausto Dasè, prezioso aiuto nelle recensioni di ZioMusic.it

Adesso Fausto lavora presso l’Accademia del Suono di Timur Semprini, una struttura bellissima a Milano, in zona Viale Monza. Ogni volta che ci vado mi prende un po’ l’invidia, in particolare quando entro nello
Studio A.
Pieno di cose belle sia a livello estetico, dal trattamento acustico all’arredamento, fino alla qualità delle apparecchiature presenti. Già Timur aveva un bel po’ di roba, ma adesso che Fausto ha portato anche i suoi tessssssori (come direbbe Gollum) c’è veramente da leccarsi i baffi nel vedere tutto quel ben di dio: Manley, Universal Audio, Massenburg, Prism, Avalon, Neve, API, Lexicon, Eventide ecc. ecc. Quasi quasi mi viene da piangere dall’emozione…mmmh…scusate…forse sto dilagando un po’? Ok, torniamo all’autotune.


Mr. Guido “Block and Roll” Block redattore ZioGiorgio.de

Bene, mentre Fausto monta in sala un’ asta e un microfono (“oggi usiamo un Schoeps per la voce, ti va? L’ho usato anche con Nuti) io mi guardo non poco ammirato l’interfaccia tutta nuova dell’ Auto-Tune 5 e sfoglio il manuale (rigorosamente in inglese). Ci sono un sacco di novità: come già detto, l’interfaccia è completamente cambiata. Non è solo più bella e più larga ma è proprio di diversa forma e diversa funzionalità; il layout appare subito ordinato e velocemente accessibile (per esempio: tracking, automatic e graphical mode sono adesso inglobati in un unico options screen) e anche il posizionamento dei bottoni e degli altri controlli e ben organizzato.

Tornando al manuale scopro tantissime altre cose nuove, di cui cito solo le funzioni più importanti:
– L’algoritmo per il riconoscimento del pitch è stato ottimizzato con le prestazioni migliorate soprattutto con audio di qualità marginale (rumoroso, con problemi di rientri da altre tracce, etc.)
– La funzione “Humanize”: se non si desidera avere una correzione del pitch “troppo perfetta”, essa permetterà di impostare una velocità d’intonazione rapida per note corte permettendo comunque la naturale variazione dell’intonazione nelle note tenute (lunghe), per ottenere così un risultato ancora più naturale e realistico
– Correzione del vibrato naturale in tempo reale: questa nuova funzione (Realtime Natural Vibrato) permette di modificare l’intensità di qualsiasi vibrato presente nell’esecuzione originale
– Trasporto “Sync to host” (dipende dal sequencer): con sequencer che permettono di fornire un timecode valido, Auto-Tune 5 sarà sempre sincronizzato con il software host. Una volta eseguito il tracking di una traccia audio ed avendo creato le curve di correzione, Auto-Tune segue sempre la traccia. Non sarà più necessario partire esattamente dalla stessa posizione
– Visualizzazione del rilevamento del pitch in tempo reale: la rappresentazione grafica del pitch sarà visualizzata in tempo reale durante il rilevamento del pitch (Track Pitch process)
– Compatibilità Pen Tablet: con un pen tablet, si possono ora controllare tutti i tools (e tutti gli altri controlli) di Auto-Tune 5. Con un pen tablet si può disegnare con maggiore accuratezza e con più semplicità.


Ci sono tante altre funzioni nuove ma, prima cosa non mi sono mai piaciuti più di tanto i manuali e seconda cosa Fausto aveva finito di montare la sala e mi toccava andare nella sala ripresa a cantare un paio di frasi per testare il plug in. In effetti le altre funzioni si scoprano durante la fase di “spippolamento”.

Cosi mi metto le cuffie e via: prendo un Do di riferimento dal pianoforte e canto due frasi, una tipo esercizio canto con 1a-3a-5a-8a-1a e un altra un po’ bluesy, pentatonico. Ovviamente mi impegno molto ad essere bello stonato, cosa che mi riesce abbastanza difficile sia per le risate che mi scappano in continuazione sia per le facce che sta facendo Fausto. Finita la fase registrazione torno in regia e scegliamo i take migliori (cioè i più stonati) registrati con ProTools. Prima usiamo la frase “Hi-Five” del tipo esercizio canto e cominciamo ad applicare l’autotune con l’ automatic mode. Come Input Type abbiamo scelto Alto/TenorVoice, come Key/Scale Do-Maggiore, poi abbiamo rimosso dalla scala pure tutte le note che non ci servivano, cosi da far rimanere solo Do, Mi e Sol.



Facendo un po’ di tentativi con il retune speed si avvera quello che mi aspettavo: la frase che avevo cantato era troppo stonata per raddrizzarla solo con la modalità automatica che, di solito, per le voci “normalmente” stonate basta e avanza. Si sente la voce che “sbarella” ancora un po’. Ci voleva in combinazione anche il graphic mode.

Il “modo grafico” ti permette di intonare perfettamente la curva della frase cantata ridisegnandola completamente o in parte, incluso glissati o legature, con la possibilità di intervenire anche sui vibrati ecc.



Anche in questo caso la nuova interfaccia si rivela molto intuitiva, veloce e facile da usare. Con la pennina e gli altri tools diventa veramente semplice intervenire. Ovvio che all’inizio bisogna provare e “spippolare” un po’ ma, una volta capite le funzioni varie del plugin, l’intervento diventa veramente rapido e preciso. Un risparmio di tempo preziosissimo, in particolare quando hai il produttore con il fiato sul collo o hai poco tempo utile a disposizione.
Cosi ci dedichiamo velocemente alla seconda frase “antaresautotunefive”, quella un po più bluesy. Anche qui stesso procedimento: la frase era appositamente stonatissima e avevamo optato per l’intervento nel grafic mode. Passandoci sopra anche solo due minuti di lavoro il risultato è notevole in confronto all’originale. Con più tempo e perizia si potrebbe migliorare il risultato ulteriormente, ma in questo modo è più evidente capire come lavora l’Auto-Tune di Antares e quale sia la sua potenza.



Anche se il 90% della persone utilizza l’Autotune per pulire le voci è bene ricordare che ci sono tanti altri modi per utilizzarlo. Metti che hai registrato il take di basso della tua vita e solo dopo ti accorgi che una corda era leggermente out of tune: vai col Autotune! Anche per campionare dei suoni o degli strumenti particolari che magari sono off pitch l’ Autotune torna utilissimo. Semplicemente funziona con tutti gli strumenti e vi consiglio di fare degli esperimenti per trovare le soluzioni anche le più disparate, i risultati saranno veramente sorprendenti, soprattutto per chi non è avvezzo all’uso di questa tool.

L’autotune da sempre utilissimo, con l’ultimo upgrade ha guadagnato ancora. L’automatic humanization e il vibrato control sono solo due dei tanti utilissimi e nuovi features. Di sicuro la miglioria che risulta più evidente è la nuova interfaccia che ho trovato efficace e semplicissima. Non sembra neanche un upgrade ma un nuovo plugin. Best compliments! HI FIVE!

Una demo si po’ scaricare qui: http://www.antarestech.com/download/demoform.shtml

Altri info si trovano o direttamente sul sito di www.antarestech.com o dal distributore italiano www.midiware.com

Guido Block, Staff ZioGiorgio

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