Domenico Capuano

Fresco del recente successo di “Molecole e Ormoni” (vi consiglio di vedere il video con la bellissima protagonista e singer Chiara Fiorenza su youtube N.d.R.) con i suoi Bansish abbiamo scambiato quattro chiacchere con Domenico Capuano, meglio conosciuto come “Mimmo”.
Da tempo legato a quella innovativa idea discografico-produttiva che è Bliss & Co Domenico ripercorre insieme a noi le fasi e le tappe della sua carriera, svelandoci anche qualche piccolo segreto della sua produzione.

Domenico “Mimmo” Capuano

Ne emerge un musicista con le idee chiare a dimostrazione del fatto che alla base dei grandi successi ci sono progetti forti e duraturi…

ZioMusic.it: Mimmo, come nasce il progetto Banshis?

Mimmo Capuano: innanzi tutto un saluto alla redazione di ZioMusic.it da parte mia e dei Banshis.
Banshis nasce circa 5 anni fa come progetto Dance. L’ estate precedente la nascita della Band andai in vacanza per qualche giorno nell’ impero della Disco, Ibiza. Durante una serata al Privilege, avvolto dal suono electro trance circostante, ebbi l’ idea di sviluppare un progetto pop utilizzando queste sonorità, magari cantato con una voce particolare… la fortuna fu dalla mia parte ed al mio ritorno a Torino mi ritrovai ad ascoltare una demo di una cantante dotata di una voce straordinaria Chiara Fiorenza.
Nasce così “In Heaven” il primo singolo. Il progetto muta, le sonorità si evolvono verso un crossover Rock Elettronico. Dopo circa 2 anni di esperimenti siamo riusciti a trovare un equilibrio, una personalità che ci soddisfa e ci rappresenta.

ZioMusic.it: Bliss Co è sicuramente una della realtà discografiche più interessante ed innovative nel nostro paese. Ci racconti come organizzi la tua collaborazione con loro?

Mimmo: Bliss Co. è davvero una realtà, la mia realtà… posso dire che ci vivo ormai da 14 anni.
La Bliss Co è nata con me e Domenico Capuano produttore è nato e cresciuto con Lei. La mia più che una collaborazione e una convivenza.
All’ interno della Bliss, come noi la chiamiamo confidenzialmente, occupo uno spazio dove sviluppo le idee fino al master finale. Posso dire che questa è una fortuna!

ZioMusic.it: scrivi, produci, arrangi. Quali sono i tuoi inizi nel mondo della musica?

Mimmo: i miei inizi? Non me li ricordo, cominciai a “cantare” e battere le posate sul piatto a tavola prima di iniziare a parlare e camminare. Il mio primo amore con la musica fu a 4 anni quando ebbi la possibilità di schiacciare i tasti di una sotto specie di piano giocattolo.
Ho iniziato a studiare pianoforte seriamente durante le scuole medie, poi in seguito sono arrivato al conservatorio dove ho studiato Contrabbasso, Pianoforte e Musica Elettronica.
Durante gli studi è nata in me l’ esigenza di voler utilizzare questo linguaggio di comunicazione per poter esprimere ed esternare le mie idee, le mie emozioni… così ho iniziato a comporre e a scrivere canzoni.

ZioMusic.it: Qual è il tuo approccio dal punto di vista tecnico alla produzione? Quali step segui, sempre che tu abbia uno schema prefissato. Mimmo: non seguo uno step predefinito. Alcune volte il tutto nasce da una base, altre volte da una composizione stilisticamente differente da ciò che sarà il master finale. Per esempio alcune tracce dell ‘album Banshiskipedia sono nate da mie soundtrack, composizioni che erano destinate ad altro scopo.

ZioMusic.it: che strumentazione sei solito adottare in studio? Hai qualche piattaforma hardware/software con la quale ti senti più a tuo agio?

Mimmo: in studio uso un Pc ovviamente con un buon supporto hardware, parliamo di ram, cpu e di scheda audio. Come sequencer utilizzo Cubase, a mio avviso uno dei migliori sul mercato.
Identica cosa per quanto riguarda la postazione casalinga. La compatibilità fra i due sistemi è ciò che mi permette di non fermarmi mai… essere sempre pronto a registrare qualcosa.

ZioMusic.it: plug-in software e outboard esterno. Quando e dove credi sia necessario l’uno e l’altro e sopratutto, si può rinunciare a macchine esterne per le produzioni moderne?

Mimmo: parlando della fedeltà del suono dovremmo scindere fra suoni a sintesi analogica e modulare da quelli a sintesi digitale, fra compressioni e distorsioni valvolari o a transistor da quelle invece digitali, ecc… Il rinunciare è a discapito del produttore e dal risultato che si vuol ottenere.

Più tecnicamente riguardo i suoni creati con synth, la “pasta” sonora di un vero Moog in “carne ed ossa” è differente, non userei però il termine superiore, Questo vale per qualsiasi altro synth emulato. Credo che il vero vantaggio sia avere il tutto a portata di mano e di mouse. Inoltre la possibilità di poter aggiungere audio plug-in per migliorne il suono è il punto di forza di un VST. Sicuramente il tutto si potrebbe ottenerlo campionando un vero synth da una fonte esterna, ma credo che una volta aggiunto un effetto digitale non si percepisca più la differenza.
Questo anche perché il suono una volta campionato nel sequencer ha comunque acquisito una frequenza di campionamento, qualunque essa sia.
Se invece da una fonte esterna utilizzassimo direttamente un effetto esterno valvolare sicuramente un’ orecchio esperto si renderebbe conto della differenza. Stiamo parlando ovviamente di suoni analogici.

Personalmente utilizzo per i suoni tipicamente Synth VST.
La maggior parte dei timbri nelle mie produzioni sono creati con synth modulari (VST), tipo Moog Modular, Minimoog, Arp 2600 ecc… per mia fortuna avendo studiato musica elettronica riesco a capirne qualcosa, ottenendo ciò che più mi soddisfa. Per la creazioni di alcuni suoni utilizzo anche il Kontakt un campionatore a mio avviso semplice, veloce ed intuitivo. Quando si sperimenta bisogna avere un sistema che ti permetta di provare più soluzioni in breve tempo per non perdere il termine di paragone. Per quanto riguarda le ritmiche sono solito usare loop o frammenti di essi “pescati” da sample collections, a volte tagliati e ricostruiti., il risultato soddisfa sempre il mio desiderio e le mie aspettative.
In generale non lascio mai i suoni nudi e crudi, sono sempre arricchiti da effetti e compressioni.
Per quanto mi riguarda, a parte una bella spider parcheggiata in cortile, credo si possa rinunciare a molte ma non a tutte le macchine esterne.
Credo che molti sistemi esterni lavorino meglio semplicemente per la loro autonomia… la fedeltà di conseguenza sarà lievemente migliore non caricando così il sistema base. Purtroppo bisogna sempre considerare le potenzialità della propria macchina, sfruttandola al meglio.

Registrare un pianoforte a coda sarebbe un dilemma per la microfonazione, per non parlare di successive modifiche di armonia… questo è un caso in cui per me è sicuramente meglio utilizzare un VST.
Discorso inverso per una chitarra o un basso, dove credo sia ancora difficile emularla al meglio, nonostante io abbia usato nel album un mix di chitarre e bassi veri con VST accuratamente arricchiti da plu-in di emulazione di cabinet e amplificazione, vedi GuitaRig o Amplitube.
Credo questo Mix porti anche ad un sound moderno ed originale, proprio perché non c’ è accanimento nell’ utilizzo delle macchine e degli strumenti. Alcune volte è distruttivo il pensiero fanatico e conservatore di alcuni strumentisti ed arrangiatori.


Chiara Fiorenza, singer dei Banshis

ZioMusic.it: nel singolo “Molecole e Ormoni” c’è un grande lavoro di post produzione sulla voce, bellissima, di Chiara (Fiorenza N.d.R.), hai adottato qualche accorgimento particolare?

Mimmo: beh, diciamo che di base la voce di Chiara ha una pasta ricca e particolare. Ricopre una gamma di frequenze che se opportunamente risaltate va a completare ed arricchire il missaggio notevolmente. Tecnicamente per fare questo in registrazione mi sono avvalso di una compressione e di una saturazione valvolare, in seguito nel missaggio ho utilizzato alcuni plug in. A mio parere la voce in un arrangiamento deve essere considerata e trattata come tutti gli altri suoni che lo compongono.

ZioMusic.it: da anni fai anche il dj. Quando ci siamo sentiti l’ultima volta parlammo della gestione assurda dei bollini per distinguere copie originali da copie pirata, cosa che provoca non pochi “impacci”. Riprendiamo il discorso in questa sede?

Mimmo: certo! Purtroppo il sistema SIAE non va pari passo con l’ avvento tecnologico. In realtà la SIAE dovrebbe essere avanti, molto di più di quanto non lo siano altri enti o sistemi dedicati per esempio alla telefonia, perlomeno viaggiare pari passo con sistemi come ITunes, Beatport ecc… ecc.. In Italia è obbligatorio possedere un bollino per ogni cd o supporto in possesso. Dunque scaricare da ITunes o da siti legali per poi riprodurre sarebbe comunque ai fini della legge ILLEGALE!!! Una volta scaricato e compilata un’ ipotetica compilation dovremmo andare in SIAE di persona per richiedere i bollini, in quanto non esiste un supporto telematico adeguato. Ma il bello arriva quando proviamo a ordinarli… la SIAE non fornisce questo servizio… Inoltre per questo scopo non si possono utilizzare i bollini come per i cd di importazione… insomma, apparentemente non c’è possibilità di rimanere nella legalità?!!!
Volevo citare Danceria.com che è stato, credo, in Italia il primo sito di vendita on line ad avere l’ autorizzazione SIAE.

ZioMusic.it: si pensi per esempio alla possibilità di automatizzare in maniera “telematica” la compilazione del borderò. Ma tu hai delle idee in merito?

Mimmo: credo che con un po’ di impegno da parte di tutti si possa ottimizzare un sistema automatico. L’ idea sarebbe quella di un lettore di codice a barre in console munito di modem a credito, il tutto comunicherebbe alla SIAE il passaggio della song.
Il sistema o server di base funzionerebbe tipo quelli dei servizi a pagamento per i telefonini, vedi anche votazioni tv con il digitale terrestre.
Tutto qua.
Volevo ricordare per questa idea anche Max “Aqualuce” Garino.


Mimmo, Chiara e Alessandro Bufalo: i Banshis

ZioMusic.it: la discografia è in crisi, su questo non ci sono dubbi. Internet potrebbe rappresentare una soluzione? Al momento mi pare che ci siano delle idee e anche un po’ confuse. Qual è il tuo pensiero?

Mimmo: la discografia è in crisi perché tutti trovano ciò che vogliono on line da siti illegali o da sistemi P2P come Emule. È anche da valutare la qualità di ciò che si trova nei sistemi p2p, questo potrebbe essere un motivo di rivalsa. Credo che chi abbia bisogno della fedeltà continui a comprare musica sia fisicamente che online. Ad ogni modo ora c’ è più musica nelle nostre case, oggi grazie ad internet conosciamo molte più “cose” è questo è un vantaggio “promozionale” un po’ per tutti.
La crisi più forte la stanno vivendo le grandi distribuzioni e i negozianti che andranno a morire grazie all’ avvento di shop online come ITunes e di quelli dedicati alla telefonia. Ho un’ idea tutta mia su questo fenomeno. Guardando la storia, la musica ha avuto molteplici mutamenti anche per ciò che ne riguarda il profitto economico: la creazione di opere a corte, le carovane di musicisti di strada che si spostavano da paese in paese, la nascita delle orchestre e quindi dei teatri, la nascita dei supporti, la musica in televisione, la musica negli stadi, la musica sul nostro Pc di casa, nei telefonini, etc.
Penso si stia vivendo un drastico cambio epocale dove “qualcosa o qualcuno” stia andando in estinzione per lasciare il posto ad altro, anche in termini di business.

ZioMusic.it: perché secondo te bisognerebbe “buttare” tutta la musica e i video in forma gratuita su quel grande contenitore che è Youtube (citiamo solo il più famoso N.d.R.)? E il sacrosanto diritto d’autore?

Mimmo: mi riallaccio alla riposta precendente, la forza promozionale di internet non ha rivali, perché può farlo chiunque:Micheal Jackson e il ragazzino della porta accanto.
Vorrei accendere una polemica su come alcuni siti, vedi YOUTUBE, si promuovono, accrescendo oltretutto il proprio potere mediale e finanziario, senza prestare attenzione ai diritti d’ autore.
Credo questi siti si debbano caricare del pagamento dei diritti d’ autore, anche in forme “forfetarie”, come fanno le compagnie televisive. Questo vale per tutti coloro usino opere altrui per promuovere i propri spazi.

ZioMusic.it: per fortuna la musica, che se ne dica, si continuerà a farla e produrla ancora per parecchio tempo. Quali sono i progetti futuri di Domenico?

Mimmo: i miei progetti per il futuro? Mi ritengo una persona molto ambiziosa ma non faccio mai grandi progetti. Il mio unico progetto è continuare a far musica, sono un musicista, e come dice il grande Bocelli: “vivo per lei”, sempre che lei continui a farmi vivere… con i tempi che corrono, riuscirci è già un grande progetto…

info: www.banshis.com

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Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

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