Acoustic Guitar International Meeting

“Beauty will save the world” era scritto in uno striscione che campeggiava dietro il palco e che durante tutta la manifestazione catturava ogni tanto il mio sguardo.

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Che ognuno ne tragga i propri insegnamenti e la propria massima, certo è che in quella atmosfera, quella della luminosa e soleggiata Fortezza Firmafede di Sarzana, era un senso di armoniosa bellezza quello che ha pervaso il mio animo in quei giorni.
Vabbè, bando alle ciance, provo a descrivere a parole quello che significa questa manifestazione.
La chitarra acustica è vibrazione, emozione, è profumo di legno vissuto e prezioso, è un capannello di gente che ascolta in silenzio una chitarra suonare, è lo sfiorare curiosamente le corde anche senza aver mai suonato una chitarra, è una sapiente mano che forgia con la pialla lo strumento, insomma, il mondo delle sei corde acustiche lo si ritrova tutto qui in queste giornate di festival.
Ma come detto altre volte di solo festival non si tratta e ad Alessio Ambrosi (il patron di Armadillo Club e della manifestazione) piace chiamarla Meeting la sua creatura proprio per sottolineare e dar rilievo a tutte le attività collaterali e parallele che ruotano intorno ai concerti.

Per la decima edizione poi il calendario era ancora più ricco di eventi: dai concerti sul palco centrale (pomeridiani e serali) ai concerti e ai seminari nei palchi secondari dislocati in tutta la Fortezza, fino ai corsi di liuteria, di didattica dello strumento; giori pieni e ricchi.
Le giornate però non sono mai frenetiche per i partecipanti (magari lo sono per chi lavora all’organizzazione) e il visitatore si trova sempre con un certo numero di eventi tra i quali scegliere ma senza mai dover correre da un’ ala all’ altra della Fortezza.

Noi di ZioMusic.it e ZioGiorgio.it eravamo presenti per tutte le giornate con uno stand che occupava la metà della sala che quest’anno Alessio (anche col nostro consiglio) ha deciso di dedicare alla stampa.
Insieme a noi i colleghi di Guitar Club, Insound e Strumenti Musicali che cogliamo l’occasione per salutare!
Abbiamo girato per le varie stanze della manifestazione scambiando due chiacchiere con gli espositori, salutando qualche vecchia conoscenza di ZioMusic e realizzando video e interviste (non perdetevi la videointervista al grande Paolo Giordano N.d.R.) che potrete trovare tra le nostre pagine nei prossimi giorni.


Lo staff di ZioMusic insieme a Massimo Varini

La parte concertistica è stata ovviamente molto importante ma per quanto ci riguarda è stato altrettanto interessante scoprire e conoscere ancora più approfonditamente una realtà di “nicchia” riguardante il mondo delle sei corde e, nella fattispecie, le sei corde acustiche.
Quindi abbiamo assistito con piacere ad alcune performance dimostrative direttamente sulle soleggiate mura della Fortezza con un impareggiabile panorama a contorno, abbiamo ascoltato l’ amico fonico Gian Luca Cavallini in un seminario sulla ripresa e amplificazione dello strumento chitarra acustica (che ci ha rivelato anche qualche particolare sfizioso sul sound check di Tuck and Patti) e, tra una pausa e l’altra, abbiamo anche trovato tempo per qualche buon piatto della tradizione culinaria Sarzanese.

Quello che non abbiamo visto sono stati i concerti della sera.
La scelta della produzione, che noi abbiamo rispettato, è stata quella di far uscire pubblico ed espositori per le 19 pm in tempo per lasciar posto al sound check degli artisti serali.
Durante le performance serali gli stand rimanevano chiusi e il pubblico poteva rientrare
all’ interno dell’ aerea dello spettacolo pagando il biglietto.
Certo, perché d’ altro canto tutti i pomeriggi le porte rimanevano aperte al pubblico che poteva visitare praticamente tutte le aeree della manifestazione, giusto escluse le aule didattiche in cui si svolgevano i corsi ad iscrizione preventiva…

Per alcuni impegni “istituzionali” – e per scelta dettata dal fatto di non poter utilizzare il nostro punto stand – non abbiamo ascoltato i concerti della sera dei “big” (big almeno per il grande pubblico), ma abbiamo apprezzato praticamente tutti i concerti pomeridiani, non certo di minor spessore.
In alcune fasi della giornata, le ore più calde, il palco rimaneva senza alcun protagonista e un po’ spoglio, ma forse è stata giusto la sensazione di chi come noi ha passato tutta la giornata all’interno della Fortezza Firmafede, sensazione che probabilmente non ha avuto il pubblico che andava e veniva in continuazione.
I concerti da ricordare sarebbero tanti ma, se devo dirla tutta, uno dei momenti che mi ha colpito di più è stato quello in cui “100 chitarre” – il numero reale conta poco…erano moltissime – hanno suonato tutte insieme nel giardino del fossato antistante la Fortezza sotto la sapiente guida del Maestro Franco Morone: una vera e propria impresa.

Un suono sempre discreto e naturale accompagnava i concerti, merito certamente dei due fonici Gian Luca Cavallini e Lallo Costa che, come ci spiegava Gian Luca stesso, quest’anno hanno dedicato molto tempo nell’ allineamento e la taratura del P.A., e i risultati si sentivano.
Nessuna compressione di dinamica e effetti di riverbero misurati e “musicali” per risaltare al meglio il suono e l’interpretazione dei musicisti, unitamente come accennavo sopra, a un’amplificazione piacevole e sempre fatta con volumi contenuti che, a mio avviso, si addicevano perfettamente all’evento e alla cornice del Meeting di Sarzana.

Queste in sintesi alcune “immagini” rubate della manifestazione, questi i dieci anni di un evento che ormai è diventato appuntamento fisso e improrogabile per addetti ai lavori e appassionati.
Una “degustazione” ulteriore dell’ Acustic Guitar International Meeting è possibile grazie ai nostri contributi video a corredo dell’articolo.

Arrivederci al prossimo anno!

info: www.armadilloclub.org

Aldo “hucchio” Chiappini
ZioGiorgio.it staff

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